<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Laschet Archivi - ilcaffeonline</title>
	<atom:link href="https://ilcaffeonline.it/tag/laschet/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/laschet/</link>
	<description>Il coraggio di conoscere</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 Oct 2021 10:41:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>

<image>
	<url>https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/cropped-avatar-ilcaffeonline-32x32.png</url>
	<title>Laschet Archivi - ilcaffeonline</title>
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/laschet/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Germania: Verdi e Liberali dialogano, si intravede il “semaforo” verde</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/10/11/munari-germania-verdi-e-liberali-dialogano-si-intravede-il-semaforo-verde/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/10/11/munari-germania-verdi-e-liberali-dialogano-si-intravede-il-semaforo-verde/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ottavia Munari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 08:42:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eppur si muove]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[Baerbock]]></category>
		<category><![CDATA[Burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Cancelleria]]></category>
		<category><![CDATA[CDU]]></category>
		<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[ETS]]></category>
		<category><![CDATA[FDP]]></category>
		<category><![CDATA[Finanze]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Freie Universität Berlin]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Giamaica]]></category>
		<category><![CDATA[Grünen]]></category>
		<category><![CDATA[Habeck]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Laschet]]></category>
		<category><![CDATA[Liberali]]></category>
		<category><![CDATA[Lindner]]></category>
		<category><![CDATA[Niels Diederich]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Scholz]]></category>
		<category><![CDATA[Semaforo]]></category>
		<category><![CDATA[Socialdemocratici]]></category>
		<category><![CDATA[Spd]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
		<category><![CDATA[Wissing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=3654</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le elezioni tedesche hanno riportato numerosi curiosi risvolti sulla scena politica berlinese. I socialdemocratici hanno ricevuto il 25,7% dei voti, il blocco dell’Unione il 24,1%. Nessun partito vittorioso alle elezioni tedesche era mai sceso sotto il 31%. Il distacco tra i due partiti è scarso nonostante la combattuta campagna elettorale che vede una leader storica e indiscussa come Angela Merkel uscente. Chi sarà alla guida della più grande potenza economica&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/10/11/munari-germania-verdi-e-liberali-dialogano-si-intravede-il-semaforo-verde/">Germania: Verdi e Liberali dialogano, si intravede il “semaforo” verde</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le elezioni tedesche hanno riportato numerosi curiosi risvolti sulla scena politica berlinese. I socialdemocratici hanno ricevuto il 25,7% dei voti, il blocco dell’Unione il 24,1%. Nessun partito vittorioso alle elezioni tedesche era mai sceso sotto il 31%. Il distacco tra i due partiti è scarso nonostante la combattuta campagna elettorale che vede una leader storica e indiscussa come Angela Merkel uscente. Chi sarà alla guida della più grande potenza economica europea?</p>



<p>Al terzo posto sono i Grünen che hanno conquistato il 14,8%, un notevole risultato per il partito verde. Altra grandiosa somma di voti è stata quella ottenuta dalla Fdp, i liberali, ultimi ma con un 11,5%. Paradossalmente sono proprio questi ultimi due partiti ad essere i due vincitori delle elezioni tedesche. Essi rappresentano infatti il vero ago della bilancia.</p>



<p>La Fdp ha accettato l’invito dei Grünen: i colloqui sono stati avviati con notevole velocità e tanto di selfie di gruppo con Baerbock, Habeck, Lindner e Wissing come protagonisti.</p>



<p>Tradizionalmente, i Verdi propendono per i socialdemocratici e i Liberali per l&#8217;Unione.&nbsp; Eppure Scholz, il vincitore socialdemocratico, è fermamente convinto di poter raggiungere un accordo con i due partiti, ribadendo più volte la solidità alla base della coalizione sociale, ecologica e libera.</p>



<p>Spd e il blocco dell’Unione potrebbero nuovamente governare insieme, con una maggioranza solida, ma sembra esser già definito che non vogliano rinnovare l’alleanza. Anche la coalizione Giamaica (Unione, Fdp, Verdi), pur non essendo stata esclusa dai liberali, sembra passata in secondo piano &#8211; Verdi e Liberali potrebbero rischiare un danno d&#8217;immagine notevole avvicinandosi a Laschet, leader dell’Unione, ora considerato debole e sconfitto. A patto che dei punti in comune siano trovati, il governo semaforo (Spd, Fdp, Verdi) sembra esser la via prescelta.</p>



<p>Niels Diederich, politologo della Freie Universität Berlin, in una intervista rilasciata a Il Giornale, afferma che è nell&#8217;interesse di entrambi i partiti entrare nel governo federale: arriveranno a un compromesso. Tanto Lindner quanto Habeck puntano al ministero-chiave delle Finanze e al titolo di vicecancelliere ma, sempre secondo Diederich, la questione dei nomi è successiva all’intesa sui progetti centrali del governo.</p>



<p>I programmi dei Liberali e dei Verdi presentano delle convergenze, come, naturalmente, anche delle notevoli divergenze, soprattutto in materia fiscale ed economica. Gli approcci metodologici che i due partiti promuovono per incentivare l’economia sono quasi agli antipodi: i Verdi spingono per un massiccio intervento dello Stato e maggior flessibilità sul pareggio di bilancio mentre i Liberali si concentrano di più su market-based solutions o riduzione della burocrazia. Intervento dello Stato contro Stato minimo: due filoni di pensiero ben distanti ma dal divario non insormontabile.</p>



<p>Al di là di tematiche come diritti civili e libertà, in cui delle somiglianze sono facilmente rintracciabili, è proprio sul tema del clima che vi sono le divergenze più spinose. I Grünen favoriscono sussidi&nbsp;e&nbsp;divieti, la Fdp invece crede che sia il mercato ad andare naturalmente verso&nbsp;la transizione ecologica. Entrambe le parti sostengono prezzi più elevati per le emissioni di CO2 e il sistema di scambio di quote ETS esistente. L’utilizzo del guadagno ricavato da questi certificati per finanziare misure sociali e ammortizzare l&#8217;impatto della transizione verde è un punto in comune, seppur Fdp creda fermamente che il prezzo di tali certificati debba essere determinato dal mercato, e non dallo Stato come i Verdi auspicano.</p>



<p>Entrambi i partiti spingono per la modernizzazione e la digitalizzazione nella sfera dell’istruzione e non solo, anche in quella sanitaria per esempio. Eppure, sulla sanità, Fdp e Verdi presentano differenze notevoli per quanto riguarda l’assistenza sanitaria.</p>



<p>Nonostante ciò, sedersi ad un tavolo e parlare, con molta pazienza, è ciò che Fdp e Verdi hanno deciso di fare. Si sa, la politica è fatta di compromessi. La posta in gioco è davvero alta e i due partiti sembrano essere davvero disposti a trattare, progetto per progetto, pur di raggiungere un accordo. Piuttosto che vedere tali negoziati come una lotta di supremazia per il Bundestag è auspicabile riconoscere la volontà diplomatica di due partiti, dalle radici molto distaccate, nel trovare punti comuni e non soltanto criticità, per il bene del loro paese. Deutschland über alles.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/10/11/munari-germania-verdi-e-liberali-dialogano-si-intravede-il-semaforo-verde/">Germania: Verdi e Liberali dialogano, si intravede il “semaforo” verde</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/10/11/munari-germania-verdi-e-liberali-dialogano-si-intravede-il-semaforo-verde/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dall&#8217;arresto di Navalnyi un messaggio per il mondo che verrà dopo la pandemia</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/01/18/cuzzocrea-dallarresto-di-navalnyi-un-messaggio-per-il-mondo-che-verra-dopo-la-pandemia/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/01/18/cuzzocrea-dallarresto-di-navalnyi-un-messaggio-per-il-mondo-che-verra-dopo-la-pandemia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Cuzzocrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2021 16:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eppur si muove]]></category>
		<category><![CDATA[Aleksej Navalnyi]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Biden]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Laschet]]></category>
		<category><![CDATA[Lavrov]]></category>
		<category><![CDATA[Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Plan]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Stato di diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=2535</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abituati, come siamo, ai tempi della giustizia italiana e ai rinvii di udienza per errori e difetti nelle notifiche, la notizia dell’avvio del processo ad Aleksej Navalnyi si pone all’estremo opposto della agognata semplificazione burocratica e della sempre richiesta migliore efficienza della giustizia italiana. Da agosto in Germania, dopo il coma per avvelenamento, Navalnyi è stato arrestato al suo rientro in Russia. Arresto preannunciato, perché già “promesso” nell’assurda idiozia burocratica&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/01/18/cuzzocrea-dallarresto-di-navalnyi-un-messaggio-per-il-mondo-che-verra-dopo-la-pandemia/">Dall&#8217;arresto di Navalnyi un messaggio per il mondo che verrà dopo la pandemia</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Abituati, come siamo, ai tempi della giustizia italiana e ai rinvii di udienza per errori e difetti nelle notifiche, la notizia dell’avvio del processo ad Aleksej Navalnyi si pone all’estremo opposto della agognata semplificazione burocratica e della sempre richiesta migliore efficienza della giustizia italiana.</p>



<p>Da agosto in Germania, dopo il coma per avvelenamento, Navalnyi è stato arrestato al suo rientro in Russia. Arresto preannunciato, perché già “promesso” nell’assurda idiozia burocratica russa, per l’asserita mancata presentazione davanti al giudice di sorveglianza, durante il periodo di ricovero e convalescenza all&#8217;estero.</p>



<p>Mai nominato direttamente da Putin o dal suo portavoce, nella negazione del nome è il tentativo dell’annientamento dell’identità. Ma nel tempo del villaggio globale, in cui i social network si assumono l’onere e si autolegittimano dispensatori di libertà, bloccando l’account del presidente degli Stati Uniti, la voce del più noto oppositore al regime oligarchico russo arriva in tutto il mondo.</p>



<p>Non sappiamo se il rientro a Mosca sia una voluta provocazione, un atto di eroismo o una forma di assicurazione sulla vita, perché di avvelenamenti russi all’estero sono ricche le cronache passate e recenti.</p>



<p>Di certo un processo convocato in una stazione di polizia, con la notifica all’avvocato difensore un minuto prima dell’inizio e i giornalisti non ammessi – se non quelli filo-governativi – rappresenta a tratti, se non fosse reale, la parodia di un film, come già visto per l’aggressione violenta a Capitol Hill di pochi giorni fa.</p>



<p>Ma il potere che agisce disprezzando le regole e anche la propria immagine nazionale ed estera, è davvero potere reale? O il tentativo della propaganda può tornare a colpire i protagonisti come un boomerang?</p>



<p>L’impressione è che la risposta sia nelle parole del ministro degli esteri russo Lavrov, quando accusa i politici occidentali di difendere Navalnyi e criticare la Russia in moda da “poter distrarre in questo modo l&#8217;opinione pubblica dalle profonde crisi che il modello liberale di sviluppo sta attraversando”.</p>



<p>Il vero bersaglio russo non è Navalnyi, ma l’occidente. Lo stato di diritto e le libertà individuali sono i nemici degli oligarchi russi e dei tentativi di governo autocratico e nazionalista, che anche le giovani democrazie dell’est europeo stanno vivendo. Dimostrazione ampia ne è stata il dibattito sul Recovery Plan europeo nei mesi scorsi.</p>



<p>Nei giorni in cui gli Stati Uniti si preparano al giuramento di Biden, un presidente all’estremo opposto di chi lo ha preceduto, e la Cina continua a proporsi come dispensatrice di soluzioni, con la distribuzione di vaccini non certificati dalle autorità dell’area euroatlantica, è evidente che le tre forze a carattere imperialista stanno giocando una partita per definire i nuovi equilibri che si delineeranno una volta passata la pandemia.</p>



<p>Questo forse è il tempo per l’ultima chiamata per l’Unione Europea. Tra la Brexit e le pressioni interne ed esterne, si annunciano tempi decisivi per il ruolo che la regione europea potrà giocare nello scenario internazionale. Probabilmente sarà ancora la Germania, con la transizione da Merkel a Laschet, a determinare le linee guida dell’Unione, con una leadership nuova, nei contenuti e nella storia personale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/01/18/cuzzocrea-dallarresto-di-navalnyi-un-messaggio-per-il-mondo-che-verra-dopo-la-pandemia/">Dall&#8217;arresto di Navalnyi un messaggio per il mondo che verrà dopo la pandemia</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/01/18/cuzzocrea-dallarresto-di-navalnyi-un-messaggio-per-il-mondo-che-verra-dopo-la-pandemia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
