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	<title>Banco Archivi - ilcaffeonline</title>
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	<description>Il coraggio di conoscere</description>
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		<title>La compagna di banco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nada Roberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#biblioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Banco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scuola era già cambiata: la lavagna a led, il registro elettronico, i progetti fuori orario, il modo di fare i calcoli che mi fa sudare freddo quando aiuto i miei nipoti delle elementari, i laboratori, le ricerche su internet. Ma mai avrei immaginato che svuotasse le aule di studenti e insegnanti. Mai avrei immaginato che divenisse da un giorno all&#8217;altro DaD. Si faranno simposi, studi, ricerche. Si dirà tutto&#8230;</p>
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<p>La scuola era già cambiata: la lavagna a led, il registro elettronico, i progetti fuori orario, il modo di fare i calcoli che mi fa sudare freddo quando aiuto i miei nipoti delle elementari, i laboratori, le ricerche su internet. Ma mai avrei immaginato che svuotasse le aule di studenti e insegnanti. Mai avrei immaginato che divenisse da un giorno all&#8217;altro DaD. Si faranno simposi, studi, ricerche. Si dirà tutto il bene e tutto il male della scuola online. Si tenteranno soluzioni, compromessi, rivoluzioni. Si salverà &nbsp;tutto e &nbsp;si negherà &nbsp;tutto. Ma c’è una &nbsp;cosa di cui non si potrà &nbsp;fare a meno, che resisterà &nbsp;eterna nei tempi: il compagno di banco. Possiamo cambiare aule, insegnanti, classi , latino e filosofia, date ed equazioni, dispetti e risate, ma mai il compagno di banco.</p>



<p>La mia compagna il banco lo ha diviso con me dalle scuole elementari alle superiori e si può dire anche universitarie. Quando banchi non ce ne sono stati più e ognuna di noi due &nbsp;ha arredato la sua vita con poltrone e sofà, mariti e figli, lavori e &nbsp;relazioni, nuove geografie, ci siamo allontanate, ma non perse. Basterà &nbsp;tutto questo a considerarla congiunta? A poterle dire &#8220;Vieni a prendere un tè&#8221;, &nbsp;per annullare distanze di tempo e di spazio e la solitudine di questi tempi?</p>



<p>Se questo ci sarà concesso immagino, come fossi davanti a un tablet,  di vederla arrivare  puntuale come per sua natura. Puntuale e puntigliosa, precisa e minuziosa. Con lo sguardo a 360° con incorporati camera fotografica e registratore per cui saprà ripeterti, o rinfacciarti, per filo e per segno tutta la sequela del tempo trascorso insieme anche a distanza di decenni. Così come saprà elencarti tutto l’appello in ordine alfabetico di ogni classe, ti saprà menzionare numero di ore di ogni insegnante e tutte le volte che ti hanno trovata impreparata o che hai finto un mal di pancia nell’ora di matematica.</p>



<p>Ti porterà &nbsp;in regalo, la Compagna di banco, una vecchia fotografia non di quando eravate compagne di banco e ti dirà &nbsp;che è stata scattata in un’ora libera, che si era in febbraio, che tu stavi studiando per l&#8217;interrogazione di storia, che era mancato il professore di latino, assente per malattia. Che tu avevi fatto segno che no, non volevi essere fotografata perché quella mattina eri in ritardo e non ti eri nemmeno pettinata, ma che poi tuttavia ti eri arresa, come si vede dallo scatto, con un bel sorriso &nbsp;e con una pettinatura che in fondo non era poi così male.</p>



<p>A questo punto avrete capito che con la Compagna di banco non si scherza e avrete tirato fuori il servizio buono, quello autentico inglese &nbsp;aggiungendo posateria elegante, strafacendo con tovagliette damascate con tanto di frangia. Niente trionfi di fiori, ma la sobria semplicità di due margherite perché la Compagna di banco è categorica sul rispetto della natura, sull’alimentazione light, sul risparmio energetico, sulla difesa degli animali. Scegliete pertanto un ottimo ma classico tè, un Earl Grey è perfetto e coordinatelo con un dolce, che tanto dolce non sia. Aggiungete di spregiudicato qualche bon bon di cioccolato, tanto per ricordarvi quante ne avete pur combinate con la Compagna di banco.</p>



<p>A questo punto vi starete chiedendo se le lezioni online, le visite virtuali di mostre e musei, le videochiamate, di questo tempo non vi abbiano predisposto a vivere allucinazioni. Per non sentirvi soli nella percezione &nbsp;dell&#8217;indecifrabilità dei giorni &nbsp;che stiamo vivendo, accompagnatevi, tanto per restare in tema, al professore di liceo Herman Mussert che &nbsp;una mattina si ritrova in un letto di Lisbona quando la sera prima si era addormentato in uno di Amsterdam. La storia in cui ci introduce Nooteboom ha a che fare con l&#8217;enigma del tempo, con una percezione di sé tra la realtà &nbsp;e il sogno. Fra ciò che è avvenuto o abbiamo creduto sia avvenuto e che pur tuttavia possiamo ancora manipolare. Sulla possibilità &nbsp;di scrivere ancora la &#8220;storia seguente&#8221;. Ci aiuterà a pensare &nbsp;a come vogliamo raccontarcela &nbsp;da ora in avanti la nostra &#8220;storia seguente&#8221;.</p>



<p>Patologia : allucinazioni e incursioni in mondi virtuali<br>Terapia: tè Earl Grey &#8211; Libro &#8220;La storia seguente&#8221;&nbsp;di Cees &nbsp;Nooteboom &#8211; Iperborea</p>



<p>Tè: &nbsp;Earl Grey Temperatura 80^ &nbsp;Infusione &nbsp;&nbsp;2/3 m. Si raccomanda di berne qualche tazza &nbsp;solo se accompagnata con un &nbsp;dolce ricordo.<br>Libro La storia seguente:&nbsp;leggere di fila,&nbsp;(107 pagine), ponendosi spesso domande.</p>
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