<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Multilateralismo Archivi - ilcaffeonline</title>
	<atom:link href="https://ilcaffeonline.it/tag/multilateralismo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/multilateralismo/</link>
	<description>Il coraggio di conoscere</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Sep 2022 10:57:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>

<image>
	<url>https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/cropped-avatar-ilcaffeonline-32x32.png</url>
	<title>Multilateralismo Archivi - ilcaffeonline</title>
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/multilateralismo/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Putin punta a indebolire il tessuto della società occidentale e la stessa legittimità della democrazia liberale</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2022/09/17/maran-putin-punta-a-indebolire-il-tessuto-della-societa-occidentale-e-la-stessa-legittimita-della-democrazia-liberale/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2022/09/17/maran-putin-punta-a-indebolire-il-tessuto-della-societa-occidentale-e-la-stessa-legittimita-della-democrazia-liberale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Maran]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2022 15:06:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eppur si muove]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Bianca]]></category>
		<category><![CDATA[Conservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia Liberale]]></category>
		<category><![CDATA[Destra]]></category>
		<category><![CDATA[Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[estrema destra]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Federalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo Giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgia Meloni]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Liberaldemocratici]]></category>
		<category><![CDATA[Liberali]]></category>
		<category><![CDATA[Massimiliano Fedriga]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Salvini]]></category>
		<category><![CDATA[Multilateralismo]]></category>
		<category><![CDATA[nazionalismo]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[Perón]]></category>
		<category><![CDATA[Populisti]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Belusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Sovranismo]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen Bannon]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=4556</guid>

					<description><![CDATA[<p>Putin punta a indebolire il tessuto della società occidentale e la stessa legittimità della democrazia liberale. Putin sta, insomma, dall’altra parte della barricata e converrebbe tenerlo presente. Converrebbe anche alla Lega. Ma, dicevamo, bisogna farsene una ragione. E come scrive la redazione del Washington Post, “gli italiani dovrebbero pensarci due volte prima di fare un regalo del genere a Putin.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2022/09/17/maran-putin-punta-a-indebolire-il-tessuto-della-societa-occidentale-e-la-stessa-legittimita-della-democrazia-liberale/">Putin punta a indebolire il tessuto della società occidentale e la stessa legittimità della democrazia liberale</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Che abbiano preso i soldi dalla Russia o che l’abbiano fatto “gratuitamente”, senza compenso; che, insomma, se lo siano scelto per professione o l’abbiano fatto per passione, é da un pezzo che i nazionalisti e i populisti conservatori, sia negli Stati Uniti che in Europa, stanno con Putin. Perché? Perché vedono in Putin un potenziale alleato, in quanto hanno gli stessi obiettivi politici e le loro priorità internazionali sono le stesse: la difesa dei valori tradizionali, il nazionalismo, l’opposizione all’islam e puntano a smantellare l’integrazione economica globale, indebolire l’Europa e combattere la secolarizzazione delle società occidentali.</p>



<p>Anche i consiglieri di alto livello di Trump come Stephen Bannon, il chief strategist della Casa Bianca, e il consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn, hanno espresso (ricordate?) punti di vista molto simili. I populisti conservatori come Marine Le Pen o Matteo Salvini guardano all’avversione di Putin nei confronti delle istituzioni globali come a un modello da imitare per ritornare alla “sovranità nazionale” in opposizione alla cooperazione multilaterale e all’integrazione. E Putin da tempo (in particolare dopo il suo ritorno alla presidenza russa nel 2012) si é posizionato come un baluardo dei valori conservatori, specialmente in opposizione ai diritti degli omosessuali e come alternativa, in linea con i precetti religiosi, ai paesi occidentali che, come si affanna a ripetere, “stanno negando i principi morali e tutte le identità tradizionali: nazionale, culturale, religiosa e perfino sessuale”.</p>



<p>Che sia proprio Putin ad impartire lezioni al mondo sui “principi morali” è piuttosto irritante, eppure è un atteggiamento che suscita l’ammirazione non solo dei populisti di destra in Europa ma anche di quegli attivisti americani che la pensano allo stesso modo, come Patrick J. Buchanan, la cui candidatura per la nomination repubblicana ha anticipato molti dei temi isolazionisti di Trump.</p>



<p>Fatalmente, anche la destra italiana, priva di un forte partito liberal‑democratico, non è “estranea” a questa “relazione pericolosa”. Che Silvio Berlusconi e Vladimir Putin si piacciano molto è evidente da un ventennio. Prima della conversione atlantica, anche Giorgia Meloni, ha avuto delle sbandate putiniane non inferiori a quelle di Salvini (“Putin difende i valori europei e l’identità cristiana”, ha scritto nel suo libro “Io sono Giorgia”).</p>



<p>Del resto, come abbiamo visto, non è bastato certo l’ingresso della Lega nel governo Draghi per traghettare Salvini da Perón a Pera, per dargli, cioè, quella credibilità e quell’affidabilità che ancora non ha. Anzi la caduta del governo di unità nazionale di Draghi ci ha restituito il Carroccio dell’invettiva anti-europea e della protesta contro l’immigrazione, cancellando ogni sforzo dell’area governista del partito, quella incarnata da Giancarlo Giorgetti e dai governatori del Nord, di archiviare il populismo salviniano e la fase antisistema.</p>



<p>C’era chi credeva davvero che Salvini avrebbe anteposto gli interessi degli imprenditori del Nord al mero calcolo elettorale ed erano in molti ad aspettarsi che Giancarlo Giorgetti e Massimo Fedriga avrebbero finalmente capeggiato la rivolta e spaccato il partito pur di salvare il governo. Ma da tempo la Lega ha scelto di posizionarsi nell’area dell’estrema destra, passando dal federalismo al sovranismo, e bisogna farsene una ragione.</p>



<p>L’abbiamo detto molte volte: se la Lega di Matteo Salvini, che ha strappato a Silvio Berlusconi la leadership della destra e che adesso deve vedersela con la Meloni, dovesse proseguire la marcia di avvicinamento al Ppe, potrebbe diventare il perno di un centrodestra moderato, pienamente legittimato come coalizione di governo. Ma la Lega resiste a questa prospettiva proprio perché il suo appeal si è diffuso più a sud, via via che Salvini, messa la sordina ai temi “nordisti” delle origini, ha puntato (emulando altri nazional‑populisti) sulle questioni “culturali”, enfatizzando cioè la minaccia che viene dall’islam e che molti collegano alla crisi dei rifugiati. Per questo, come molti nazionalisti e populisti conservatori, sia negli Stati Uniti sia in Europa, la Lega considera Putin un potenziale alleato.</p>



<p>Ma Putin punta a indebolire il tessuto della società occidentale e la stessa legittimità della democrazia liberale. “Un viaggiatore nel tempo proveniente dagli anni Trenta non avrebbe nessuna difficoltà ad identificare il regime di Putin come fascista”, ha scritto Timothy Snyder sul New York Times. Putin sta, insomma, dall’altra parte della barricata e converrebbe tenerlo presente. Converrebbe anche alla Lega. Ma, dicevamo, bisogna farsene una ragione. E come scrive la redazione del Washington Post, “gli italiani dovrebbero pensarci due volte prima di fare un regalo del genere a Putin (<a href="https://www.washingtonpost.com/…/europe-elections-right" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.washingtonpost.com/…/europe-elections-right</a>).</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2022/09/17/maran-putin-punta-a-indebolire-il-tessuto-della-societa-occidentale-e-la-stessa-legittimita-della-democrazia-liberale/">Putin punta a indebolire il tessuto della società occidentale e la stessa legittimità della democrazia liberale</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2022/09/17/maran-putin-punta-a-indebolire-il-tessuto-della-societa-occidentale-e-la-stessa-legittimita-della-democrazia-liberale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aut-aut: il multilateralismo è l’unica soluzione possibile</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/11/02/munari-aut-aut-il-multilateralismo-e-unica-soluzione-possibile/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/11/02/munari-aut-aut-il-multilateralismo-e-unica-soluzione-possibile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ottavia Munari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Nov 2021 11:55:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Whatever it takes]]></category>
		<category><![CDATA[Biden]]></category>
		<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[COP26]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[Diseguaglianze]]></category>
		<category><![CDATA[Erdogan]]></category>
		<category><![CDATA[G20]]></category>
		<category><![CDATA[Glasgow]]></category>
		<category><![CDATA[Macron]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[Multilateralismo]]></category>
		<category><![CDATA[nazionalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni Unite]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Protezionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Umanità]]></category>
		<category><![CDATA[Unilateralismo]]></category>
		<category><![CDATA[Xi Jinping]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=3757</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il vertice del G20 a Roma si è appena concluso. Il 1 Novembre è iniziata la prima giornata di conferenza delle Nazioni Unite sul tema del cambiamento climatico – la COP26 di Glasgow – dove fino alla metà del mese premier, ministri ma anche negoziatori e imprese cercheranno di definire obiettivi concreti e ambizioni per poter accelerare la ripresa green e la crescita sostenibile. Quello di queste ore è un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/11/02/munari-aut-aut-il-multilateralismo-e-unica-soluzione-possibile/">Aut-aut: il multilateralismo è l’unica soluzione possibile</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il vertice del G20 a Roma si è appena concluso. Il 1 Novembre è iniziata la prima giornata di conferenza delle Nazioni Unite sul tema del cambiamento climatico – la COP26 di Glasgow – dove fino alla metà del mese premier, ministri ma anche negoziatori e imprese cercheranno di definire obiettivi concreti e ambizioni per poter accelerare la ripresa green e la crescita sostenibile.</p>



<p>Quello di queste ore è un momento decisivo per la politica mondiale e, fortunatamente, nel tirare le somme del G20 appena terminato, otteniamo un bilancio più che positivo.</p>



<p>Mario Draghi, con la semplicità e la pacatezza che lo contraddistinguono, ha saputo mettere in secondo piano ostilità, critiche ricevute e divisioni, muovendosi a suo agio tra i leader mondiali. Pare che questa volta vi sia stata realmente una effettiva convergenza, una interiorizzazione da parte di tutti i protagonisti del vertice riguardo il senso d’urgenza della tematica sul clima. Possiamo concordare con il premier Draghi che sì, “è stato un summit di successo”.</p>



<p>Di successo perché, al di là degli obiettivi prefissati e delle tematiche discusse, è emerso nuovamente un principio che da tempo era stato trascurato, fortunatamente non dimenticato. Sono stati anni difficili, lo ricorda Draghi nel discorso d’apertura del G20: il protezionismo, l’unilateralismo, il nazionalismo, con l’aggiunta della pandemia, hanno creato spaccature e divisioni tra i paesi del globo.</p>



<p>Eppure ora i grandi della terra si sono riuniti e si riuniranno ancora per concordare come raggiungere obiettivi comuni. È emerso nuovamente, da protagonista, come metodologia di lavoro nel dialogo internazionale, il multilateralismo, “l’unica soluzione possibile” secondo Draghi.</p>



<p>Multilateralismo significa dialogo. Significa superare gli interessi nazionali e le differenze strutturali tra i Paesi. Significa rafforzare i rapporti già instaurati tra le diverse nazioni e, possibilmente, crearne anche di nuovi. Significa accettare che vi sono delle sfide che vanno oltre il confine nazionale, &#8220;dalla pandemia, al cambiamento climatico, a una tassazione giusta ed equa: fare tutto questo da soli, semplicemente, non è&nbsp;un&#8217;opzione possibile” ribadisce il nostro Presidente del Consiglio.</p>



<p>Vi sono problemi che hanno una rilevanza universale, che riguardano l’umanità, a prescindere da quanto una economia sia solida o un esercito invincibile. Le organizzazioni internazionali sono colonne portanti del sistema multilaterale, sistemi in cui gli stati sono riconosciuti tutti come aventi diritto di sedere allo stesso tavolo, piccoli o grandi che siano.</p>



<p>Sicuramente la collaborazione con i paesi in via di sviluppo, in questa fase storica, è fondamentale per dare impulso alla crescita globale, ridurre le diseguaglianze che la pandemia ha inasprito, promuovere la sostenibilità e camminare verso un 2050 più concreto e meno utopico.</p>



<p>Queste sfide collettive stanno forse dando luce ad un nuovo modello economico? Sicuramente vi è stato uno sforzo congiunto di comprendere e interpretare la realtà, fatto non scontato che denota che una effettiva convergenza nel comprendere le ragioni del vertice di Roma c’è stata. I summit globali nascono proprio come possibilità di avere sotto mano l’intero disegno e di comprendere appieno l’intero quadro della politica mondiale.</p>



<p>I numerosi colloqui avvenuti tra i diversi leader sono di buon auspicio per futuri accordi multilaterali solidi. La tensione palpabile negli ultimi mesi tra Biden e Macron dopo il contratto Aukus o tra Draghi e Erdogan sembra essersi sciolta e aver lasciato spazio ad una politica più incentrata sul trovare tematiche comuni piuttosto che conflittuali.</p>



<p>L’assenza di Putin e di Xi Jinping pare non aver ridotto l’efficacia del vertice di Roma e Draghi, abile nel non entrare in futili polemiche, ha saputo mantenere il focus ben inquadrato sulle ambiziose speranze: “abbiamo riempito di sostanza le parole” ha ribadito nel suo discorso conclusivo.</p>



<p>Azioni che abbiano sostanza possono essere raggiunte davvero soltanto tramite una cooperazione solida, una sinergia dell’intero sistema globale.</p>



<p>Ciò di cui abbiamo bisogno è un sistema fondato su regole e diritti comuni che tuteli i&nbsp;beni pubblici globali, che promuova la&nbsp;loro condivisione e che produca benefici per i cittadini, italiani, europei o di qualunque parte del mondo appartengano.</p>



<p>È nell’interesse di tutti. L’aut-aut che la crisi pandemica e l’emergenza climatica globale hanno imposto sembra sia stato finalmente realizzato: il multilateralismo è il modus operandi migliore per affrontare le sfide future.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/11/02/munari-aut-aut-il-multilateralismo-e-unica-soluzione-possibile/">Aut-aut: il multilateralismo è l’unica soluzione possibile</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/11/02/munari-aut-aut-il-multilateralismo-e-unica-soluzione-possibile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
