<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Insonnia Archivi - ilcaffeonline</title>
	<atom:link href="https://ilcaffeonline.it/tag/insonnia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/insonnia/</link>
	<description>Il coraggio di conoscere</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Feb 2021 10:33:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>

<image>
	<url>https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/cropped-avatar-ilcaffeonline-32x32.png</url>
	<title>Insonnia Archivi - ilcaffeonline</title>
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/insonnia/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Elogio paradossale dell&#8217;insonnia</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/02/09/vicari-elogio-paradossale-dellinsonnia/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/02/09/vicari-elogio-paradossale-dellinsonnia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Ugo Vicari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 10:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizionario]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[Elena]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Ferrante]]></category>
		<category><![CDATA[Insonnia]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Martone]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Salgari]]></category>
		<category><![CDATA[Saverio Costanzo]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[Verne]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=2639</guid>

					<description><![CDATA[<p>Stanotte per la prima volta ho pensato che a soffrire d&#8217;insonnia ci si guadagna. Per anni l&#8217;ho considerata una condizione penosa, una gran perdita di tempo e di energia. Così me ne stavo a guardare film, quando potevo, o rimanendo in silenzio, al buio, per non svegliare i miei cari. Solo di recente, a seguito di un&#8217;infezione da Covid e su sollecitazione di mia moglie, ho ripreso a impiegare il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/02/09/vicari-elogio-paradossale-dellinsonnia/">Elogio paradossale dell&#8217;insonnia</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Stanotte per la prima volta ho pensato che a soffrire d&#8217;insonnia ci si guadagna. Per anni l&#8217;ho considerata una condizione penosa, una gran perdita di tempo e di energia. Così me ne stavo a guardare film, quando potevo, o rimanendo in silenzio, al buio, per non svegliare i miei cari.</p>



<p>Solo di recente, a seguito di un&#8217;infezione da Covid e su sollecitazione di mia moglie, ho ripreso a impiegare il tempo notturno nella lettura come ai tempi belli dell&#8217;università. Sono ripartito dalla tetralogia de L&#8217;amica geniale di Elena Ferrante che, come lo sceneggiato televisivo, mi ha tenuto attaccato alle pagine per ore, a ritmi di lettura che non ricordavo dall&#8217;infanzia, quando una febbre reumatica mi costrinse a letto per sei mesi circa e la cameretta si affollò di volumi e personaggi fantastici emergenti dalle pagine di Salgari e di Verne.</p>



<p>Allora avevo una calca di amici eroici e fidatissimi, provenienti da regioni esotiche, sublunari, ipogee, ultramondane, i quali avrebbero avuto un ruolo fondamentale nell&#8217;indirizzo di studi intrapreso molto tempo dopo, diciannovenne, all&#8217;Orientale di Napoli.</p>



<p>Dopo decenni di delusioni, amarezze e indurimenti dell&#8217;anima, la lettura notturna mi fa dono oggi di nuove amicizie partenopee, questa volta femminili, che vanno sotto il nome letterario di Lila ed Elena. Ne avrò così un doppio guadagno, perché chiusa la tetralogia, le due forti figure, davvero persone di gran valore, sono certo che continueranno a farmi compagnia per molto tempo ancora.</p>



<p>Della Ferrante avevo letto e amato L&#8217;amore molesto e la trasposizione filmica che a suo tempo ne fece Mario Martone. Un capolavoro narrativo in cui si intravedeva già la stoffa della grande scrittura. L&#8217;amica geniale, che ha il merito di avere incontrato sulla sua strada un altro grande regista in Saverio Costanzo, è una sorta di coronamento, ma portato a un livello di verità molto più profondo ed esaltante. Le notti così mi si nobilitano addosso.</p>



<p>Doveva pur esserci un vantaggio, qualcosa di positivo da ricordare nell&#8217;esperienza orribile e frustrante della pandemia. Io l&#8217;ho ritrovato nel più antico universo a me noto: quello della letteratura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/02/09/vicari-elogio-paradossale-dellinsonnia/">Elogio paradossale dell&#8217;insonnia</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/02/09/vicari-elogio-paradossale-dellinsonnia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quel che resta del giorno</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2020/04/16/roberti-quel-che-resta-del-giorno/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2020/04/16/roberti-quel-che-resta-del-giorno/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nada Roberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 14:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#biblioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Earl Grey]]></category>
		<category><![CDATA[Insonnia]]></category>
		<category><![CDATA[Ishiguro]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Nobel]]></category>
		<category><![CDATA[Tè]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=498</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dalle due alle tre mi sono rigirata fra le lenzuola sperando che il sonno ritornasse. Sono ricorsa ai classici tentativi di conciliarlo. Ho contato pecore, mucche, tori, ma gli unici numeri che registravo erano quelli dei positivi, dei morti, dei degenti in terapia intensiva. Ho cercato visioni serene, ma l’unica visione era quella del bitorzoluto Coronavirus. Ho provato il “respiro consapevole” secondo il diktat della mia amica buddista, ma l’immediata&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/04/16/roberti-quel-che-resta-del-giorno/">Quel che resta del giorno</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dalle due alle tre mi sono rigirata fra le lenzuola sperando che il sonno ritornasse. Sono ricorsa ai classici tentativi di conciliarlo. Ho contato pecore, mucche, tori, ma gli unici numeri che registravo erano quelli dei positivi, dei morti, dei degenti in terapia intensiva. Ho cercato visioni serene, ma l’unica visione era quella del bitorzoluto Coronavirus. Ho provato il “respiro consapevole” secondo il diktat della mia amica buddista, ma l’immediata impressione è stata quella della mancanza d’aria. Mi sono arresa e mi sono alzata.</p>



<p>E’ strana la casa che sorprendo. E’ come se si sentisse libera di me e di vivere una solitaria vita da #iorestodisabitata. E’ come se patisse l’insofferenza della mia stabile presenza in questo tempo . E’ come se, con le sue ombre, con gli spigoli traditori, con le imposte abbassate mi salmodiasse la litania della mia mancanza. Cerco di aprire il balcone, ma una forza diabolica serra la maniglia. Tento di sedermi&nbsp;nella mia poltrona, ma oggetti puntuti me lo impediscono.&nbsp;Con mani tremanti anelo a introvabili interruttori della luce.</p>



<p>E’ questo il rassicurante nido, il focolare accogliente, la capanna di due o più cuori? Piuttosto l’antro del Coronavirus in allegra baldoria con tutti gli altri incubi preesistenti. Da dietro i vetri la città appare solitaria e silenziosa. #iorestodisabitata gode di un vuoto insperato, dimentico &nbsp;di traffico, di voci, di TV, di locali insonni.</p>



<p>Faccio un ultimo tentativo prima di arrendermi ad un giorno troppo lungo: un libro e un tè.</p>



<p>Tè deteinato, purtroppo, vista l’ora. Il sentore però del bergamotto dell’Earl Grey&nbsp;mi riconcilia con il procedimento mutilante della teina. Riapro il libro che sto leggendo del nobel Ishiguro &#8220;Quel che resta del giorno&#8221;, &nbsp;no, &nbsp;non del giorno, penso, ma della notte. Abbastanza, perché anche io come il maggiordomo Stevens possa fare un viaggio nella mia vita tentandone un rendiconto. D’altronde è quello che questa epidemia ha richiesto ad ognuno singolarmente e all’umanità nel suo insieme. Sì, la pandemia ci ha contagiati tutti, malati e no, iniettandoci il virus dell’alt. Una inedita globalizzazione: tutti fermi, soli, a pensare a dove stavamo andando uno per uno e tutta intera questa nostra umanità. Tutti a fare i conti&nbsp;inserendo l’incognita del disorientamento futuro.</p>



<p>Forse come a Mr. Stevens ci è &nbsp;stata concessa l’occasione di intraprendere il viaggio, di interrogare la nostra vita, di considerare se la fedeltà a qualcuno o a un compito è il tutto che dà senso all&#8217;esistenza o se invece non bisogna trovare il coraggio di aprire altre ali, abitare orizzonti sconosciuti. &nbsp;Usciremo da questo viaggio domandandoci dove ha portato il cammino &nbsp;costruito da noi uomini. Forse avremmo dovuto dare più spazio alla compassione reciproca. All’ Amore (sì, non storcete la bocca, quello con la maiuscola). E forse come Mr. Stevens potremmo domandarci se l&#8217;esserci ritrovati in una nuova situazione ci regala la possibilità di &nbsp;cambiare e, pur continuando nel nostro tracciato, &nbsp;andare daccapo.</p>



<p>Sussulto sentendo il libro cadermi sulle ginocchia. E dunque mi ero addormentata. Mi alzo. La tazza del tè è piena a metà, &nbsp;ma va bene così. Metto il segnalibro fra le pagine e mi avvio a letto.</p>



<p>Patologia: insonnia per Coronavirus e non solo<br>Terapia: Tè Earl Grey deteinato 80°, infusione 2 m. Bere nelle ultime ore della notte, anche una mezza tazza &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>Libro: Quel che resta del giorno: &nbsp;leggere con partecipazione finché si chiudono gli occhi</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/04/16/roberti-quel-che-resta-del-giorno/">Quel che resta del giorno</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2020/04/16/roberti-quel-che-resta-del-giorno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
