<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Enrico Zanetti Archivi - ilcaffeonline</title>
	<atom:link href="https://ilcaffeonline.it/tag/enrico-zanetti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/enrico-zanetti/</link>
	<description>Il coraggio di conoscere</description>
	<lastBuildDate>Sun, 04 Sep 2022 09:21:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>

<image>
	<url>https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/cropped-avatar-ilcaffeonline-32x32.png</url>
	<title>Enrico Zanetti Archivi - ilcaffeonline</title>
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/enrico-zanetti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Enrico Zanetti: contro il caro bollette non basta un extra profitto scritto male</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2022/09/04/raco-enrico-zanetti-contro-il-caro-bollette-non-basta-un-extra-profitto-scritto-male/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2022/09/04/raco-enrico-zanetti-contro-il-caro-bollette-non-basta-un-extra-profitto-scritto-male/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Raco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2022 09:21:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Questo viso non mi è nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[Bollette]]></category>
		<category><![CDATA[Consumi]]></category>
		<category><![CDATA[Energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Zanetti]]></category>
		<category><![CDATA[Extra profitti]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[Rincari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=4399</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Governo ha scelto di lasciare le regole di determinazione dei prezzi così come stavano e di introdurre una complicata tassa sugli extra-profitti che quelle regole immutate consentono di continuare a conseguire agli operatori della filiera sulle spalle dei consumatori di energia elettrica. In questo modo ha lasciato in campo una distorsione economica e ci ha aggiunto pure una complicata distorsione fiscale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2022/09/04/raco-enrico-zanetti-contro-il-caro-bollette-non-basta-un-extra-profitto-scritto-male/">Enrico Zanetti: contro il caro bollette non basta un extra profitto scritto male</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Le Istituzioni sembrano non percepire il pericolo sociale per famiglie e imprese che sta dietro l’esplosione delle bollette?</strong><br>L’esplosione folle e insostenibile delle bollette del gas e dell’energia elettrica è ancora per molti, troppi, un tema di dibattito, anziché un numero scritto nero su bianco con richiesta di pagamento. A rinviare il sapore (amaro) sulla pelle del tema gas, ci pensa la stagione.</p>



<p><strong>Per quanto riguarda l’energia elettrica?</strong><br>Le bollette di luglio arrivate nelle scorse settimane sono le prime in cui chi ha tariffe a prezzo variabile tocca con mano che il costo non si “limita” a raddoppiare, ma “vola” a tre, quattro e anche cinque volte i corrispondenti periodi dell’anno scorso; chi, invece, è ancora per qualche mese sotto il cappello protettivo di contratti con prezzo bloccato per 12 mesi stipulati alla fine dell’anno scorso, scoprirà tutto d’un fiato alla loro scadenza e rinnovo che, su per giù, il nuovo prezzo bloccato offerto per i successivi 12 mesi potrà arrivare a essere anche dieci volte tanto quello che sta continuando a pagare adesso.</p>



<p><strong>E a quel punto?</strong><br>Se nulla sarà stato fatto, tra un paio di mesi succederà letteralmente il finimondo e non interesserà a nessuno di chi sono le colpe per essersi presi in così grave ritardo nel cercare di attenuare il più possibile i rincari.</p>



<p><strong>Dove e come si potrebbe agire?</strong><br>Una cosa è certa: mentre sul gas i margini di manovra politica di breve periodo sono quasi impalpabili sul versante dei prezzi (e si può agire con una minima efficacia solo sul lato del contingentamento dei consumi), sull’energia elettrica c’è molto più margine di manovra.</p>



<p><strong>Abbiamo perso mesi in cui si poteva fare di più?</strong><br>In questi lunghi mesi di avvicinamento al ciglio del burrone, il Governo, anche quando era nella pienezza dei poteri, ha scelto di non mettere mano alle regole che stanno alla base della determinazione dei prezzi del kW al consumo che vengono poi incorporati nelle offerte commerciali dei singoli operatori.</p>



<p><strong>E cioè?</strong><br>Ha scelto di non farlo pur avendo chiara consapevolezza che quelle regole, nel mutato scenario geopolitico e conseguentemente economico, consentono alle imprese che producono e vendono energia elettrica in Italia di realizzare degli ingenti extra-profitti, la cui stessa esistenza è la prova inoppugnabile di come le attuali regole di determinazione del prezzo al consumo dell’energia non ribaltano “a valle” i maggiori costi sopravvenuti “a monte”, ma ben più.</p>



<p><strong>Cosa ha fatto quindi il Governo?</strong><br>Di fronte a questa banale evidenza, il Governo ha scelto di lasciare le regole di determinazione dei prezzi così come stavano e di introdurre una complicata tassa sugli extra-profitti che quelle regole immutate consentono di continuare a conseguire agli operatori della filiera sulle spalle dei consumatori di energia elettrica. In questo modo ha lasciato in campo una distorsione economica e ci ha aggiunto pure una complicata distorsione fiscale.</p>



<p><strong>Cosa sarebbe stato meglio fare?</strong><br>Molto meglio sarebbe stato attivarsi per tempo per cambiare le regole di determinazione del prezzo “base” del kW al consumo, così da meglio riflettere “a valle” le dinamiche di aumento nei costi “a monte”, per lasciare certamente intatti i legittimi profitti degli operatori di filiera, ma circoscrivere all’origine la formazione di extra-profitti che, in questa situazione, contribuiscono ad affossare famiglie e imprese. Non è stato fatto (ed è molto, molto male), lo si faccia prima che la situazione precipiti.</p>



<p><strong>Tutto sbagliato insomma.</strong><br>Gli italiani hanno bisogno di una bolletta elettrica con i minori rincari possibili, non di un Governo che passa mesi a studiare come tassare nel nome del popolo italiano una briciola degli extra-profitti che quello stesso Governo permette si formino a spese di quello stesso popolo italiano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2022/09/04/raco-enrico-zanetti-contro-il-caro-bollette-non-basta-un-extra-profitto-scritto-male/">Enrico Zanetti: contro il caro bollette non basta un extra profitto scritto male</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2022/09/04/raco-enrico-zanetti-contro-il-caro-bollette-non-basta-un-extra-profitto-scritto-male/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Enrico Zanetti: se vogliamo ridisegnare il fisco interveniamo su ceto medio e fattore famiglia</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2020/08/26/raco-zanetti-se-vogliamo-ridisegnare-il-fisco-interveniamo-su-ceto-medio-e-fattore-famiglia/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2020/08/26/raco-zanetti-se-vogliamo-ridisegnare-il-fisco-interveniamo-su-ceto-medio-e-fattore-famiglia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Raco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2020 07:43:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Questo viso non mi è nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomi]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus]]></category>
		<category><![CDATA[Ceto medio]]></category>
		<category><![CDATA[Commercialisti]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Zanetti]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Flat tax]]></category>
		<category><![CDATA[Irpef]]></category>
		<category><![CDATA[Partite Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Ruffini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=1657</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosa cambierebbe applicando in Italia il sistema tedesco?I dipendenti con redditi fino a 20.000 euro pagherebbero abbastanza di più, mentre quelli tra 25.000 e 55.000 abbastanza di meno. Sui redditi medio-alti poche differenze. Chi dice che ci vuole più progressività e però parla di modello tedesco dovrebbe almeno degnarsi di studiare che, sotto alla mitica “aliquota progressiva continua” sta una curva meno progressiva di quella Italiana, dove c’è una progressività&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/08/26/raco-zanetti-se-vogliamo-ridisegnare-il-fisco-interveniamo-su-ceto-medio-e-fattore-famiglia/">Enrico Zanetti: se vogliamo ridisegnare il fisco interveniamo su ceto medio e fattore famiglia</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Cosa cambierebbe applicando in Italia il sistema tedesco?</strong><br>I dipendenti con redditi fino a 20.000 euro pagherebbero abbastanza di più, mentre quelli tra 25.000 e 55.000 abbastanza di meno. Sui redditi medio-alti poche differenze. Chi dice che ci vuole più progressività e però parla di modello tedesco dovrebbe almeno degnarsi di studiare che, sotto alla mitica “aliquota progressiva continua” sta una curva meno progressiva di quella Italiana, dove c’è una progressività espropriativa che, per far pagare praticamente nulla ai redditi bassi, tartassa brutalmente i redditi medi. A me la curva tedesca piace, ma proprio perché è meno progressiva tra redditi bassi e medi.</p>



<p><strong>Semplificherebbe il sistema?</strong><br>Non vedo francamente grande differenza tra un sistema ad aliquota continua per il cui calcolo ti serve un software e un sistema di scaglioni e detrazioni decrescenti che con un software traduci nell’aliquota corrispondente. A dirla tutta, con il nostro sistema è più facile fare i conti manualmente con l’ausilio di un foglio excel e si capisce in modo più trasparente la tassazione che colpisce eventuali redditi incrementali che si dovessero aggiungere a quelli che già ho.</p>



<p><strong>Basta questo per ridisegnare il fisco in Italia?</strong><br>La vera differenza tra Italia e Germania sta nel peso del “fattore famiglia”: da noi è basso per i redditi bassi, impercettibile per i redditi medi, scandalosamente inesistente per i redditi alti. In Germania, un lavoratore che guadagna 75mila euro lordi, se mantiene solo se stesso paga il 33,1%, se mantiene coniuge e 2 figli il 15,6%. In Italia, invece gli cambia uno zero virgola. Se vogliamo ridisegnare il fisco parliamo di queste cose: ceto medio e fattore famiglia. Non di pure alchimie formali tipo è meglio l’aliquota continua o gli scaglioni con detrazioni.</p>



<p><strong>Gualtieri parla di &#8220;debonusizzazione&#8221;. Ripulire l&#8217;irpef dai bonus è utile?</strong><br>È cosa buona e giusta. È da fine 2014, quando lo abbiamo reso strutturale, che iniziai a dire che il bonus 80 euro andava strutturalizzato nella detrazione per lavoro dipendente. Dopodiché resta il problema di un divario troppo ampio, sui redditi bassi, tra dipendenti e autonomi, solo in parte attenuato dalla flat tax per le partite IVA individuali.</p>



<p><strong>Sul pagamento delle tasse mensili per le partite IVA i commercialisti sono scettici. Temono sia solo un modo di fare cassa. È così?</strong><br>È oggettivo che nel 2021 consentirebbe all’Erario di incassare a partire da febbraio importi che in larga parte non vedrebbe altrimenti prima del giugno 2022, con il versamento del saldo 2021. Mi preoccupa però più l’aspetto a regime: se mi semplifichi di 100 volte i conteggi per determinare reddito e imposte, come ha proposto il direttore Ruffini, ci può anche stare che mi chiedi in cambio il sacrificio di fare quei conti 12 volte invece che una. Se però le semplificazioni a monte non ci fossero o fossero minime, moltiplicarmi per 12 il delirio, che oggi va fatto una sola volta, significherebbe che come partita IVA ti sto proprio assai antipatico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/08/26/raco-zanetti-se-vogliamo-ridisegnare-il-fisco-interveniamo-su-ceto-medio-e-fattore-famiglia/">Enrico Zanetti: se vogliamo ridisegnare il fisco interveniamo su ceto medio e fattore famiglia</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2020/08/26/raco-zanetti-se-vogliamo-ridisegnare-il-fisco-interveniamo-su-ceto-medio-e-fattore-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
