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Ho solamente sognato la normalità

di Gaspare D’Angelo *

Come tutti i giorni, stamattina alle 6.00, sono al bar. Prendo un caffè e sfoglio il giornale. Poi accompagno Peyo-bau a casa e mi preparo. E’ una bella giornata e decido di andare a scuola a piedi. Quando arrivo è ora dell’altro caffè da Alessandro e coi colleghi si parla dei soliti problemi. Ho la prima ora in una quinta, entro e si alzano quasi tutti e dico: “In tre anni non avete capito che ci sono altre forme di rispetto come spegnere le luci quando abbiamo i raggi del sole?”. Dopo cinque ore senza buco, sono stanco e chiedo un passaggio ad una collega. A casa mi preparo qualcosa, mangio e prima di riposarmi, altra passeggiatina con Peyo. Judith tornerà più tardi. Non apro gli occhi perché non li ho mai chiusi: HO SOLAMENTE SOGNATO LA NORMALITA’, my Daily Routine, tanto auspicata. 

Questa settimana, con le mie sei classi, abbiamo fatto questa poesia sui nostri tempi. Godetevela. Per chi vuole, c’è anche la traduzione

A POEM FOR THE TIMES – ‘AND PEOPLE STAYED HOME’ BY KITTY O’MEARA

And people stayed home
and read books and listened
and rested and exercised
and made art and played
and learned new ways of being
and stopped
and listened deeper
someone meditated
someone prayed
someone danced
someone met their shadow
and people began to think differently
and people healed
and in the absence of people who lived in ignorant ways,
dangerous, meaningless and heartless,
even the earth began to heal
and when the danger ended
and people found each other
grieved for the dead people
and they made new choices
and dreamed of new visions
and created new ways of life
and healed the earth completely
just as they were healed themselves.
By: Kitty O’Meara

TRADUZIONE

E la gente rimase a casa
e lesse libri e ascoltò
e si riposò e fece esercizi
e fece arte e giocò
e imparò nuovi modi di essere
e si fermò
e ascoltò più in profondità
qualcuno meditava
qualcuno pregava
qualcuno ballava
qualcuno incontrò la propria ombra
e la gente cominciò a pensare in modo differente
e la gente guarì.
E nell’assenza di gente che viveva
in modi ignoranti
pericolosi
senza senso e senza cuore,
anche la terra cominciò a guarire
e quando il pericolo finì
e la gente si ritrovò
si addolorarono per i morti
e fecero nuove scelte
e sognarono nuove visioni
e crearono nuovi modi di vivere
e guarirono completamente la terra
così come erano guariti loro.

La poesia è stata pubblicata il 16 marzo 2020. E’ diventata virale dal momento che prova a dare conforto in un momento di grandissima emergenza. La stessa autrice, Kitty O’Meara, ha dichiarato nel corso di un’intervista di aver trovato ispirazione per scrivere il testo leggendo una poesia pubblicata su Facebook, l’11 marzo 2020, dalla giornalista Irene Vella.

  • Professore di inglese. Responsabile commissione “Educazione alla Legalità” Itis Paleocapa. Bergamo
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