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	<title>Caldo Archivi - ilcaffeonline</title>
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	<description>Il coraggio di conoscere</description>
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		<title>Eco summer: il beachwear si fa green</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/08/16/distefano-eco-summer-il-beachwear-si-fa-green/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simona Di Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 15:25:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Se questo caldo non è sostenibile, la moda mare 2021 lo è! Il beachwear si fa green, nonostante quest’anno il colore must dell’estate sia l’azzurro dalle mille sfumature. Si parla di eco sostenibilità da anni ma solo negli ultimi due con la pandemia, che in questo caso si può considerare motore d’avviamento di una rivoluzione nella produzione industriale di moda, si può dire di essere migliorati surfando l’onda del cambiamento.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/08/16/distefano-eco-summer-il-beachwear-si-fa-green/">Eco summer: il beachwear si fa green</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
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<p>Se questo caldo non è sostenibile, la moda mare 2021 lo è! Il beachwear si fa green, nonostante quest’anno il colore must dell’estate sia l’azzurro dalle mille sfumature.</p>



<p>Si parla di eco sostenibilità da anni ma solo negli ultimi due con la pandemia, che in questo caso si può considerare motore d’avviamento di una rivoluzione nella produzione industriale di moda, si può dire di essere migliorati surfando l’onda del cambiamento.</p>



<p>Da una crisi sanitaria si è ha aperto un varco, una nuova visione incentrata sullo sviluppo di nuove fibre che si possano sostituire ai materiali inquinanti, uno stile di vita più sano che limita gli sprechi ma che non si fa mancare il tocco alla moda.</p>



<p>Esistono tanti brand, promotori dell’eco sostenibilità, che vogliono portare in acqua una moda fatta di tessuti riciclati, rigenerati e poco invasivi nei confronti della natura ma pur sempre resistenti alla salsedine, acerrima nemica dei tessuti, ragion per cui si deve mantenere l’aspetto sintetico per consentire l’idro-compatibilità.</p>



<p>Nonostante la base sintetica, quindi plastificata, oggi esistono materiali alternativi come l’Econyl, ovvero fibra di nylon riciclata, per cui il riutilizzo di questa fibra conferisce una percentuale di impatto ambientale molto bassa, insieme ad una qualità del tessuto elevata. Anche la Canapa inizia ad essere utilizzata in questa specifica filiera della moda. Di seguito alcuni esponenti di un ricercato beachwear sostenibile:</p>



<p>STAY WILD SWIM, è un brand con sede nel Regno Unito che ha prodotto una collezione di costumi fatti completamente in Econyl, dalle linee minimali ed essenziali adatte ad ogni tipologia di fisico, parlando di inclusività.</p>



<p>UND SWIMWEAR, brand Italiano, esattamente tra Como, Bergamo e Rimini, produce costumi 100% Made in Italy con l’intento di “eliminare il superfluo”, come ad esempio l’assenza di cuciture e la possibilità del double-face per chi ama cambiare.</p>



<p>LIDO, sempre italiano, utilizza invece la Lycra ecologica. Uno stile vintage, con lacci e spalline sottili per le eterne romantiche.</p>



<p>BATOKO, del Regno Unito, ricicla la plastica raccolta dagli oceani e la trasforma in costumi dalle texture giocose e animalier. Una collezione che ha la caratteristica di essere composta da una sola forma di costume intero, declinato nelle le varie stampe.</p>



<p>B THE BEACH BRAND, brand Spagnolo, tutto al femminile. Produce costumi dai toni monocromatici in Econyl su stampo artigianale. La scelta del tessuto è per l’80% spagnolo e per il 20% italiano con l’intenzione di mantenere la produzione il più possibile locale.</p>



<p>Oggi più che mai siamo tutti promotori di tale corrente, un nuovo lifestyle, con la possibilità di fare una scelta che duri nel tempo senza limitare la nostra voglia di essere alla moda nella selezione del costume, protagonista nelle nostre foto al mare.</p>



<p>Sulle spiagge, la destrutturazione della forma tipica del bikini e del costume intero è in primo piano, con aperture laterali, sulla schiena o davanti, lacci e fiocchi fanno un mix bon-ton, sgambato o con volà esaltanti, il costume rimane espressione della personalità classica, trasgressiva o eclettica di ognuno. Una nuance di colori pastello, color block e texture floreali o geometriche invadono le spiagge, lasciando che la moda sostenibile e glamour diventi parte integrante della nostra estate.</p>
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		<title>Chicco Testa: vietare qualsiasi attività nelle zone bruciate, in modo che gli intenti speculativi siano fiaccati dall’inizio</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/08/13/raco-chicco-testa-vietare-qualsiasi-attivita-nelle-zone-bruciate-in-modo-che-gli-intenti-speculativi-siano-fiaccati-da-inizio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Raco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2021 17:44:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Questo viso non mi è nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché la terra brucia in queste settimane?Mi par di capire che buona parte di questi incendi siano di tipo doloso. Così dicono i sindaci e la Protezione civile. D’altra parte i fuochi in autocombustione sono veramente pochi. Di certo il caldo e il vento aumentano fortemente la pervasività degli incendi, ma che l’origine sia dolosa mi pare ormai accertato. Qual è la sua proposta per evitare la speculazione sui terreni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/08/13/raco-chicco-testa-vietare-qualsiasi-attivita-nelle-zone-bruciate-in-modo-che-gli-intenti-speculativi-siano-fiaccati-da-inizio/">Chicco Testa: vietare qualsiasi attività nelle zone bruciate, in modo che gli intenti speculativi siano fiaccati dall’inizio</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
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<p><strong>Perché la terra brucia in queste settimane?</strong><br>Mi par di capire che buona parte di questi incendi siano di tipo doloso. Così dicono i sindaci e la Protezione civile. D’altra parte i fuochi in autocombustione sono veramente pochi. Di certo il caldo e il vento aumentano fortemente la pervasività degli incendi, ma che l’origine sia dolosa mi pare ormai accertato.</p>



<p><strong>Qual è la sua proposta per evitare la speculazione sui terreni bruciati?</strong><br>Io ho scritto che bisogna vietare qualsiasi attività nelle zone bruciate, in modo che gli intenti speculativi siano fiaccati dall’inizio. Una normativa di questo genere in realtà esiste già da parecchi anni a livello nazionale. Il problema però non è stato risolto dalla normativa nazionale per vari motivi: prima di tutto perché non si è provveduto a censire le aree bruciate e neppure alla modifica degli strumenti urbanistici necessari a far si che queste zone siano classificate come non utilizzabili.</p>



<p><strong>A carico di chi è questa competenza?</strong><br>Dei comuni che, soprattutto nelle zone dove ci sono gli incendi, sono spesso molto poveri e disorganizzati. Si tratta spesso di piccoli comuni dell’entroterra.</p>



<p><strong>La legge ha altri limiti?</strong><br>Come è scritta oggi rischia di innescare un elemento di ingiustizia nei confronti delle persone cui è stata bruciata una determinata area. Questi soggetti potrebbero subire, oltre al danno causato dal fuoco, anche quello di non poter utilizzare i terreni neppure per fini agricoli o di allevamento del bestiame.</p>



<p><strong>In passato l’incendio era una tecnica molto utilizzata dagli stessi pastori.</strong><br>Si calcola che in passato siano stati messi a fuoco milioni di ettari per ricavare zone coltivabili o per la pastorizia. Yuval Noah Harari nel suo libro “Sapiens. Da animali a dèi” calcola che le distruzioni realizzate dai nostri progenitori per questi motivi siano state largamente superiori a tutte quelle realizzate dalla civiltà industriale in avanti.</p>



<p><strong>Una legge fatta male insomma.</strong><br>Andrebbe supportata da adeguati strumenti, anche compensativi, nel caso in cui fossero necessari, e comunque di programmazione dettagliata del territorio. Una cosa è se brucia un pascolo un conto è se brucia un bosco. Almeno quando bruciano i boschi andrebbe introdotto un divieto assoluto e immediato di farci qualunque altra cosa, censendo dettagliatamente le aree andate a fuoco. Però c’è una bella notizia.</p>



<p><strong>Quale?</strong><br>Al contrario di quello che pensa un sacco di gente e che fanno credere i titoli dei giornali, i boschi fortunatamente ricrescono. Il fuoco non è la distruzione totale e completa. Normalmente il bosco si riprende e anche in un arco di tempo relativamente breve. Certo, se brucia una foresta secolare ci vuole molto tempo perché torni nelle stesse condizioni. C’è un caso ormai noto relativo al parco di Yellowstone.</p>



<p><strong>Ce lo racconti.</strong><br>Nel parco di Yellowstone, nel giugno del 1988, scoppiò un grande incendio a causa di un fulmine. Si trattava dell’ennesimo incendio nel giro di poche settimane. In quel caso il direttore del parco decise di non spegnere le fiamme e di lasciar fare alla natura. Nello sconcerto degli americani lasciò bruciare il bosco per settimane. Quando l’incendio si estinse, alle prime piogge, ci si accorse che il 65% della riserva naturale era sopravvissuta e ad andare bruciate erano state soprattutto le parti rinsecchite, causa principale di tutti gli incendi. Ci fu una ripartenza con alberi completamente nuovi.</p>



<p><strong>La morale?</strong><br>Se non si interviene sulle superfici bruciate con azioni speculative, la natura riprende sempre il suo corso.</p>



<p><strong>Come andrebbe cambiata la legge già esistente?</strong><br>Bisogna specificare meglio le responsabilità ed eventualmente prevedere anche, per chi è stato vittima degli incendi, per evitare che abbia un secondo danno, delle forme di ristoro destinate a ristabilire lo stato precedente ed evitare ogni speculazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/08/13/raco-chicco-testa-vietare-qualsiasi-attivita-nelle-zone-bruciate-in-modo-che-gli-intenti-speculativi-siano-fiaccati-da-inizio/">Chicco Testa: vietare qualsiasi attività nelle zone bruciate, in modo che gli intenti speculativi siano fiaccati dall’inizio</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
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