<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Infermieri Archivi - ilcaffeonline</title>
	<atom:link href="https://ilcaffeonline.it/tag/infermieri/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/infermieri/</link>
	<description>Il coraggio di conoscere</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 May 2021 16:09:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>

<image>
	<url>https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/cropped-avatar-ilcaffeonline-32x32.png</url>
	<title>Infermieri Archivi - ilcaffeonline</title>
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/infermieri/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Se un bambino chiede cosa può fare per l&#8217;Italia</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/05/27/deluca-se-un-bambino-chiede-cosa-puo-fare-per-litalia/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/05/27/deluca-se-un-bambino-chiede-cosa-puo-fare-per-litalia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro De Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2021 16:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eppur si muove]]></category>
		<category><![CDATA[Aiutarsi]]></category>
		<category><![CDATA[Aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Classe]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Generosità]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia distributiva]]></category>
		<category><![CDATA[Infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Medici]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Studiare]]></category>
		<category><![CDATA[Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=3096</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Mi chiamo Alessio e vorrei sapere qual è secondo lei la cosa migliore che possiamo fare per l’Italia. Grazie”. Alessio si trova di fronte al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Chissà quanto tempo avrà impiegato con i suoi compagni (scuola primaria) a scegliere che cosa chiedere e poi a formulare la domanda in poche giudiziose parole! Il Presidente gli risponde: “Di solito agli alunni si raccomanda di studiare. Ma io&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/05/27/deluca-se-un-bambino-chiede-cosa-puo-fare-per-litalia/">Se un bambino chiede cosa può fare per l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>“Mi chiamo Alessio e vorrei sapere qual è secondo lei la cosa migliore che possiamo fare per l’Italia. Grazie”.</em></p>



<p>Alessio si trova di fronte al Presidente della Repubblica, <strong>Sergio Mattarella</strong>. Chissà quanto tempo avrà impiegato con i suoi compagni (scuola primaria) a scegliere che cosa chiedere e poi a formulare la domanda in poche giudiziose parole!</p>



<p>Il Presidente gli risponde: “Di solito agli alunni si raccomanda di studiare. Ma io voglio dire che, oggi, la cosa più importante è un’altra: aiutarsi. Se qualcuno ha un problema con una materia, se ha difficoltà a camminare, se è rimasto indietro: aiutarsi vicendevolmente rende migliore la propria vita e quella degli altri. In questo anno di pandemia lo abbiamo imparato ancora una volta.</p>



<p>C’è stato tanto bisogno dei medici, degli infermieri, delle persone che sono rimaste a lavorare nei supermercati, di chi conduceva gli autobus per potersi muovere e così via. Quando ci si aiuta si vive meglio: questa è probabilmente la prima cosa che potete fare. Da adulti a volte ce lo si dimentica, non ci si aiuta abbastanza, e si vive male”.</p>



<p>Noi leggiamo queste parole e forse corriamo con la mente a riprodurne un quadretto dolce e quasi caramelloso: un bambino che interroga un anziano signore. C’è di più.</p>



<p>Alessio è un (piccolo) cittadino italiano che parla a nome suo e dei suoi compagni che costituiscono una classe, dice infatti<em> “che cosa possiamo fare per l’Italia”</em> perché anche noi siamo Italia e anche a noi tocca fare qualcosa.</p>



<p>Sergio Mattarella è il <strong>Presidente della Repubblica</strong>, ed in questa veste risponde a quei piccoli cittadini.</p>



<p>Dice loro che la cosa più importante è aiutarsi. E quindi espone uno dei compiti che sta nella capacità e nella possibilità dell’agire di ciascuno. Chiarisce opportunamente il valore dell’aiuto reciproco, qualcosa che ha un duplice effetto: rende migliore la propria vita e promuove quella degli altri, un po’ come dire: vai avanti tu e non lasciare alcuno indietro, occorre camminare assieme perché solo così progredisce il Paese Italia. Starai meglio tu in una comunità dove tutti staranno meglio. Abiterai un Paese più prospero, nel quale la condivisione dei beni solleverà la qualità della vita.</p>



<p>Capiamo tutti che non si tratta di un sermoncino che spinge all’essere buoni, ma di un principio costituzionale che reca il sapore della solidarietà, necessaria adesso più ancora di prima, per la ripresa del nostro convivere sociale ed economico.</p>



<p>Un’esperienza che abbiamo già fatta nella triste contingenza della pandemia e che chiede di essere dispiegata ancora in questi mesi nei quali si evidenzieranno perdite di ritmo e di contenuti. Come negare, per esempio, che lo studio a distanza, ha prodotto ritardi in alunni sprovvisti di computer o tablet? I ragazzi sanno aiutarsi tra loro, se non si lasciano prendere dalla tentazione di gabbarsi. Competere non è una gara, ma chiedere la stessa cosa, aspirare alla stessa mèta</p>



<p>Ma è tutta l’Italia che necessita di riscoprire questa dimensione. Sarà sufficiente ricordare che cosa ha significato quel trovarsi sulla stessa barca in tempo acuto di Covid19. E che effetto ha avuto sulla popolazione quella cronaca che ci ha fatto conoscere episodi di grande generosità: <em>“Applicate il ventilatore al mio vicino, lui è più giovane e può salvarsi, io sono anziano e ho meno probabilità”</em>. O quell’altra, pronunciata nei giorni in cui furbetti di bassa misura superavano la fila:<em> “La mia dose di vaccino assegnatela a quella mamma che ha il figlio disabile, ne ho meno bisogno io che vivo solo in casa e per giunta ultranovantenne”</em>.</p>



<p>Anche questa è stata l’Italia che ha praticato il principio civile dell’aiuto, uomini e donne capaci di avvertire la presenza dell’altro non come un impedimento alla personale realizzazione, ma conviventi con più urgenti diritti. Non solo “voglia di comunità”, ma scenari di praticata realizzazione.</p>



<p>Gli adulti – ha chiosato Mattarella – a volte dimenticano la preziosità dell’aiuto. A volte o più ancora spesso. Accade tutte le volte che qualcuno – o vere e proprie cordate di falsi amici – volge le spalle al popolo e persegue interessi personali in disprezzo della giustizia distributiva. Sono casi in cui il potere occupa le Istituzioni, si impadronisce del bene comune e lo piega ad interessi egoistici.</p>



<p>Aiutare gli altri è anche il coraggio di quell’imprenditore reggino che ha accusato i suoi vessatori. Ha reso più praticabile la strada della legalità a chi resta indietro e soffre schiacciato da una pratica tribale purtroppo largamente esistente.</p>



<p>I luoghi e i tempi per rendere concreto l’aiuto vicendevole sono innumerevoli. Il primo resta, senza equivoci, quello di compiere il proprio dovere con competenza e fedeltà. E non vorremmo giammai che questa preoccupazione restasse solo per il piccolo Alessio e per i suoi compagni di scuola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/05/27/deluca-se-un-bambino-chiede-cosa-puo-fare-per-litalia/">Se un bambino chiede cosa può fare per l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/05/27/deluca-se-un-bambino-chiede-cosa-puo-fare-per-litalia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;emergenza dei luoghi comuni</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2020/04/16/lemergenza-dei-luoghi-comuni/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2020/04/16/lemergenza-dei-luoghi-comuni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Romana Ranucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 14:31:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francamente me ne infischio]]></category>
		<category><![CDATA[#andràtuttobene]]></category>
		<category><![CDATA[#celafaremo]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Medici]]></category>
		<category><![CDATA[Nonni]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=506</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Andrà tutto bene”, “Ce la faremo”, “Medici e infermieri i nostri eroi in camice bianco”, “Ne usciremo migliori”. E poi flash mob, canti, applausi dai balconi. Ma andrà tutto bene de che? L’Italia supera le 21 mila vittime di Covid-19, i contagi non diminuiscono, l’economia è ferma, siamo tutti dentro casa e, a quasi due mesi dal primo caso scoperto in Lombardia, ancora con questi arcobaleni e disegnini appesi alle&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/04/16/lemergenza-dei-luoghi-comuni/">L&#8217;emergenza dei luoghi comuni</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“Andrà tutto bene”, “Ce la faremo”, “Medici e infermieri i nostri eroi in camice bianco”, “Ne usciremo migliori”. E poi flash mob, canti, applausi dai balconi. Ma andrà tutto bene de che? L’Italia supera le 21 mila vittime di Covid-19, i contagi non diminuiscono, l’economia è ferma, siamo tutti dentro casa e, a quasi due mesi dal primo caso scoperto in Lombardia, ancora con questi arcobaleni e disegnini appesi alle finestre e post-it attaccati ovunque. Ormai non ci credono nemmeno quelli che lo scrivono. Si spera si siano resi conto che no, non è andato tutto bene.</p>



<p>Sarà la noia, sarà la ricerca di un appiglio a cui aggrapparsi in questi giorni, la voglia di sdrammatizzare, ma dopo quella sanitaria la vera emergenza è il proliferare dei luoghi comuni, letti e diffusi via social, sentiti alla tv dai politici che continuano ad elogiare il lavoro dei medici in prima linea, “i nostri eroi”. Ma i vostri eroi non se&nbsp;ne fanno nulla di queste belle parole, i vostri eroi chiedono guanti, mascherine e camici per non infettarsi. I vostri eroi chiedono attenzione, protezione e sicurezza, per loro e per i malati.</p>



<p>Poi ci sono quelli zen che continuano a ripetere che da questa emergenza ne usciremo migliori, si certo, come la conduttrice tv che spara in diretta nazionale l’inseguimento della polizia di un povero signore, circondato da forze aria-terra, manco fosse il più pericoloso dei boss. Ha violato la quarantena,&nbsp;le regole, vero,&nbsp;ma per andarsi a fare una corsetta in solitaria tra mille ettari di verde. Ha sbagliato, ha pagato, ma perché la gogna mediatica e social?</p>



<p>E le mamme esaurite alle prese con le quotidiane faccende domestiche, mariti rompiscatole e figli in casa h24 da far studiare, far giocare, tenere occupati tra le quattro mura di casa, siete sicuri che ne usciranno persone migliori? Per non parlare del capitolo anziani “proteggiamo i nostri nonni”. Si come no, abbandonati nelle Rsa, nelle case di cura, andate a raccontargli: “nonni andrà tutto bene”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/04/16/lemergenza-dei-luoghi-comuni/">L&#8217;emergenza dei luoghi comuni</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2020/04/16/lemergenza-dei-luoghi-comuni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
