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	<title>Accademia Archivi - ilcaffeonline</title>
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	<description>Il coraggio di conoscere</description>
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	<title>Accademia Archivi - ilcaffeonline</title>
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		<title>Ubuntu: quando le lettere cambieranno il mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Ugo Vicari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2022 07:06:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 18 al 30 giugno 2022 è allestita all&#8217;Accademia di Belle Arti di Catania una mostra itinerante di Armando Milani, co-curata da Gianni Latino, intitolata Ubuntu. All&#8217;inaugurazione è stato presente il graphic design che forse più di tutti in Italia ha parlato, col segno, la lingua della pace, dei diritti civili, della tolleranza, dell&#8217;ecumenismo e del cosmopolitismo tra i popoli. Nell&#8217;occasione Milani ha tenuto una lectio magistralis seguitissima da un&#8230;</p>
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<p>Dal 18 al 30 giugno 2022 è allestita all&#8217;<strong>Accademia di Belle Arti</strong> di <strong>Catania</strong> una mostra itinerante di <strong>Armando Milani</strong>, co-curata da <strong>Gianni Latino</strong>, intitolata <em>Ubuntu. </em>All&#8217;inaugurazione è stato presente il graphic design che forse più di tutti in Italia ha parlato, col segno, la lingua della pace, dei diritti civili, della tolleranza, dell&#8217;ecumenismo e del cosmopolitismo tra i popoli. Nell&#8217;occasione Milani ha tenuto una <em>lectio magistralis</em> seguitissima da un folto pubblico di studenti e follower.</p>



<p><em>Ubuntu</em> è una parola di origine sudafricana che <strong>Nelson Mandela</strong> ebbe a pronunciare molte volte nella sua lotta epica contro l&#8217;apartheid. In estrema sintesi essa significa: <em>io sono perché Noi siamo</em>. Un messaggio di fraternità universale che Milani ha interpretato con due segni semplicissimi e di immediata leggibilità: un cuore rosso appuntato in una graffetta. L&#8217;icona che ne deriva è solo la punta dell&#8217;iceberg, perché la serie di manifesti presenti in mostra vi è intimamente consonante: un miscuglio di &#8216;cambi&#8217; enigmistici in cui la sostituzione di una lettera, la sua sottrazione oppure l&#8217;aggiunta modificano il significato delle parole migrandole verso una dimensione pacifista. È il caso della A di <em>War</em> che una colomba in volo sottrae al lemma trascinandola verso l&#8217;alto, verso lo spazio vuoto in Pe_ce che così, compiutamente, diventa <em>Peace</em> (2005).</p>



<p>Nell&#8217;opera di Milani la parola è il segno grafico che modifica lo statuto del nostro essere al mondo, una chiara &#8216;poesia visiva&#8217;, saremmo portati a dire se lo stesso autore non si sottraesse alla natura poetica dei suoi interventi. Egli precisa e rivendica, invece, la sola forza del segno grafico, la sua chiarezza, l&#8217;immediata sua comprensione se e quando esso si spoglia d&#8217;ogni artificioso intendimento, rimanendo nudo e immanente a se stesso. Si prenda la E che percorre tutte le parole maggiormente significanti l&#8217;Unione Europea (2004): happinEss, pEace, tolErance, poEtry, resEarch, culturE, valuEs, Ethics, naturE; Milani le dispone una sotto l&#8217;altra formando un binario campito d&#8217;azzurro, come una via serena verso l&#8217;unità continentale. Oppure, per sottrazione, si prenda <em>The forgoTTen conTinenT</em> (2011), manifesto campito di nero (nero d&#8217;Africa &gt; nero di lutto) il quale denuncia i milioni di bambini che ogni anno muoiono di stenti nel continente africano. Le t che diventano croci vi sono disseminate come su un cimitero australe.</p>



<p>Le meditazioni linguistiche di Armando Milani fanno parte di una campagna etica generazionale che potrebbe annoverare artisti come Oliviero Toscani, se non fosse che il medium del fotografo milanese è quasi interamente votato al marketing del brand Benetton. Oppure il Robert Indiana di <em>Love</em>, che negli anni sessanta elaborava una delle sculture maggiormente iconiche del secondo novecento, partendo da lettere-<em>objet trouvé</em> tinte di rosso. Anche in quel caso il valore fondamentale della scultura si rafforzava per via di scostamenti linguistici minimi: quella O che piega d&#8217;un lato, <em>O, </em>conferendo alla parola &#8216;amore&#8217; un valore universalmente riconoscibile.</p>



<p>La tappa catanese, magistralmente allestita da Armando Milani e Gianni Latino, si arricchisce del contributo grafico di dieci docenti e quaranta allievi dei bienni specialistici di Design per l&#8217;editoria e di Design della comunicazione visiva, portando al numero di ottanta gli originari trenta manifesti. La mostra rafforza la vocazione internazionale che l&#8217;Accademia di Belle Arti etnea va costruendo da qualche tempo a questa parte. È la giusta direzione da intraprendere in una stagione fondamentale per l&#8217;affermazione culturale dell&#8217;Alta Formazione Artistica e Musicale in Italia.</p>



<pre class="wp-block-preformatted">Note immagine: Armando Milani all'ABACatania durante la lectio magistralis del 18 giugno 2022, mostra al pubblico il prototipo di Ubuntu. 
Ph. Alessandro Spitale</pre>
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		<title>&#8220;Un agricoltore assai smozzicato&#8221;, una ricostruzione della vita e dell&#8217;opera del pittore e scultore Libero Elio Romano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Tinnirello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2022 14:23:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizionario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il libro di Vicari riscostruisce la vita e l’opera di Libero Elio Romano avvalendosi sia del materiale bibliografico che dei racconti dei figli del pittore, in particolare&#160;di Guido e Antonella che hanno contribuito a fornire allo studioso materiale inedito e ricordi personali. Ne viene fuori un quadro dettagliato del percorso di vita e di studi dell’artista. Dalla formazione fiorentina e romana al rientro in Sicilia. Romano, che è stato anche&#8230;</p>
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<p>Il libro di Vicari riscostruisce la vita e l’opera di Libero Elio Romano avvalendosi sia del materiale bibliografico che dei racconti dei figli del pittore, in particolare&nbsp;di Guido e Antonella che hanno contribuito a fornire allo studioso materiale inedito e ricordi personali. Ne viene fuori un quadro dettagliato del percorso di vita e di studi dell’artista. Dalla formazione fiorentina e romana al rientro in Sicilia. </p>



<p>Romano, che è stato anche docente di pittura presso l’Accademia di belle arti di Catania, sceglie di passare un lungo tratto della sua vita appartato in campagna, ritirandosi presso la tenuta agricola di famiglia nei pressi di Assoro nel cuore della Sicilia. Da questa località marginale (dal punto di vista storico e politico &#8211; non  artistico ed esistenziale), Romano dipinge e scolpisce ritraendo i paesaggi assolati della campagna siciliana, gli strumenti del lavoro agricolo, i volti dei suoi abitanti.</p>



<p>Il libro di Vicari, tuttavia, oltre ad avere il pregio di essere un’esaustiva monografia accademica, possiede anche alcune caratteristiche inedite per il genere, che lo rendono particolarmente interessante per il lettore. Vicari sceglie di illustrare biografia, influenze culturali, opere (molto preziose le tavole ragionate in conclusione del volume che si avvalgono delle foto di tante produzioni dell’artista), bibliografia, premi e mostre. Tuttavia, il volume su Elio Romano desidera soprattutto  raccontare l’artista nella sua peculiare umanità.</p>



<p>A questo proposito sono molto pertinenti le citazioni dal romanzo di Romano, <em>Fanuzza </em>(Maimone,  1995), nonché le molteplici riflessioni del pittore che Vicari mescola sapientemente al filo della diacronia di motivi e ispirazioni di Romano. In questo volume, l’atto ermeneutico dello studioso cede il passo a una prassi mimetica con l’artista, quasi Vicari volesse lasciagli sempre la parola. </p>



<p>Elio Romano opera come un personaggio, ridiviene tra queste pagine il protagonista della propria storia e ce la racconta grazie alla sapiente intuizione del professore Vicari: dare voce alla propria materia, corpo al proprio tema e vita al proprio lavoro di ricerca. Del pittore Vicari dice: “Tale e tanta è la commistione in Romano tra arte e vita da lasciare talvolta sbalorditi” (ivi, p. 87). Lo stesso stupore si riaccende per noi che leggiamo Vicari che, a propria volta, fa rivivere Romano.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="718" src="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/elio-romano-02.jpg" alt="" class="wp-image-4259" srcset="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/elio-romano-02.jpg 1024w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/elio-romano-02-300x210.jpg 300w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/elio-romano-02-768x539.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il professore sembra rimpiangere di non aver conosciuto personalmente Romano: “questo mio <em>vecchio amico</em> che tanto avrei voluto frequentare ma che non ho mai realmente conosciuto” (Ivi, p. 23). Come in un gioco di specchi, Vicari ci presenta Romano senza intermediazioni come e più che se lo avesse incontrato; questi è vivo nelle pagine del libro, irradia la propria presenza con la stessa potenza che appartiene alle opere d’arte.</p>



<pre class="wp-block-preformatted"><strong>Vittorio Ugo Vicari</strong> è professore di I fascia in Stile, Storia dell’arte e del costume presso l’Accademia di belle arti di Catania, dove insegna Storia dell’arte contemporanea, della moda e Stile, Storia dell’arte e del costume. I suoi principali interessi di studio e ricerca sono attualmente rivolti ai sistemi e agli autori di età moderna e contemporanea, da una prospettiva storica delle mentalità e della cultura.</pre>



<p>Vittorio Ugo Vicari, <em>Un agricoltore assai smozzicato. Formazione fiorentina e residenza siciliana di Libero Elio Romano</em>, Alessandro Mancuso editore, 2021</p>
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		<title>Un dialogo artistico tra Iran e Italia. Breve biografia e opera di Rasta Safari</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/09/07/vicari-dialogo-arte-iran-italia-opera-rasta-safari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Ugo Vicari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2021 15:51:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una giovane artista iraniana ci porta nel campo confuso dell&#8217;umanità, incerta ma intellegibile fusione del complicato diorama antropologico che caratterizza le società contemporanee. Nei suoi quadri alberga una folla di uomini e donne al limitare continuo tra due opposti: conflitto-pace, incomunicabilità-dialogo, sopruso-compassione, distanza-prossimità. Rasta Safari, in arte Rasta (Mashhad, Iran 1988) è un&#8217;artista ormai confermata nel ruolo di cantrice della condizione umana nell&#8217;età degli esodi. I suoi quadri sono un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/09/07/vicari-dialogo-arte-iran-italia-opera-rasta-safari/">Un dialogo artistico tra Iran e Italia. Breve biografia e opera di Rasta Safari</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
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<p>Una giovane artista iraniana ci porta nel campo confuso dell&#8217;umanità, incerta ma intellegibile fusione del complicato diorama antropologico che caratterizza le società contemporanee. Nei suoi quadri alberga una folla di uomini e donne al limitare continuo tra due opposti: conflitto-pace, incomunicabilità-dialogo, sopruso-compassione, distanza-prossimità.</p>



<p>Rasta Safari, in arte Rasta (Mashhad, Iran 1988) è un&#8217;artista ormai confermata nel ruolo di cantrice della condizione umana nell&#8217;età degli esodi. I suoi quadri sono un continuum di &#8220;dramatic close-up&#8221; sulle angosce derivanti alle genti nell&#8217;indeterminatezza del proprio futuro. Eppure, dalla scarificazione dei suoi visi affollati emerge sempre un barlume d&#8217;amore, di speranza, una nuova possibilità.</p>



<p>Qualcosa che dalla tradizione iconoclasta islamica si sposta lentamente verso quella iconografica cristiana, dando corpo alla speranza più di qualsiasi parola scritta. Le sue ultime prove si assottigliano verso la tradizione pittorica e scultorea occidentale; con inquadrature sempre più serrate, Rasta medita la grande tradizione patetica europea e la fa propria, affogandola in una densa materia di colori plumbei; la sacralità della vita, l&#8217;oscenità della morte, la possibilità interstiziale della salvezza.</p>



<p>Posti di fronte ai suoi &#8216;senza titolo&#8217; del 2021 si resta raggelati come dinanzi a un girone dantesco. Folle di esseri sottili come lemuri calcano la scena, quasi levitando nell&#8217;aria opprimente dei grigi, dei blu, dei rossi violacei. Le figure sono contornate da tratti duri e incisori, gli unici in grado di contenere e dare sostanza ai corpi, altrimenti destinati a svaporare.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" width="968" height="1024" src="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/01-1-968x1024.jpg" alt="" data-id="3479" data-full-url="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/01-1-scaled.jpg" data-link="https://ilcaffeonline.it/?attachment_id=3479" class="wp-image-3479" srcset="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/01-1-968x1024.jpg 968w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/01-1-284x300.jpg 284w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/01-1-768x812.jpg 768w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/01-1-1452x1536.jpg 1452w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/01-1-1937x2048.jpg 1937w" sizes="(max-width: 968px) 100vw, 968px" /></figure></li></ul><figcaption class="blocks-gallery-caption"><em>Senza titolo, 2021, tecniche miste e olio su tela 95x85cm, archivie, IR 21-01</em></figcaption></figure>



<p>Altri segni netti e decisi fasciano i sembianti richiamando la condizione di perenne medicalizzazione delle società contemporanee, oppure, agli estremi, alcune pratiche di sepoltura. Ma dalla condizione angosciosa di quelle anime in pena emerge sempre uno stato di grazia primordiale; nei personaggi che ci guardano come richiamati dalla nostra attenzione c&#8217;è una dolcissima gentilezza, come un fraterno monito e avvertimento.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" width="1003" height="1024" src="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/02-1003x1024.jpg" alt="" data-id="3481" data-full-url="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/02-scaled.jpg" data-link="https://ilcaffeonline.it/?attachment_id=3481" class="wp-image-3481" srcset="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/02-1003x1024.jpg 1003w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/02-294x300.jpg 294w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/02-768x784.jpg 768w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/02-1505x1536.jpg 1505w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/02-2007x2048.jpg 2007w" sizes="(max-width: 1003px) 100vw, 1003px" /></figure></li></ul><figcaption class="blocks-gallery-caption"><em>Senza titolo, 2021, tecniche miste e olio su tela 95x85cm, archivie, IR 21-02</em></figcaption></figure>



<p>Dal punto di vista pittorico non sarà difficile individuare le tradizioni a cui Rasta attinge. Nella serie si scorgono tratti michelangioleschi, impastati della stessa materia che componeva le opere di Klimt, e poi ancora dell&#8217;aktionista Schwartzkogler, passando per il Simbolismo di Redon e Moreau, per l&#8217;Espressionismo di un Nolde o di un Kokoschka.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="994" height="1024" src="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/03-994x1024.jpg" alt="" data-id="3484" data-full-url="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/03-scaled.jpg" data-link="https://ilcaffeonline.it/?attachment_id=3484" class="wp-image-3484" srcset="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/03-994x1024.jpg 994w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/03-291x300.jpg 291w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/03-768x792.jpg 768w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/03-1490x1536.jpg 1490w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/03-1987x2048.jpg 1987w" sizes="(max-width: 994px) 100vw, 994px" /></figure></li></ul><figcaption class="blocks-gallery-caption"><em>Senza titolo, 2021, tecniche miste e olio su tela 95x85cm, archivie, IR 21-03</em></figcaption></figure>



<p>Le stesure devono molto alla tradizione incisoria, la fluidità e tavolozza riecheggiano le infinite mescolanze dei vetri o degli smalti fusi (in età giovanile l&#8217;artista si è interessata di cromatologia). I suoi scavi pittorici devono tanto agli studi psicoanalitici di Freud e di Jung; in definitiva, la sua visione del mondo non differisce molto dall&#8217;adagio shakespeariano secondo cui la natura umana sarebbe intrisa di sogni.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="951" height="1024" src="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/04-951x1024.jpg" alt="" data-id="3486" data-full-url="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/04-scaled.jpg" data-link="https://ilcaffeonline.it/?attachment_id=3486" class="wp-image-3486" srcset="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/04-951x1024.jpg 951w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/04-279x300.jpg 279w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/04-768x827.jpg 768w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/04-1426x1536.jpg 1426w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/04-1902x2048.jpg 1902w" sizes="(max-width: 951px) 100vw, 951px" /></figure></li></ul><figcaption class="blocks-gallery-caption"><em>Senza titolo, 2021, tecniche miste e olio su tela 95x85cm, archivie, IR 21-04</em></figcaption></figure>



<p>Persiana di nascita, italiana per formazione, con una fortuna espositiva e critica già ragguardevole, Rasta Safari è destinata a fare discutere molto di sé e della sua opera, intensa e magistrale. In questo scorcio di 2021 lei testimonia la possibilità del dialogo, dell&#8217;accoglienza e della responsabilità che le nostre istituzioni accademiche hanno nei confronti dei giovani artisti mediorientali.</p>



<p>Lei che si è formata presso la Facoltà d&#8217;arte dell&#8217;Università di Zahedan in Iran, quindi alle Accademie di Belle arti di Catania (ricordo una splendida allieva) e di Roma, è l&#8217;archetipo ideale di un modello virtuoso che anche oggi si ripete. Dovremmo dire &#8220;di scambio&#8221; e &#8220;interculturale&#8221;, ma purtroppo non sempre è così.</p>



<p>È degli ultimi giorni la notizia secondo cui alcune accademie italiane si starebbero adoperando per istituire borse di studio in favore di giovani artisti in fuga dall&#8217;Afghanistan. In questo tragico caso la direzione sarà una e una soltanto, ma darà la misura del ruolo storico svolto dall&#8217;Italia nell&#8217;affermazione della civiltà umanistica, con l&#8217;augurio che dalla paura e dall&#8217;oppressione dei popoli nasca sempre e comunque la vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/09/07/vicari-dialogo-arte-iran-italia-opera-rasta-safari/">Un dialogo artistico tra Iran e Italia. Breve biografia e opera di Rasta Safari</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
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		<title>Catania: si celebra la nuova Accademia e con essa la vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Ugo Vicari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2021 11:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizionario]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia]]></category>
		<category><![CDATA[Alfa Formazione Artistica Musicale]]></category>
		<category><![CDATA[Belle Arti]]></category>
		<category><![CDATA[catania]]></category>
		<category><![CDATA[Conservatorio musicale]]></category>
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		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ stata inaugura la nuova sede dell&#8217;Accademia di Belle arti di Catania. Si tratta di un evento di grande significato per molteplici ragioni. Innanzitutto perché pone fine, almeno questo è l&#8217;auspicio, alla faticosissima stagione della didattica a distanza, esperienza resasi necessaria a causa del Covid19 ma del tutto inadeguata all&#8217;Alta Formazione Artistica e Musicale. Secondariamente, perché restituisce al centro storico del capoluogo etneo un&#8217;importante istituzione culturale, al pari dell&#8217;Università e&#8230;</p>
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<p>E’ stata inaugura la nuova sede dell&#8217;Accademia di Belle arti di Catania. Si tratta di un evento di grande significato per molteplici ragioni. Innanzitutto perché pone fine, almeno questo è l&#8217;auspicio, alla faticosissima stagione della didattica a distanza, esperienza resasi necessaria a causa del Covid19 ma del tutto inadeguata all&#8217;Alta Formazione Artistica e Musicale. </p>



<p>Secondariamente, perché restituisce al centro storico del capoluogo etneo un&#8217;importante istituzione culturale, al pari dell&#8217;Università e del Conservatorio musicale. Infine, perché il modello strutturale e infrastrutturale scelto dialoga meglio di altri con una certa idea dell&#8217;accademia, intimamente correlata all&#8217;illustre tradizione del Razionalismo e del Bauhaus, con soluzioni didattiche e una veste grafica di eccezionale valore funzionale e comunicativo.</p>



<p>L&#8217;inaugurazione di via Franchetti è dunque un ritorno alla vita. Il merito è tutto della classe dirigente che negli ultimi due decenni ha garantito il graduale transito dell&#8217;istituzione alle regole di riforma dettate nella L. 508/99. Un processo di adeguamento non ancora del tutto compiuto, che ha subito una forte accelerazione con gli ultimi due dicasteri MIUR a livello nazionale, e con l&#8217;ultima Presidenza, Direzione didattica e amministrativa, CdA e Consiglio accademico dell&#8217;Accademia stessa, a livello locale.</p>



<p>Nell&#8217;occasione verrà reso omaggio al suo fondatore, prof. Nunzio Sciavarrello, cui viene intitolata l&#8217;aula magna. Anche questo gesto assume il valore simbolico di una consacrazione, perché sia chiaro che, nella Catania dell&#8217;incompiutezza e delle grandi promesse mancate, l&#8217;Accademia di Belle Arti, il suo fondatore, la generazione di riformatori che hanno consentito il suo nuovo posizionamento culturale e artistico, il gruppo dirigente che oggi la governa, tutti hanno merito e ci consegnano un bene dal valore inestimabile che attende solo il rientro degli studenti nelle aule e nei laboratori.</p>
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