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	<title>Arte contemporanea Archivi - ilcaffeonline</title>
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	<title>Arte contemporanea Archivi - ilcaffeonline</title>
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		<title>Per un’Arte Contemporanea più POP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Valerioti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 10:52:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#iltempodiuncaffe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il successo primaverile del FantaBiennale ft. Osservatorio futura, l’irriverente officina di Make Italian Art Great Again in collaborazione con Casa Capra ha sfornato in questi giorni un nuovo progetto: CACAI, Cards Against Contemporary Art Italia, un gioco da tavola prêt-à-porter ideato con il fine di trascorrere una divertente estate immersi nel mondo dell’arte. Dal genio di Giulio Alvigini e Saverio Bonato è offerta una nuova occasione per avvicinarsi con&#8230;</p>
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<p>Dopo il successo primaverile del FantaBiennale ft. Osservatorio futura, l’irriverente officina di Make Italian Art Great Again in collaborazione con Casa Capra ha sfornato in questi giorni un nuovo progetto: <strong>CACAI</strong>, <em>Cards Against Contemporary Art Italia</em>, un gioco da tavola prêt-à-porter ideato con il fine di trascorrere una divertente estate immersi nel mondo dell’arte. </p>



<p>Dal genio di <strong>Giulio Alvigini</strong> e <strong>Saverio Bonato</strong> è offerta una nuova occasione per avvicinarsi con sana leggerezza alla scena contemporanea dell’arte in Italia, mission che i creatori portano avanti nelle loro pagine social attraverso meme provocatori e un piano editoriale che inaugura una nuova stagione critica in materia di Estetica delle arti. </p>



<p>CACAI fa eco al classico gioco <em>Cards Against Humanity</em> proponendone un’espansione tutta dedicata al sistema dell’Arte contemporanea, invitando così i giocatori a praticare in maniera partecipativa l’edutainment.</p>



<p>Ecco che il giocatore alfa si immola come Senior Curator ad ogni partita, dando il via a infiniti schemi combinatori di carte bianche e nere che portano ad abbinare ad ogni domanda la più divertente risposta possibile tra quelle della giocata. In qualsiasi momento, come si legge nelle regole del gioco, i giocatori possono scartare carte che non capiscono ed esclamare arrendendosi l’evergreen &lt;&lt;Non capisco l’arte contemporanea!&gt;&gt;. </p>



<p>Il progetto nasce senza fini di lucro ed è infatti scaricabile a titolo completamente gratuito, con la possibilità di poter liberamente divenire supporters del team tramite una donazione.</p>



<p>Le varie produzioni Make Italian Art Great Again sono da eleggere come casi esempio di buone pratiche di diffusione dell’arte contemporanea in chiave popolarizzante? Oppure in qualche modo questo tipo di satira artistica finisce per deprezzare il suo stesso oggetto?&nbsp; A partire dal celebre abbecedario pop “ABC The museum of Modern Art New York” ideato dalla designer Florence Cassen Mayers nel 1986 &nbsp;che ha associato alle lettere dell’alfabeto i pezzi più noti della collezione del <strong>MoMA</strong>, sono stati moltissimi i tentativi editoriali di rendere più appetibile l’Arte contemporanea ai fruitori, poiché spesso erroneamente considerata un tipo di arte di molto difficile comprensione o addirittura una NON arte, tanto da ammettere in letteratura il titolo di F. Bonami “Lo potevo fare anch’io”. Invece no, non potevi farlo anche tu. </p>



<p>Chi scrive ritiene doveroso andare oltre la problematica della rivendicazione stessa dell’Arte contemporanea in quanto arte, poiché la scena artistica ha ben superato da parecchio questo mero esercizio retorico denigratorio, quel che invece è di interesse è capire perché ancora nel 2022 si può giocare la carta del “non capisco l’arte contemporanea”. E’ forse un deficit dei programmi scolastici liceali che spesso per economia del tempo si fermano, se va bene, ad Andy Warhol? Oppure vige ancora un’annosa visione elitaria del mondo contemporaneo dell’arte? O magari, una performance, un padiglione della Biennale di Venezia, un’opera di land art necessitano semplicemente di maggior tempo di comprensione rispetto a quello che la società dello spettacolo ha ridotto a pochi secondi, schiava di un generale abbassamento del livello culturale oltre che di quello dell’attenzione? La rapidità digitale non può giustificare una sorta di pigrizia dell’atto conoscitivo. Ben vengano allora progetti di popolarizzazione e democratizzazione dell’arte finalizzati all’allargamento della platea dei fruitori, che si snodino sull’ideazione di nuovi medium adatti a rendere educativa e di intrattenimento la somministrazione del contenuto artistico in maniera innovativa e stimolante, ma non necessariamente esemplificata.</p>



<p>E’ il caso dell’album delle figurine dell’arte “Artonauti”, progetto dell’Impresa Sociale WizArt e finanziato dalla fondazione Cariplo, che muovendosi sull’asse gioco-imparo avvicina bambini ed adulti all’Arte contemporanea. Con la stessa finalità agiscono oggi alcuni profili social dei musei, che pur di attirare nuovi visitatori, a detta di alcuni, accettano di ridicolizzare artisti ed opere tra filtri e Tiktok. Proprio i musei sono stati quasi obbligati a reinventarsi, passando all’occasione il testimone della promozione culturale dai critici d’arte all’engagement di Chiara Ferragni e l’Estetista cinica, che piaccia o no.</p>



<p>Ebbene, un modello di satira d’arte come quello di <strong>MIAGA</strong> è evidentemente costruito su conoscenze solide del Sistema Arte e su una continua pratica di osservazione del contemporaneo, elementi ben veicolati poi attraverso una comunicazione efficace, innovativa, decisamente molto POP e che funziona!</p>



<p>Qui per il gioco:</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-casa-capra wp-block-embed-casa-capra"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ZRmRC75kLs"><a href="https://www.casa-capra.it/cacai/">Cards Against Contemporary Art Italia</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" title="&#8220;Cards Against Contemporary Art Italia&#8221; &#8212; Casa Capra" src="https://www.casa-capra.it/cacai/embed/#?secret=ZRmRC75kLs" data-secret="ZRmRC75kLs" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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		<title>Potevo farlo anche io! Il cittadino comune e l&#8217;arte del Novecento.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Ugo Vicari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2020 16:18:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizionario]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Novecento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Davanti a un taglio di Lucio Fontana, all&#8217;ascolto di una partitura di Stockhausen, ad un tentativo destrutturante di Perec, guardando basiti Carmelo Bene in delirio. Quando ancora, nel 2020, affermiamo assertivi: &#8220;potevo farla anche io. Com&#8217;era semplice e bella l&#8217;arte del passato!&#8221; A tali domande di comune sentire oppongo un legittimo dubbio e dico: ne sei sicuro, buon padre di famiglia che cammini smarrito tra i corridoi di una Galleria&#8230;</p>
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<p>Davanti a un taglio di Lucio Fontana, all&#8217;ascolto di una partitura di Stockhausen, ad un tentativo destrutturante di Perec, guardando basiti Carmelo Bene in delirio. Quando ancora, nel 2020, affermiamo assertivi: &#8220;potevo farla anche io. Com&#8217;era semplice e bella l&#8217;arte del passato!&#8221; A tali domande di comune sentire oppongo un legittimo dubbio e dico: ne sei sicuro, buon padre di famiglia che cammini smarrito tra i corridoi di una Galleria d&#8217;arte contemporanea? Se ti dicessi che dietro l&#8217;apparente semplicità di un Raffaello si cela una quantità di significati coltissimi e nascosti, da fare impallidire l&#8217;action painting di Pollock; che la lettura e la comprensione (la comprensione!) della Divina commedia sono di un&#8217;arditezza estrema; che all&#8217;ascolto di un gregoriano d&#8217;età medievale rischieresti di smarrirti come in un labirinto. Se, infine, ti costringessi a considerare tutte le implicazioni e i rimandi classicisti dell&#8217;Orfeo di Monteverdi o del Macbeth di Verdi, saresti ancora sicuro che l&#8217;arte del passato, così semplice, così piana all&#8217;apparenza, sia maggiormente comprensibile di un Quadrato nero su fondo bianco?</p>



<p>O forse non sarebbe meglio accettare la propria caduta verso il fondo del barile, fino alla raschiatura, e da lì risalire con un atteggiamento più curioso, paziente ed interessato a questo novecento così vilipeso dalla nostra grassa ignoranza? Perché, a ben vedere, anche se tu non lo sai, l&#8217;attuazione della civiltà costituzionale che garantisce tanto a te quanto a me la pubblica istruzione, la sanità pubblica, il pubblico impiego (tutto ciò che è patrimonio della polis contemporanea, per dirla in breve), deve molto &#8211; per quanto strano possa sembrarti &#8211; anche ai Pasolini, ai Montale, ai Nono, ai Kounellis, agli Stratos, agli Eco, ai Vedova, ai Fontana, ai Ronconi di turno. Perché oggi, a bocce ferme, avremmo tutti gli strumenti necessari per comprendere appieno il ruolo svolto dalle avanguardie storiche e dalle neo avanguardie nella composizione (faticosissima, per nulla scontata) di una società che possa dirsi moderna, repubblicana, democratica, egalitaria, ecumenica e cosmopolita. Quella res pubblica in cui tanto io quanto tu possiamo spararle grosse senza che qualcuno ci venga sotto casa la sera a manganellarci e portarci al confino.</p>



<p>Allora, quando alla prossima gita aziendale ti ritroverai davanti a un apparente pasticcio di colori, fermati un altro poco a pensare. Nel tragitto che ti porta verso l&#8217;indigesto museo d&#8217;arte contemporanea, leggi qualche libro in più e qualche cronaca sportiva o rivista mondana in meno. Alla plutocrazia (sic) degli smartphone e dei social opponi (è questa l&#8217;impresa eroica e più ardita, pensa un po&#8217;, a cui saresti chiamato) un minuto di sana contemplazione e sospensione del giudizio. La vita ti apparirà più sapida e quel secolo in cui sei nato tuo malgrado, meno ostile e incomunicante di quanto tu possa credere e trasmettere ai figli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/07/03/vicari-cittadino-comune-arte-novecento/">Potevo farlo anche io! Il cittadino comune e l&#8217;arte del Novecento.</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
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