<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pregiudizi Archivi - ilcaffeonline</title>
	<atom:link href="https://ilcaffeonline.it/tag/pregiudizi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/pregiudizi/</link>
	<description>Il coraggio di conoscere</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Jun 2021 12:59:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>

<image>
	<url>https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/cropped-avatar-ilcaffeonline-32x32.png</url>
	<title>Pregiudizi Archivi - ilcaffeonline</title>
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/pregiudizi/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Cari cugini francesi, ma che razza di problemi vi fate?</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/06/11/ciampa-cari-cugini-francesci-ma-che-razza-di-problemi-vi-fate/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/06/11/ciampa-cari-cugini-francesci-ma-che-razza-di-problemi-vi-fate/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Ciampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2021 18:29:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francamente me ne infischio]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Colore]]></category>
		<category><![CDATA[Crippa]]></category>
		<category><![CDATA[Enogu]]></category>
		<category><![CDATA[EURO2020]]></category>
		<category><![CDATA[Europei]]></category>
		<category><![CDATA[Gama]]></category>
		<category><![CDATA[Iapichino]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Jacobs]]></category>
		<category><![CDATA[Mancini]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=3159</guid>

					<description><![CDATA[<p>Molti francesi accusano la Nazionale italiana di calcio di “razzismo”: le convocazioni di Mancini non sarebbero inclusive, perché non ci sono calciatori di colore. Aldilà del fatto che il politicamente corretto ha ormai raggiunto livelli assurdi, è bene ricordare ai commentatori social d’oltralpe che lo sport, in Italia, non ha pregiudizi legati al colore della pelle: abbiamo Larissa Iapichino, campionessa di salto in lungo e detentrice del record mondiale under&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/06/11/ciampa-cari-cugini-francesci-ma-che-razza-di-problemi-vi-fate/">Cari cugini francesi, ma che razza di problemi vi fate?</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Molti francesi accusano la Nazionale italiana di calcio di “razzismo”: le convocazioni di Mancini non sarebbero inclusive, perché non ci sono calciatori di colore. </p>



<p>Aldilà del fatto che il politicamente corretto ha ormai raggiunto livelli assurdi, è bene ricordare ai commentatori social d’oltralpe che lo sport, in Italia, non ha pregiudizi legati al colore della pelle: abbiamo Larissa Iapichino, campionessa di salto in lungo e detentrice del record mondiale under 20 indoor; la pallavolista Paola Enogu; Sara Gama, capitano della nazionale di calcio femminile; Marcell Jacobs, primatista italiano dei 100 metri; Yeman Crippa, primatista nazionale dei 3.000, 5.000 e 10.000 metri piani. </p>



<p>Se nella Nazionale di calcio non ci sono giocatori di colore è semplicemente per una scelta tecnica di mister Mancini, non perché gli azzurri sono razzisti. Cari cugini francesci, ma che razza di problemi vi fate?</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/06/11/ciampa-cari-cugini-francesci-ma-che-razza-di-problemi-vi-fate/">Cari cugini francesi, ma che razza di problemi vi fate?</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/06/11/ciampa-cari-cugini-francesci-ma-che-razza-di-problemi-vi-fate/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La cacciatrice di pregiudizi. Studiare non rende più intelligenti</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/04/13/falciola-la-cacciatrice-di-pregiudizi-studiare-non-rende-piu-intelligenti/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/04/13/falciola-la-cacciatrice-di-pregiudizi-studiare-non-rende-piu-intelligenti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuliana Falciola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 10:21:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#ilsorpasso]]></category>
		<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza]]></category>
		<category><![CDATA[Logica]]></category>
		<category><![CDATA[Pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[Problem solving]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Studiare]]></category>
		<category><![CDATA[Studio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=2860</guid>

					<description><![CDATA[<p>I pregiudizi somigliano ai miti, perché mescolano elementi veri &#8211; o verosimili &#8211; a fantasie. Quello che li differenzia, a mio parere, è che il pregiudizio si forma prima della nostra esperienza reale, mentre il mito ricrea, o meglio rinarra, gli eventi a posteriori. Il pericolo è quando, per pigrizia, per ignoranza, per abitudine, ma più spesso, per educazione ricevuta, sostituiamo con pregiudizi e miti la realtà oggettiva ed esperienziale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/04/13/falciola-la-cacciatrice-di-pregiudizi-studiare-non-rende-piu-intelligenti/">La cacciatrice di pregiudizi. Studiare non rende più intelligenti</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I pregiudizi somigliano ai miti, perché mescolano elementi veri &#8211; o verosimili &#8211; a fantasie. Quello che li differenzia, a mio parere, è che il pregiudizio si forma prima della nostra esperienza reale, mentre il mito ricrea, o meglio rinarra, gli eventi a posteriori. Il pericolo è quando, per pigrizia, per ignoranza, per abitudine, ma più spesso, per educazione ricevuta, sostituiamo con pregiudizi e miti la realtà oggettiva ed esperienziale dei fatti, costringendo persino il nostro sguardo a censurare le prove che smontano questo tipo di mis-conoscenza.</p>



<p>Pregiudizio odierno: studiare non rende più intelligenti.</p>



<p>L’assunto che se incontri un laureato imbecille, allora significa che laurearsi non serva ad avere più strumenti al servizio della tua intelligenza, dimostra che non… sei intelligente.</p>



<p>Chiuderei qui l’articolo, di cui proprio non avrei pensato ci fosse la necessità, eppure. Eppure siamo passati dal lodevole apprezzamento di ogni autodidatta, che si è formato seriamente, anche non potendo accedere all’istruzione istituzionale, all’eccesso opposto, per cui, chi studia anni nei luoghi consoni, si colma di ben poco utile aria fritta.</p>



<p>Ovviamente decine di studi confermano che la formazione aumenta la nostra capacità di utilizzare le rotelle che ci girano nella testa, così come è impossibile compiere bene qualsiasi cosa, di cui non si conoscono regole, storia, errori, eccetera (dalla cucina al calcio, eh, non parlo solo certo di astrofisica) e allora perché, sempre più persone aderiscono all’elogio dell’ignoranza? Perché l’ultimo della classe è visto con simpatia, mentre il primo è dispregiativamente denominato secchione? Forse per la stessa ragione per cui la volpe finì col disprezzare l’uva.</p>



<p>Quando qualche ex discolo si vanta di aver smentito un suo ex docente che prevedeva per lui gravi disfatte e anzi di aver raggiunto grandi risultati con l’impegno e la dedizione, è proprio sicuro di… averlo smentito?</p>



<p>L’intelligenza è tante cose, di cui due mi interessano particolarmente: una è il problem solving, che in pratica ha permesso l’evoluzione umana e non ci ha fatto fare la fine della capra pyrenaica – la cui ultima esemplare si schiantò sotto un albero &#8211; per cui tramandarsi informazioni e utilizzare il sistema scientifico, ha segnato la strada che ci ha permesso di avanzare fin qui dalle palafitte e dalle clave.</p>



<p>L’altra, molto più stimolante, e forse meno irritantemente ovvia, è l’intelligenza creativa, l’esplosione comunicativa di Monet o di Bach o di Spielberg. Chi può pensare che, senza conoscere il loro strumento, senza aver studiato (e goduto) di migliaia di opere del loro ambito, senza volersi aggiornare continuamente, le loro menti avrebbero prodotto tutto quanto? Possono i delfini o le formiche, che hanno capacità adattive e comunicative notevoli, creare? No, perché non bastano gli strumenti ma ne va STUDIATO l’uso, il valore, la storia, ne va SPERIMENTATA la potenzialità…</p>



<p>Tornerò anche sugli esempi basici di prima: un cuoco inventa nuove ricette, se prima ha praticato per anni quelle tradizionali e un calciatore diventa stratega se osserva per ore le vecchie partite e si forma sulle regole e sulle novità fisioterapiche, alimentari, attrezzistiche, psicodinamiche, eccetera.</p>



<p>Infine, io mi ritengo più intelligente dopo un master e una specializzazione? Sì. E, si badi bene, non tanto più intelligente di altri, ma di me stessa. La mia capacità critica, la mia velocità logica, la mia competenza di problem solving, sono potenziate.</p>



<p>La scuola non è più, da decenni, almeno nei nostri fortunati lidi d’Occidente, un appannaggio per pochi, quindi annoverare i titoli non è neanche lontanamente una forma di snobismo, ma di invito a fare delle studio la più stimolante e proficua delle challenge.</p>



<p>L’intelligenza potenziale è una fortuna, ma darle strumenti, è solamente una scelta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/04/13/falciola-la-cacciatrice-di-pregiudizi-studiare-non-rende-piu-intelligenti/">La cacciatrice di pregiudizi. Studiare non rende più intelligenti</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/04/13/falciola-la-cacciatrice-di-pregiudizi-studiare-non-rende-piu-intelligenti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La cacciatrice di pregiudizi. Gli statali rubano lo stipendio senza lavorare</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/03/15/falciola-la-cacciatrice-di-pregiudizi-gli-statali-rubano-lo-stipendio-senza-lavorare/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/03/15/falciola-la-cacciatrice-di-pregiudizi-gli-statali-rubano-lo-stipendio-senza-lavorare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuliana Falciola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 13:40:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#ilsorpasso]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Dipendenti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Fantasie]]></category>
		<category><![CDATA[Miti]]></category>
		<category><![CDATA[Pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Realtà]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Statali]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Tasse]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=2747</guid>

					<description><![CDATA[<p>I pregiudizi somigliano ai miti, perché mescolano elementi veri &#8211; o verosimili &#8211; a fantasie. Quello che li differenzia, a mio parere, è che il pregiudizio si forma prima della nostra esperienza reale, mentre il mito ricrea, o meglio rinarra, gli eventi a posteriori. Il pericolo è quando, per pigrizia, per ignoranza, per abitudine, ma più spesso, per educazione ricevuta, sostituiamo con pregiudizi e miti la realtà oggettiva ed esperienziale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/03/15/falciola-la-cacciatrice-di-pregiudizi-gli-statali-rubano-lo-stipendio-senza-lavorare/">La cacciatrice di pregiudizi. Gli statali rubano lo stipendio senza lavorare</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I pregiudizi somigliano ai miti, perché mescolano elementi veri &#8211; o verosimili &#8211; a fantasie. Quello che li differenzia, a mio parere, è che il pregiudizio si forma prima della nostra esperienza reale, mentre il mito ricrea, o meglio rinarra, gli eventi a posteriori. Il pericolo è quando, per pigrizia, per ignoranza, per abitudine, ma più spesso, per educazione ricevuta, sostituiamo con pregiudizi e miti la realtà oggettiva ed esperienziale dei fatti, costringendo persino il nostro sguardo a censurare le prove che smontano questo tipo di mis-conoscenza.</p>



<p>Pregiudizio odierno: i dipendenti statali italiani sono dei fannulloni che si mangiano le nostre tasse, soprattutto nel Sud Italia.</p>



<p>Ho raccolto diversi dati per sfatare questo mito, ma poi ho pensato che sarebbe stato noioso e che ognuno può verificare con un banale clic, dunque ne riporto solo tre, che ho trovato già indicativi.</p>



<p>Il maggior numero di dipendenti statali sul numero di popolazione è nelle regioni a statuto speciale, quindi anche Trentine, Valdostane e Friulane.. profondo sud insomma… la percezione che nelle regioni del centro sud ci siano più statali, afferisce a una realtà ben più triste: il numero di “occupati” statali, rispetto agli occupati in genere, aumenta enormemente rispetto agli occupati non statali del centro-nord. Ma questo è un problema molto più grave, perché mostra una fragilità occupazionale, non l’inefficienza altrui.</p>



<p>I dipendenti pubblici italiani sono circa il 15% della popolazione, ma la media Europea è del 18%. Quindi la “dissipazione” delle tasse italiane per queste figure, è tutta da dimostrare. Un cospicuo quantitativo di segnalazioni per l’inefficienza dei trasporti pubblici (denunce per ritardi, mancata pulizia ecc) in Europa appartiene.. alla Germania, che è arrivata ad avere più di un quarto dei treni (22%) in ritardo conclamato. (fonti: osservatorio CPI, Sole 24ore, Europa today ecc ecc)</p>



<p>Detto questo, è innegabile che a tutti sia capitato un call center disperante (ndr anche di compagnie telefoniche privatissime, ovviamente, non solo per l’anagrafe o l’Inps) o un interlocutore impreparato a uno sportello. La creazione del pregiudizio sta proprio nel ricordare quelle esperienze negative e non metterle in conteggio relativo, rispetto alle decine e decine di occasioni, in cui invece siamo stati “serviti” dallo Stato. </p>



<p>C’era un vigile neofita che non sapeva governare bene un incrocio col semaforo rotto? Sì, ma non abbiamo notato le decine di altri che hanno aiutato in tutti gli incidenti di quella giornata. La maestra di inglese di nostro figlio pronuncia male? Può essere, ma se lui impara le tabelline, la corretta scrittura di parole complesse come “acquiescenza”, o a fare la raccolta differenziata (quasi sempre meglio di noi), vuol dire che ne ha diverse altre che sanno fare il loro mestiere. </p>



<p>Hai incontrato un’infermeria troppo frettolosa al triage? Certo, ma il medico poi ti ha individuato l’appendicite o no? La RAI ha mandato in onda una trasmissione che non incontrava il tuo gusto? Va bene, ma sei sicuro che non siano molte e molte di più le ore della tua vita, in cui hai scelto tu di guardare lì dei programmi? O eri masochista o le centinaia di lavoratori della Rai sono ottimi professionisti.</p>



<p>Ovviamente potrei continuare con i vigili del fuoco che entrano negli edifici pericolanti a proprio rischio, i Carabinieri che recuperano minuziosamente le opere d’arte rubate nei secoli, lo sportellista dell’anagrafe che interagisce con la signora straniera con una pazienza infinita… Direi che sono esempi sufficienti.</p>



<p>Vorrei concludere con due osservazioni: ci sono sacche di inefficienza che andrebbero sanzionate ed estirpate e questo sì è davvero irritante, per cui però i primi ad arrabbiarsi sono proprio i tanti statali che devono coprire il non-fatto di costoro e per cui, in modo generalizzato, sono tutti sanzionati, anche quelli impeccabili, sia per l’associazione fastidiosissima di percezione “sociale” con gli inefficienti, sia proprio economicamente, visto che a tutti, indistintamente dal 2008, è tolta una piccola parte di stipendio durante le malattie, per disincentivare ad assentarsi. A tutti, capite? Anche a chi ha banalmente 39 di febbre.</p>



<p>Infine ricordo che i contratti esistono e sono seri: quando pensate che i docenti, ad esempio, siano “pagati per fare 3 mesi di vacanza”, o che in un tribunale lascino ammuffire le vostre pratiche per pigrizia, dite una colossale cretinata: verificare è sempre il modo migliore di evitarsi figuracce.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/03/15/falciola-la-cacciatrice-di-pregiudizi-gli-statali-rubano-lo-stipendio-senza-lavorare/">La cacciatrice di pregiudizi. Gli statali rubano lo stipendio senza lavorare</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/03/15/falciola-la-cacciatrice-di-pregiudizi-gli-statali-rubano-lo-stipendio-senza-lavorare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La cacciatrice di pregiudizi. Le donne non sono solidali</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/02/20/falciola-la-cacciatrice-di-pregiudizi-le-donne-non-sono-solidali/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/02/20/falciola-la-cacciatrice-di-pregiudizi-le-donne-non-sono-solidali/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuliana Falciola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 11:57:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#ilsorpasso]]></category>
		<category><![CDATA[Amiche]]></category>
		<category><![CDATA[Amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Gioconda]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Napoleone]]></category>
		<category><![CDATA[Pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[sorelle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=2665</guid>

					<description><![CDATA[<p>I pregiudizi somigliano ai miti, perché mescolano elementi veri &#8211; o verosimili &#8211; a fantasie. Quello che li differenzia, a mio parere, è che il pregiudizio si forma prima della nostra esperienza reale, mentre il mito ricrea, o meglio rinarra, gli eventi a posteriori. Il pericolo è quando, per pigrizia, per ignoranza, per abitudine, ma più spesso, per educazione ricevuta, sostituiamo con pregiudizi e miti la realtà oggettiva ed esperienziale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/02/20/falciola-la-cacciatrice-di-pregiudizi-le-donne-non-sono-solidali/">La cacciatrice di pregiudizi. Le donne non sono solidali</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I pregiudizi somigliano ai miti, perché mescolano elementi veri &#8211; o verosimili &#8211; a fantasie. Quello che li differenzia, a mio parere, è che il pregiudizio si forma prima della nostra esperienza reale, mentre il mito ricrea, o meglio rinarra, gli eventi a posteriori. Il pericolo è quando, per pigrizia, per ignoranza, per abitudine, ma più spesso, per educazione ricevuta, sostituiamo con pregiudizi e miti la realtà oggettiva ed esperienziale dei fatti, costringendo persino il nostro sguardo a censurare le prove che smontano questo tipo di mis-conoscenza.</p>



<p>Due esempi facili: il mito secondo cui la Gioconda è stata rubata dai Francesi (no, Napoleone sottrasse altre opere, oltretutto in gran parte riportate in Italia da Antonio Canova, ma la Gioconda fu donata da Leonardo al Re di Francia che lo ospitava); il pregiudizio secondo cui i maschi sono più portati nelle STEM (no, le statistiche affermano la sostanziale parità cognitiva di genere in ambito scientifico, ma ovviamente più si inficia questo dubbio nelle alunne, e più l’insicurezza può influenzarne le performances).</p>



<p>Ogni settimana vorrei prendermi lo spasso molto snob, di smontare un pregiudizio, rischiando – lo so – di apparire saccente, cosa che è tipica di chi ama la stabilità rassicurante della falsa realtà per… pigrizia e ignoranza. Non chiederò scusa, ma sarò benevola, perché nessuno è immune da condizionamenti sociali ed educativi, tantomeno io.</p>



<p>Pregiudizio odierno: le amiche vere non esistono, perché, nel profondo dei cuori femminili, astio e competitività bruciano lente, ma inesorabili, come cenere inestinguibile. Ecco, questa è una mastodontica sciocchezza. Poiché però la generalizzazione assoluta è il primo e il più idiota dei pregiudizi, ovviamente, non si nega che esistano eccome persone (maschi e femmine) non empatiche e sempre pronte ai blocchi di partenza della loro percezione agonistica perenne della vita, e tutti abbiamo esperienza di “amici” che, ad ogni nostro successo, non mancano di buttarne lì uno proprio o di sminuire, più o meno sottilmente, i nostri, anche, anzi soprattutto, distraendo gli astanti con tempestivi vittimismi. Capita.</p>



<p>Nella nostra esperienza, però, la solidarietà femminile è un vero prezioso salvavita: amiche e sorelle prestano soldi e vestiti e affidano persino i figli nei momenti di impegno e di emergenza, dimostrando una fiducia che, se ci si ragiona con calma, è incalcolabile; consolano per ore con telefonate, gelati e birre, anche quando i rispettivi partner perdono la pazienza per l’attesa; amiche e sorelle odiano quell’altra insieme a te (spesso non è vero, ma in due, le zavorre si portano meglio); negano l’evidenza per coprirti &#8211; e poi ti fanno una testa così in privato, giustamente &#8211; ; restano al fianco, quando la realtà dev’essere affrontata, ma ripetendo come un mantra, che andrà tutto bene.</p>



<p>Questi sono eventi quotidiani che già basterebbero a smontare lo stereotipo. Il punto è che fra donne, avvengono anche altri due tipi di interazione meno apparentemente benevoli, ma che sono altrettanto, anzi maggiormente generosi, proprio perché costringono la sodale a fare un’azione socialmente giudicabile.</p>



<p>Innanzitutto un’amica ti mente. Perché quando sei sfatta, con gli occhi gonfi di pianto, coi chili di troppo della nutella consolatoria, con le scarpe consumate, perché non hai avuto forza e tempo di portarle dal calzolaio… l’amica ti dice che sei bellissima, che tornerai più in forma di prima e che l’altra (magari giovane e soda come il marmo) ha comunque i capelli crespi. L’amica sa che deve essere il medico curante della tua autostima e niente la devia dalla sua santissima missione, nemmeno la… sopravvalutata sincerità.</p>



<p>In secondo luogo, l’amica ti manda a sbagliare. L’amica non ti fa la morale sui rischi (diciamo.. certezze) di crollo conseguenti a certe scelte, anche se sa che ci sono. Ma sa pure che il rimpianto lascia più segni, e quindi fa come il massaggiatore a bordo ring, mettendo cerotti e dandoti acqua con la cannuccia. Non sentenzia sulla tua idiozia (lo farai benissimo da sola) ma è già lì con la spalla inclinata per farti sfogare con litri di lacrime e stampellarti quando vacillerai.</p>



<p>Non conosco società meglio costruite ed efficienti di quelle che tante donne mettono su a velocità inimmaginabili, nei momenti di necessità o di gioia di una di loro, per cui è evidente che le reti femminili sono reali, resilienti e solide (che ha la stessa origine di solidali… coincidenze? Non credo). Dunque.. solo grazie a tutte, davvero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/02/20/falciola-la-cacciatrice-di-pregiudizi-le-donne-non-sono-solidali/">La cacciatrice di pregiudizi. Le donne non sono solidali</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/02/20/falciola-la-cacciatrice-di-pregiudizi-le-donne-non-sono-solidali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
