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	<title>Financial Times Archivi - ilcaffeonline</title>
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	<title>Financial Times Archivi - ilcaffeonline</title>
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		<title>Mai sottovalutare un vecchio riformista (che viaggiava col treno dei pendolari)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Maran]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2021 20:50:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel suo primo discorso al Congresso, mercoledì scorso il presidente americano Joe Biden ha proposto un piano di 1,8 trilioni di dollari da investire nell’istruzione, nell’assistenza all’infanzia e nei congedi familiari retribuiti. Per chi avesse perso il conto dei programmi di spesa avviati da Biden, questa «terza gamba del programma economico multimiliardario del presidente americano», viene dopo «un imponente pacchetto di 1900 miliardi di dollari di aiuti economici approvato a&#8230;</p>
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<p>Nel suo primo discorso al Congresso, mercoledì scorso il presidente americano Joe Biden ha proposto un piano di 1,8 trilioni di dollari da investire nell’istruzione, nell’assistenza all’infanzia e nei congedi familiari retribuiti. Per chi avesse perso il conto dei programmi di spesa avviati da Biden, questa «terza gamba del programma economico multimiliardario del presidente americano», viene dopo «un imponente pacchetto di 1900 miliardi di dollari di aiuti economici approvato a marzo, e un secondo provvedimento, che deve ancora essere licenziato dal Parlamento, per investire 2,3 trilioni di dollari di fondi federali nella spesa per infrastrutture, da finanziare con un aumento delle tasse sulle imprese», come ha sottolineato James Politi sul Financial Times.</p>



<p>Prima di questa nuova proposta, c’è chi ha paragonato le iniziative di Biden a quelle di FDR. Eppure, in parecchi avevano sottovalutato l’anziano senatore del Delaware. In ottobre, l’Economist aveva dichiarato che considerato il suo caratteristico centrismo, Biden «non avrebbe trasformato l’economia americana»; e sul Washington Post, Ashley Parker ha scritto che è stato il Covid-19 a imporre una correzione alla rotta più prudente che Biden aveva tracciato nel corso della sua campagna presidenziale.</p>



<p>La redazione del Wall Street Journal accusa, appunto, Biden di voler rifare il paese di sana pianta e lascia intendere che il presidente è stato aiutato indirettamente dal suo predecessore. «La presidenza turbolenta di Donald Trump gli permette di smerciare un programma radicale usando i toni distensivi del ritorno alla normalità», mentre il progetto vaccinale conosciuto come Operation Warp Speed, (la partnership pubblico-privata per facilitare ed accelerare lo sviluppo, la produzione e la distribuzione dei vaccini contro il Covid-19, terapie e diagnosi comprese) ha messo le basi per l’esaurimento della pandemia e la ripresa economica, regalando a Biden il biglietto della lotteria. Il giornale cita sia le spettacolari proposte di spesa di Biden sia il suo programma ispirato, come scrive il giornale, alla riflessione storica, giuridica e culturale della «Critical Race Theory», che vuole scuotere dalle fondamenta i rapporti fra diritto e potere, mostrandone il lato oscuro nel ruolo essenziale giocato dal concetto di razza nel consolidamento dei rapporti di dominio.</p>



<p>Noah Smith, su Bloomberg, ha rilevato gli elementi di una virata a sinistra sulla politica fiscale, ma ritiene che tutti dovrebbero darsi una calmata. Forse la munificenza del governo condurrà a degli sprechi, all’aumento dell’inflazione o un sistema di welfare troppo generoso, ma forse non lo farà. «Tutte queste crisi future sono facili da immaginare, ma non è ancora successo», scrive Smith. La Bidenomics ha bisogno di prendere il volo, ha bisogno cioè di «un pò di tempo per risolvere i problemi di oggi, anche se dovesse rivelarsi inadeguata rispetto ai problemi che emergeranno tra quarant’anni».</p>



<p>Molto probabilmente, tuttavia, le parole del primo discorso di Joe Biden che verranno consegnate alla storia, saranno le parole che nessun presidente americano aveva mai pronunciato prima rivolgendosi alla sessione plenaria del Congresso: «Signora presidente della Camera, signora vicepresidente degli Stati Uniti».</p>



<p>Per la prima volta, infatti, la prima e la seconda carica dello Stato in ordine di successione presidenziale (che, come vuole la tradizione, in queste occasioni siedono dietro il Commander in chief) sono entrambe due donne: la vicepresidente Kamala Harris e la presidente della Camera Nancy Pelosi, che hanno ascoltato Biden annunciare l’alba di una nuova era dopo l’incubo della pandemia e dopo una presidenza come quella di Trump che ha minacciato di distruggere sistema democratico americano.</p>



<p>Ma ci sono altre parole che vale la pena ricordare. Ne elenco alcune.</p>



<p>«Dopo solo 100 giorni, posso annunciare alla nazione, che l’America è tornata in azione…», ha detto Biden. «La vita può metterci al tappeto. Ma in America non rimaniamo a terra». Rivolgendosi ad un’aula per metà vuota a causa del distanziamento sociale, Biden ha rivendicato i risultati dei suoi primi 100 giorni (il centesimo giorno sarà il 30 aprile) ed ha lanciato il suo piano (del valore di 6 trilioni di dollari) per riorganizzare l’economia americana, che egli ritiene sarà in grado di rilanciare anche la politica estera americana e la battaglia contro il cambiamento climatico.</p>



<p>«Dobbiamo dimostrare non soltanto che siamo ritornati ma che siamo qui per restare». Biden ha detto che il ritornello più comune che ha sentito ripetere dai leader internazionali è stato: «Si nota che l’America è tornata, ma per quanto?» Ristabilire la fiducia sarà una sfida, ha riconosciuto il presidente. «Miei cari compatrioti, dobbiamo dimostrare non soltanto che siamo tornati, ma che siano qui per restare… Nessun paese è in grado di affrontare da solo tutte le crisi del nostro tempo, dal terrorismo alla proliferazione nucleare alle migrazioni di massa, la cybersecurity, il cambiamento climatico, e come stiamo sperimentando adesso, le pandemie».</p>



<p>«Quando penso al cambiamento climatico, penso ai posti di lavoro». «Per troppo tempo abbiamo trascurato la parola più importante quando si tratta di affrontare la crisi climatica: i posti di lavoro. I posti di lavoro», ha ripetuto Biden, evocando l’immagine di futuri lavoratori americani che installano stazioni di ricarica autostradale per le macchine elettriche, imprenditori di Pittsburgh che sfornano turbine eoliche e fabbriche americane che producono macchine elettriche e batterie.</p>



<p>«Un piano per ricostruire l’America per gli operai». Riorganizzare l’America non è una bizzarra macchinazione delle élite liberali, ha sottolineato Biden mentre esaltava i sindacati e il lavoro operaio. «Quasi il 90% dei posti di lavoro nelle infrastrutture creati dall’American Jobs Plan non richiedono una laurea. Il 75% non richiede una laurea breve. L’America Jobs Plan è piano per ricostruire l’America per tute blu» (ciò nonostante, Biden ha intenzione anche di estendere di quattro anni l’istruzione pubblica gratuita per gli studenti americani).</p>



<p>«La trickle-down economics, la teoria che i più poveri nella società beneficiano gradualmente dell’aumento della ricchezza dei più ricchi, non ha mai funzionato». Milionari e miliardari devono aspettarsi di pagare più tasse per finanziare le infrastrutture e i programmi sociali di cui abbiamo bisogno. La teoria economica «trickle-down» (il «gocciolamento verso il basso») che punta ad arricchire quelli che sono già ricchi sperando che poi redistribuiscano la loro ricchezza attraverso i consumi è completamente sbagliata, ha detto Biden. «Non imporrò nessun aumento delle tasse sulle persone che guadagnano meno di 400.000 dollari. Ma è ora che il capitalismo americano e l’un per cento più ricco del paese cominci a pagare il giusto».</p>



<p>«I tiranni pensano che la democrazia non possa competere nel XXI secolo». Riferendosi ripetutamente alle sue conversazioni con il presidente cinese Xi Jinping, Biden ha sollecitato l’America a dimostrare quanto sia falsa l’idea che le democrazie si muovano troppo lentamente in un mondo segnato dall’innovazione tecnologica e dalla competizione. Xi scommette sul fatto che la democrazia americana non sarà in grado di tenere il passo con la capacità decisionale del sistema dittatoriale di Pechino, ha detto Biden. Ed ha poi aggiunto: «Accettiamo con piacere la competizione».</p>
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		<title>In gioco, in America, è lo stesso processo democratico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Maran]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 14:23:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eppur si muove]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per dirla in una parola, come ha scritto Chris Cillizza della CNN, il primo dibattito tra il presidente Donald Trump e l’ex vicepresidente Joe Biden, è stato «orribile». Quello dell’altra sera, è stato diverso da ogni altro dibattito precedente. Fin dal primo momento, il presidente Trump ha interrotto ripetutamente Joe Biden mentendo spudoratamente riguardo al pagamento delle tasse, al piano sanitario di Biden, all’ambiente e al voto per posta. Di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/10/01/maran-in-gioco-in-america-lo-stesso-processo-democratico/">In gioco, in America, è lo stesso processo democratico</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
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<p>Per dirla in una parola, come ha scritto Chris Cillizza della CNN, il primo dibattito tra il presidente Donald Trump e l’ex vicepresidente Joe Biden, è stato «orribile».</p>



<p>Quello dell’altra sera, è stato diverso da ogni altro dibattito precedente. Fin dal primo momento, il presidente Trump ha interrotto ripetutamente Joe Biden mentendo spudoratamente riguardo al pagamento delle tasse, al piano sanitario di Biden, all’ambiente e al voto per posta. Di conseguenza, il dibattito è risultato praticamente inguardabile e non ha aiutato a fare chiarezza sui principali problemi che il paese deve affrontare o sulle differenze sostanziali tra i due candidati.</p>



<p>Nel suo articolo, il commentatore politico della CNN ha, infatti, lasciato di proposito in bianco lo spazio riservato ai colpi messi a segno. «Si è trattato di un dibattito davvero atroce che non ha contribuito in nessun modo ad informare il pubblico sui due candidati e sulle loro intenzioni», ha scritto Cillizza, che poi ha aggiunto: «È stato senza dubbio il peggior dibattito che abbia seguito nei miei due decenni di lavoro. Ciò è accaduto proprio mentre più di 200.000 americani sono morti a causa del Covid-19 e le proiezioni fanno presagire che il numero potrebbe raddoppiare entro il primo gennaio, rendendo la mancanza di serietà del dibattito ancora più impressionante &#8211; e penosa. È stato, a farla breve, un grave danno per la democrazia».</p>



<p>Uno dei consiglieri di Trump, l’ex governatore Chris Christie del New Jersey, ha definito la sua performance «eccessiva». Ad un certo punto del dibattito, perfino il moderatore, Chris Wallace di Fox News (il canale televisivo spesso criticato per gli evidenti favoritismi verso il conservatorismo e le politiche di destra), è sbottato: «Signor presidente, il suo comitato elettorale ha convenuto che entrambe le parti abbiano a disposizione due minuti per la risposta. Senza interruzioni. La sua parte si è detta d’accordo. Si attenga agli impegni assunto dal suo comitato elettorale».</p>



<p>Jonathan Martin del New York Times ha scritto che «la tattica stile bulldozer» di Trump è molto rischiosa per un presidente in carica «indietro rispetto a Biden in gran parte perché gli elettori, compresi diversi elettori che lo hanno sostenuto nel 2016, sono stanchi dei suoi attacchi dei suoi scoppi d’ira quotidiani». Ma come ha scritto Anne Applebaum sull’Atlantic, «il senso della performance di Trump nel dibattito era quello di minare la fiducia nelle elezioni e nella democrazia stessa».</p>



<p>Biden non è stato sempre vivace. Lo è raramente durante i dibattiti. L’altra sera, a volte inciampava sulle parole e ha faticato a spiegarsi. Quando Trump gli ha offerto dei varchi, Biden non ne ha sempre approfittato. In altri momenti, tuttavia, ha espresso le sue idee in modo chiaro. «Biden ha parlato del paese e degli americani, non di Trump», ha scritto la storica Heather Cox Richardson nella sua newsletter. Si è comportato, insomma, come molti dei precedenti candidati presidenziali di entrambi i partiti. Trump non lo ha fatto. Con la sua performance, ha voluto respingere la possibilità stessa di permettere agli elettori americani di ascoltare entrambi candidati.</p>



<p>Quando poi Biden ed il conduttore Wallace gli hanno chiesto di condannare il suprematismo bianco, Trump ha detto «sicuro» ma poi ha rifiutato di farlo. Biden ha indicato The Proud Boys, un gruppo di estrema destra, e Trump ha replicato. «Proud Boys? State fermi e state pronti …Qualcuno deve fare qualcosa riguardo agli antifa e alla sinistra». Il gruppo ha festeggiato la sua risposta online e ha cominciato ad usare la frase «Stand back and stand by». La conclusione di Biden è stata: «Con questo presidente siamo diventati più deboli, più malati, più poveri, più divisi e più violenti». Quella di Trump: «In 47 mesi ho fatto più di quello che tu hai fatto in 47 anni».</p>



<p>Chi ha tratto vantaggio dal dibattito? La maggior parte degli analisti pensa che Trump non ci sia riuscito. Un instant poll della CBS ha mostrato che un numero di elettori leggermente maggiore pensa che Biden abbia vinto. Doug Rivers, dell’agenzia di sondaggi YouGov ha scritto: «Trump ha fatto male con la sua base. Il 15% dei suoi supporter pensa sia stato un pareggio, rispetto al solo 4% dei supporter di Biden. Soltanto il 49% dei supporter di Trump pensa che il dibattito sia servito loro per farsi un’idea migliore di Trump». Secondo Rick Lowry, della National Revue, «il punto chiave è che Trump ha cercato di far crollare Biden e non c’è riuscito». Nate Cohn, che analizza i sondaggi per il New York Times, ha scritto invece: «Che disastro. Non c’è stato alcun vincitore, certamente non gli Stati Uniti. E ciò fa di Biden il vincitore. È in testa. È Trump che ha bisogno di vincere, e penso che quasi tutti saranno d’accordo nel ritenere che, come ha detto Chris Wallace, il presidente è stato in grandissima parte l’artefice di quel dibattito».</p>



<p>È, infatti, il presidente Trump ad aver bisogno di questi dibattiti «per cambiare la dinamica della gara». Perché se non riuscirà a farlo è probabile che perda. «Nel corso di 90 strazianti minuti &#8211; ha scritto Cillizza &#8211; non ho visto nulla che possa cambiare qualcosa. Sì, Trump ha dominato il dibattito, ma è stato così perché, in ogni sua fase, ha maltrattato, interrotto e imbrogliato sia Biden che il moderatore Chris Wallace. Sicuramente, potrà aver scaldato i suoi più accesi sostenitori. Ma pensate davvero che avessero bisogno di una performance come questa per eccitarsi all’idea di votarlo?».</p>



<p>Date le continue interruzioni e «il messaggio sinistramente ambiguo ai nazionalisti bianchi», la redazione del Financial Times ha scritto: «Nessuno a cui importi la democrazia americana può non sentirsi inquieto al riguardo». Ipotizzando che Trump punti a rimanere in sella contestando i risultati elettorali, il giornale conclude che sebbene l’anno sia stato segnato da «un contagio letale, dalla violenza di Stato e dalla strage economica, nessuno di questi problemi è la posta più grande in gioco a novembre. In ballo, in America, è lo stesso processo democratico. Il peggior dibattito presidenziale che si ricordi è stato anche il più inquietante. Nessuno lo avrà gustato meglio dei nemici autocratici dell’America». Non per caso, Global Times, il giornale edito in inglese dal Partito comunista cinese, titolava ieri: «Il primo dibattito Trump &#8211; Biden, il simbolo del caos e delle profonde divisioni sociali degli Stati Uniti».</p>
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