<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>professori Archivi - ilcaffeonline</title>
	<atom:link href="https://ilcaffeonline.it/tag/professori/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/professori/</link>
	<description>Il coraggio di conoscere</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Jul 2021 14:32:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>

<image>
	<url>https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/cropped-avatar-ilcaffeonline-32x32.png</url>
	<title>professori Archivi - ilcaffeonline</title>
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/professori/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Scuola, quando una festa senza pensieri guastafeste?</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/07/27/deluca-scuola-quando-una-festa-senza-pensieri-guastafeste/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/07/27/deluca-scuola-quando-una-festa-senza-pensieri-guastafeste/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro De Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2021 14:26:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#iltempodiuncaffe]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[Diploma]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[grammatica]]></category>
		<category><![CDATA[Insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[INVALSI]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Lode]]></category>
		<category><![CDATA[Maturità]]></category>
		<category><![CDATA[Pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente del Consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[Presidi]]></category>
		<category><![CDATA[professori]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Sintassi]]></category>
		<category><![CDATA[Tullio De Mauro]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[Voti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=3388</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal mondo della scuola arrivano fin sotto l’ombrellone almeno tre notizie. Due non sono proprio liete, e la terza, che invece è bella, sarebbe bellissima se riuscisse a mettere in fuga la prima e la seconda. Partiamo dalla bella perché noi all’ottimismo vogliamo più bene di quanto lui ce ne voglia. E, pertanto, guardiamo i voti della maturità 2021. In Italia hanno ottenuto il diploma di scuola media secondaria con&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/07/27/deluca-scuola-quando-una-festa-senza-pensieri-guastafeste/">Scuola, quando una festa senza pensieri guastafeste?</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal mondo della scuola arrivano fin sotto l’ombrellone almeno tre notizie. Due non sono proprio liete, e la terza, che invece è bella, sarebbe bellissima se riuscisse a mettere in fuga la prima e la seconda.</p>



<p>Partiamo dalla bella perché noi all’ottimismo vogliamo più bene di quanto lui ce ne voglia. E, pertanto, guardiamo i voti della maturità 2021. In Italia hanno ottenuto il diploma di scuola media secondaria con 100 e lode 15.353 studenti, ovvero il 3,1 per cento dei candidati, nel 2020 erano stati il 2,6 e nel 2019 l’1,5. Il progresso c’è e si legge.</p>



<p>In Calabria hanno conseguito la maturità con voto 100 il 17,5 per cento dei candidati, mentre il 4,4 ha portato a casa anche la lode. I lodati sono la bellezza di 812.</p>



<p>Ci potessimo fermare qui staremmo bene tutti e le nostre labbra si aprirebbero al sorriso. A farci aggrottare le ciglia c’è, però, la valutazione della cosiddetta didattica a distanza (la dad) che certamente ha svolto la sua lodevole funzione vicaria, ma non ha – e non poteva – sostituire in pieno l’efficacia della scuola in presenza. La quale aveva già di suo asperità e difficoltà segnalate di anno in anno. La Dad è arrivata tardi per molti alunni, ha evidenziato penuria di attrezzi poi rimpiazzati e ha dovuto fare i conti con la Rete birichina e latitante in molti contesti.</p>



<p>Siamo adesso in grado di fare un bilancio di senso compiuto per gli anni scolastici 2020 e 2021? E’ impossibile sia pure affrontarne uno schizzo. Sapremo qualcosa alla riapertura in presenza quando avremo libri penne e fogli bianchi sotto gli occhi.</p>



<p>Se per gli effetti della Dad dovremo aspettare sperando di non incappare in sorprese sgradevoli, per un’altra fonte – che sarebbe l’Invalsi – non dobbiamo perdere tempo per riflettere sui dati che ci ha fornito dopo l’esame degli elaborati di 2 milioni di studenti. Dice l’Invalsi: 4 ragazzi su 10 (il 39 per cento) delle nostre scuole medie non raggiungono risultati adeguati in italiano e il 45 per cento non lo raggiungono in matematica. Alle medie secondarie le percentuali stanno così: il 44 per cento dei nostri ragazzi litigano di brutto con l’italiano e il 51 per cento con la matematica. E segue l’odiosa postilla “al Sud le cose stanno peggio”.</p>



<p>Se mettiamo insieme le tre notizie saprebbe qualcuno farsi una sia pur pallida idea di quel che bolle in pentola nella nostra scuola? Una specie di rompicapo.</p>



<p>Nel frattempo qualcosa sappiamo: che ai ragazzi piacciono le pagelle con bei voti che piacciono anche ai genitori che piacciono anche agli insegnanti che piacciono anche ai dirigenti scolastici e ai sovrintendenti e ai presidenti di regione. E ciascuno di costoro cui i bei voti piacciono ha le sue buone ragioni: il ragazzo, perché ce l’ho fatta; i genitori perché mio figlio è bravo e soprattutto non lo è meno degli altri; gli insegnanti perché con la bravura dei ragazzi evidenziano la loro; i dirigenti perché il loro istituto è eccellente; il sovrintendente perché la regione si sta riscattando e il presidente di regione perché la buona politica scolastica dà i suoi frutti.</p>



<p>Andiamo alla lettera che scrissero qualche anno fa alcuni intellettuali al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’istruzione e al Parlamento. Leggiamo: “Alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano ad esprimersi oralmente”. A questo si aggiunga il parere di alcuni docenti universitari: “I nostri studenti presentano carenze linguistiche (grammatica, sintassi e lessico) con errori appena tollerabili in terza elementare”. E infine c’è Tullio De Mauro (7 anni orsono): “Solo un po’ meno di un terzo della popolazione italiana ha i livelli di comprensione della scrittura e del calcolo ritenuti necessari per orientarsi nella vita di una società moderna”.</p>



<p>Buona festa a tutti. A ciascuno il suo 100 e 100 e lode, senza prevalere. Ma a quando una festa senza pensieri guastafeste?</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/07/27/deluca-scuola-quando-una-festa-senza-pensieri-guastafeste/">Scuola, quando una festa senza pensieri guastafeste?</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/07/27/deluca-scuola-quando-una-festa-senza-pensieri-guastafeste/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La democrazia della DAD</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/01/15/ferrari-la-democrazia-della-dad/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/01/15/ferrari-la-democrazia-della-dad/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 17:53:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#ilsorpasso]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Lezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Maestri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[professori]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=2499</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se le parole potessero trasformarsi in energia, avremmo tanta di quella forza lavoro da cambiare il mondo. Tante se ne sprecano per creare “gironi” vorticosi attorno ai problemi, invece di trovare soluzioni comprensibili a tutti. Purtroppo, mi sa, che sempre di più le parole, nel migliore dei casi, servano solo a sé stesse, nel peggiore dei casi, a criticare. Un bisogno primario dell’essere umano, è diventato il “sentirsi “aggiornato su&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/01/15/ferrari-la-democrazia-della-dad/">La democrazia della DAD</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se le parole potessero trasformarsi in energia, avremmo tanta di quella forza lavoro da cambiare il mondo. Tante se ne sprecano per creare “gironi” vorticosi attorno ai problemi, invece di trovare soluzioni comprensibili a tutti. Purtroppo, mi sa, che sempre di più le parole, nel migliore dei casi, servano solo a sé stesse, nel peggiore dei casi, a criticare.</p>



<p>Un bisogno primario dell’essere umano, è diventato il “sentirsi “aggiornato su qualunque possibile scemenza. Le news sono costruite proprio per renderne impellente la conoscenza. Tutti, sempre e dovunque (bagno compreso) con il telefonino in mano. Anche i regolamenti d’Istituto sono stati aggiornati nelle norme sui doveri degli studenti: “non é consentito telefonare durante le ore di lezione, né tenere telefonini accesi in classe. In caso di trasgressione il telefono cellulare sarà sequestrato e riconsegnato solo al genitore.”</p>



<p>Adesso, alla luce di tutto ciò, mi chiedo quale siano le motivazioni che sottendono alle continue polemiche, da parte degli alunni sulla DAD, che, a detta di molti, non permetterebbe lo scambio “proficuo” di idee e la socializzazione. Non so se risulterò anacronistico ma, se dovessi fare una statistica rispetto alla mia esperienza sulla video lezione, mi sembra che i ragazzi debbano prestare maggiore attenzione ora rispetto a quando erano in classe, perché “paradossalmente”, pur non essendo in presenza, in uno spazio virtuale ristretto possono essere meglio controllati dai docenti.</p>



<p>E’ vero che non tutti possono accedere facilmente ai mezzi informatici, chi per difficoltà economiche, chi per impossibilità fisica, ma questa è tutta un’altra questione! Questo il vero problema!</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/01/15/ferrari-la-democrazia-della-dad/">La democrazia della DAD</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/01/15/ferrari-la-democrazia-della-dad/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per&#8230;plessi</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2020/09/07/falciola-scuola-per-plessi/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2020/09/07/falciola-scuola-per-plessi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuliana Falciola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 12:24:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eppur si muove]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere da una quarantena]]></category>
		<category><![CDATA[Banchi]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[distanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[Maestri]]></category>
		<category><![CDATA[professori]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=1776</guid>

					<description><![CDATA[<p>La scuola è morta, viva la scuola! I docenti di ruolo hanno ricominciato a riunirsi anche in presenza nei vari plessi scolastici, ma soprattutto hanno spostato, in questi giorni, centinaia di banchi. L’idea originale di distanziamento, molto più severa di quella attuale, prevedeva un piccolo numero di studenti per classe, con turnazioni e riduzioni significative di orario. Anche se questo è parzialmente mantenuto alle scuole superiori, per tutti gli altri&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/09/07/falciola-scuola-per-plessi/">Per&#8230;plessi</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La scuola è morta, viva la scuola! I docenti di ruolo hanno ricominciato a riunirsi anche in presenza nei vari plessi scolastici, ma soprattutto hanno spostato, in questi giorni, centinaia di banchi. L’idea originale di distanziamento, molto più severa di quella attuale, prevedeva un piccolo numero di studenti per classe, con turnazioni e riduzioni significative di orario. Anche se questo è parzialmente mantenuto alle scuole superiori, per tutti gli altri ragazzi, dall’infanzia al primo grado (le medie, per intenderci) alla fine si è arrivati a ricollocare fino a 25 studenti per aula, che, sommati a uno o due docenti – se c’è un alunno diversamente abile nel gruppo &#8211; indica un vero e proprio assembramento, di 27 persone in una stanza. Ci dicono allora che potremo aprire le finestre: a quel punto, alzo gli occhi e ricordo che, quando hai a che fare con adolescenti, ormoni e sneakers, le finestre non le chiudi mai comunque, nemmeno con la tormenta di neve, già da ben prima del covid e delle mascherine.</p>



<p>A proposito di mascherine.. i ragazzi dovranno usarle negli spostamenti, ma non quando sono seduti ai banchi. Come si sa, uno starnuto ha un raggio di circa 5 metri, quindi il fatto che i ragazzi siano seduti, ovviamente non li esimerebbe dal tenere le mascherine, ma in questo paese con tante mamme miopi, si pensa prima a non contrariare il pupo che “non sopporta la mascherina per tanto tempo”, che a tutelarne la salute. (Se il suddetto pupo, fra qualche anno, studierà da infermiere o farà il saldatore, terrà sul volto la mascherina per ben più di circa 4 ore filate al giorno &#8211; 5 moduli da 50 minuti &#8211; ma si dovrebbe essere certi che ci arrivi in salute a quell’età.)</p>



<p>Dicevamo.. docenti “di ruolo”. Sì perché ad oggi, nonostante le rocambolesche promesse politiche, non esiste ancora una linea guida aggiornata, per chiamare al lavoro lo sterminato numero di insegnanti mai assunti (il 40 % del totale), che, per l’ansia, ha smesso di dormire a giugno, quando è stato sistematicamente licenziato, con buona pace di affitto, spesa e bollette, e verrà sistematicamente richiamato come precario, nelle prossime settimane. Costoro, ovviamente, attualmente non possono neanche accedere allo screening dei test sierologici.</p>



<p>A questo proposito, più del virus, ai docenti, negli ultimi mesi ha fatto male l’attacco mediatico. Intendiamoci, siamo abituati che, sotto elezioni, a tutti gli schieramenti fa comodo trovare qualcuno da far odiare e quindi gettare fango sulla nostra categoria, perché ciò crea simpatie in molti elettori con ehm.. qualche pregiudizio (i docenti cattivoni che lavorano 7 mesi all’anno e, magari, neanche quelli, con il covid!).</p>



<p>Curiosamente, la maggioranza dei genitori ha provato in quarantena, sulla propria pelle, l’enorme difficoltà di aiutare un ragazzino a rimanere concentrato e a comprendere ed applicare dei concetti, ma, lungi dall’apprezzare, per logica conseguenza, la professionalità degli insegnanti, in alcuni casi, li ha irrazionalmente odiati, perché la chiusura delle scuole ha generato questa fatica. Queste persone, hanno creduto ad ogni sciocchezza pubblicata sui docenti, non ultimo il rifiuto generalizzato dei test sierologici.</p>



<p>In realtà, per lo più, i docenti che hanno potuto, si sono sottoposti al test, solo che il suddetto 40% di precari… non ne ha avuto possibilità. E, concludo, tutti noi prof siamo felicissimi di rivedere i ragazzi fisicamente all’interno dei plessi e delle aule, solo che avremmo preferito farlo in maggiore sicurezza, proprio perché sì, noi, anche più dei genitori, paventiamo un ritorno alla d.a.d., che è un modo di far lezione, ma non di fare SCUOLA.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/09/07/falciola-scuola-per-plessi/">Per&#8230;plessi</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2020/09/07/falciola-scuola-per-plessi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La scuola è chiusa, non chiudiamo anche gli studenti</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2020/05/28/roberti-scuola-chiusa-non-studenti/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2020/05/28/roberti-scuola-chiusa-non-studenti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nada Roberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 15:49:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#biblioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[biblioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[professori]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tè]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=1214</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dalla cucina sento Ester che risponde alle domande della Prof, così la chiamano, che incoraggia, corregge, amplia, fino a quando non è interrotta dalle urla del figlioletto che irrompe nel video e pretende immediata attenzione per un verde dinosauro. Sento le risate del gruppo-classe, mentre Ester si confonde sulle ere geologiche. Faccio capolino con una tazza di tè Pi Lo Chun (da bere senza fretta seguendo il fluttuare delle foglie)&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/05/28/roberti-scuola-chiusa-non-studenti/">La scuola è chiusa, non chiudiamo anche gli studenti</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dalla cucina sento Ester che risponde alle domande della Prof, così la chiamano, che incoraggia, corregge, amplia, fino a quando non è interrotta dalle urla del figlioletto che irrompe nel video e pretende immediata attenzione per un verde dinosauro. Sento le risate del gruppo-classe, mentre Ester si confonde sulle ere geologiche. Faccio capolino con una tazza di tè Pi Lo Chun (da bere senza fretta seguendo il fluttuare delle foglie) in mano e mi inchiodo sull&#8217;urlo di Ester &#8220;Nonna sei inquadrata&#8221;, seguono a questo punto le risate dei compagni e gli acuti del piccoletto e i tentativi della Prof di calmarlo e alla fine tutto lo schermo è riempito dalla aculeata coda del dinosauro verde. Ridiamo io e la Prof facendoci un cenno di saluto.</p>



<p>Da due mesi le mie nipotine seguono le lezioni online. Si mettono la mattina quasi in ordine (si sa che ormai ci vestiamo, siamo connessi, siamo socialmente presentabili tutti a mezzo busto) Ester e Giorgia e si piazzano davanti a un video, in attesa, perché difficilmente fila tutto liscio. Alla fine riescono comunque a partire, con l&#8217;italiano, la matematica, l&#8217;arte. E c&#8217;è anche l&#8217;ora di educazione fisica, e a quel punto il mezzo busto non vale più e ci vuole anche un materassino e fantasiosi attrezzi da supporto. Anche noi, come la Prof, abbiamo il nostro piccoletto che interrompe le lezioni e strilla e pretende la sua maestra e Iaia e David per fare le costruzioni con il lego. Da qualche giorno per tenerlo buono ho improvvisato delle video chiamate in cui gli spiego come fare i lavoretti con il das. Ma Francesco sdegnosamente mi toglie la linea &#8220;Non vollo Nonna, vollo una maestra vera e non vollo fare da solo i lavoretti. Vollo Iaia. Vollo andare a scuola.&#8221; E per protesta va a fare una boccaccia nella schermata di Ester, così Prof e alunna sono 1 a 1.</p>



<p>Penso ai miei nipoti e a questo anno di scuola che è stato rubato a tutti i nostri ragazzi. Al loro sconcerto nel ritrovarsi a casa, da un giorno all&#8217;altro, quando avrebbero dovuto essere in aula. Penso all&#8217;esultante grido &#8220;La scuola è chiusa&#8221; che in pochi giorni si è tramutato in una struggente nostalgia di fare lezione. Penso alle risate, gli scherzi, le mascalzonate, i rimproveri, le lodi, i voti, i bigliettini, i compiti passati, le interrogazioni andate bene o male, i Posso uscire, la ricreazione, i batticuori, le indifferenze, i ritardi, i filoni, gli zaini, i cellulari nascosti, i motorini, i pulmini, le mamme che aspettano, le foto e i video di fine anno, la campanella. Il compagno di banco.</p>



<p>Nelle piazze di questi giorni o sui social ho sentito bambini e ragazzi rivendicare il ritorno di maestri e prof, lezioni, verifiche ed esami, riapertura della scuola. E me ne sono rattristata. No, non sono impazzita, non mi auguro orde di svogliati studenti o che le scuole restino chiuse o che i nostri figli non debbano tornarci. No. Rivendico il diritto dei giovani di esultare per la chiusura dell&#8217;anno scolastico o di precipitarsi fuori felici al suono dell&#8217;ultima campanella. Di saltare di gioia se salta anche l&#8217;ora di lezione, di augurarsi che scompaia la categoria dei prof, di assentarsi se c&#8217;è una verifica, di vivere come un incubo gli esami. Di fare insomma il mestiere degli studenti perché solo così vuol dire che la Scuola sta facendo il suo. Questa senile assennatezza dei giovanissimi mi sembra un ulteriore pericoloso stravolgimento di categorie causato dal coronavirus. Penso al prossimo futuro che toccherà alla nostra scuola e non basta la seconda tazza di tè che sto bevendo per credere che #andràtuttobene.</p>



<p>Mi sa che, per prendere coraggio, faccio una ripassatina (non è d&#8217;obbligo a fine anno?) sulla mia vecchia edizione universitaria della &#8220;Lettera a una professoressa&#8221;. Mi consola pensare a quell&#8217;osteggiato prete che ha saputo guardare con lucidità, intelligenza e amore il niente di Barbiana e ne ha fatto un modello educativo.<br>Se invito studenti, genitori, insegnanti a fare una piazza per pregare tutti insieme don Milani perché suggerisca a chi di dovere un&#8217;illuminata visione di Scuola? Magari don Milani il miracolo lo fa e, dopo tante diatribe, la Chiesa lo fa pure santo.</p>



<p>Patologia: sintomi di precoce senilità in età adolescenziale<br>Terapia: tè Pi Lo Chun &#8211; libro: Lettera a una professoressa</p>



<p>Tè Pi LoChun: bere la prima tazza senza pensarci, la seconda con l&#8217;aggiunta di pensieri<br>Lettura: Lettera a una professoressa di Lorenzo Milani, ripassare con speranza la lezione</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/05/28/roberti-scuola-chiusa-non-studenti/">La scuola è chiusa, non chiudiamo anche gli studenti</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2020/05/28/roberti-scuola-chiusa-non-studenti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
