<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Simone Veil Archivi - ilcaffeonline</title>
	<atom:link href="https://ilcaffeonline.it/tag/simone-veil/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/simone-veil/</link>
	<description>Il coraggio di conoscere</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Jan 2022 09:52:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>

<image>
	<url>https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/cropped-avatar-ilcaffeonline-32x32.png</url>
	<title>Simone Veil Archivi - ilcaffeonline</title>
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/simone-veil/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Parlamento Europeo: Roberta Metsola è la nuova Presidente</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2022/01/18/munari-parlamento-europeo-roberta-metsola-e-la-nuova-presidente/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2022/01/18/munari-parlamento-europeo-roberta-metsola-e-la-nuova-presidente/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ottavia Munari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2022 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#iltempodiuncaffe]]></category>
		<category><![CDATA[Aborto]]></category>
		<category><![CDATA[Adenauer]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[Conservatori]]></category>
		<category><![CDATA[David Sassoli]]></category>
		<category><![CDATA[Disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[EP]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Green Deal]]></category>
		<category><![CDATA[GUE]]></category>
		<category><![CDATA[Leadership]]></category>
		<category><![CDATA[Liberali]]></category>
		<category><![CDATA[Maggioranza Ursula]]></category>
		<category><![CDATA[Malta]]></category>
		<category><![CDATA[Minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[Nicole Fontaine]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Popolari]]></category>
		<category><![CDATA[PPE]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
		<category><![CDATA[Schengen]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Veil]]></category>
		<category><![CDATA[Socialisti]]></category>
		<category><![CDATA[Sovranisti]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=3911</guid>

					<description><![CDATA[<p>Roberta Metsola, con 458 voti, è stata nominata Presidente del Parlamento Europeo. È la più giovane Presidente di sempre, eletta il giorno del suo quarantatreesimo compleanno. Terza donna a ricoprire tale carica dopo Simone Veil e Nicole Fontaine. La sua storia professionale, ma anche privata, è una storia molto europea. Classe 1979, formazione giuridica, appassionata di politica fin da giovane, dal Partito nazionalista maltese, affiliato al Ppe, è divenuta eurodeputata&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2022/01/18/munari-parlamento-europeo-roberta-metsola-e-la-nuova-presidente/">Parlamento Europeo: Roberta Metsola è la nuova Presidente</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Roberta Metsola, con 458 voti, è stata nominata Presidente del Parlamento Europeo. È la più giovane Presidente di sempre, eletta il giorno del suo quarantatreesimo compleanno. Terza donna a ricoprire tale carica dopo Simone Veil e Nicole Fontaine.</p>



<p>La sua storia professionale, ma anche privata, è una storia molto europea. Classe 1979, formazione giuridica, appassionata di politica fin da giovane, dal Partito nazionalista maltese, affiliato al Ppe, è divenuta eurodeputata nel 2013.</p>



<p>La maltese ha collezionato, oltre ai voti del suo partito, quelli dei Socialisti e Liberali, assieme al consenso di Conservatori e Riformisti. La maggioranza Ursula ha lasciato spazio ad una maggioranza ancor più vasta, inclusiva anche nei confronti dei sovranisti che ora hanno guadagnato un posto al tavolo delle decisioni.</p>



<p>In questa inedita sfida per la leadership europea, tutta al femminile, i Verdi e il gruppo della sinistra Gue hanno incassato qualche consenso in più rispetto al numero di eletti dei loro gruppi, un segno di dissenso che non è stato però sufficiente per proclamare vittoria.</p>



<p>Pur essendo rappresentante del Partito popolare europeo, Metsola ha lavorato nella Commissione Libertà Civili anche su tematiche più vicine all’ala sinistra del Parlamento, scrivendo report sulla redistribuzione dei richiedenti asilo e contro l’omofobia e discriminazioni di genere.</p>



<p>Alcune sue posizioni, in particolare quelle antiabortiste, sembravano ostacolare, almeno in un primo momento, la sua elezione. Tuttavia, Metsola ha dichiarato di voler pienamente rimettersi alle decisioni del Parlamento, affermando che le sue posizioni sui diversi temi, aborto compreso, saranno quelle dell’Aula.</p>



<p>È decisa l’intenzione di perseguire l’impegno del suo precursore, Sassoli, sempre attento al dialogo e alla cooperazione; “voglio rafforzare la cultura del dibattito” ha infatti affermato la neo eletta.</p>



<p>Ascoltando il suo discorso di insediamento, si odono parole carismatiche e di profondo rispetto per le istituzioni europee. La Metsola ha ribadito che, al giorno d’oggi, vi sono pressioni che inducono gli Stati europei a erigere muri e costruire nuovi confini, annullando la freedom zone europea, così da lei denominato lo spazio Schengen nel suo spot elettorale.</p>



<p>“Coloro che cercano di distruggere l’Europa sappiano che questo Parlamento la difenderà (…) per coloro che minacciano lo stato di diritto sappiano che non indeboliranno l’unità di questo Parlamento” – è una Europa forte, pragmatica, quella delineata da queste parole.</p>



<p>E ancora, la maltese cita Adenauer, toccando poi i più disparati argomenti: dalla tutela delle minoranze alle crisi che imperversano negli estremi confini ucraini e bielorussi, fino al green deal, definito come “un’occasione per l’Europa per reinventarsi”.</p>



<p>Altra tematica affrontata dalla Presidente, è la disinformazione. Fortemente posta in risalto dalla crisi pandemica, essa è un male che ha alimentato isolazionismo e nazionalismo, due false illusioni agli antipodi di ciò che è la vera anima europea. È nella celebrazione delle differenze, e nell’armonia e nell’inclusione, che va cercato lo spirito d’Europa.</p>



<p>Sarà così? Alcuni temono che, dietro queste buone intenzioni, si celi l’impossibilità di ottenere fatti concreti &#8211; dubbio dovuto soprattutto alla presenza di elementi sovranisti nella nuova coalizione. Avranno realmente le forze progressiste meno potere decisionale? Vi saranno derive nazionalistiche in Parlamento?</p>



<p>Sicuramente un cambiamento nella scena politica è avvenuto, il precedente equilibrio si ritrova ora decentrato, con un fronte europeista più debole nella contrattazione. Eppure, la linea dettata dal primo discorso di Metsola da Presidente sembra voler mantenere determinante il ruolo dell’Europarlamento, presentando un’Europa unita che non si lascia scalfire da egoismi e manie di protagonismo degli Stati membri. Noi ci auguriamo che sia così. Buon lavoro Presidente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2022/01/18/munari-parlamento-europeo-roberta-metsola-e-la-nuova-presidente/">Parlamento Europeo: Roberta Metsola è la nuova Presidente</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2022/01/18/munari-parlamento-europeo-roberta-metsola-e-la-nuova-presidente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accelerare sull&#8217;offerta liberaldemocratica</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/03/18/susta-accelerare-su-offerta-liberaldemocratica/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/03/18/susta-accelerare-su-offerta-liberaldemocratica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Susta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2021 21:33:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#iltempodiuncaffe]]></category>
		<category><![CDATA[+Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Bentivogli]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Bicameralismo]]></category>
		<category><![CDATA[Bipolarismo]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Calenda]]></category>
		<category><![CDATA[Centro]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Cottarelli]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[Darhendorf]]></category>
		<category><![CDATA[DC]]></category>
		<category><![CDATA[De Nicola]]></category>
		<category><![CDATA[Destra]]></category>
		<category><![CDATA[Dini]]></category>
		<category><![CDATA[Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[Emma Bonino]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Job Act]]></category>
		<category><![CDATA[Liberal-democratici]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[Marxismo]]></category>
		<category><![CDATA[Meloni]]></category>
		<category><![CDATA[Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Popolare Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Populisti]]></category>
		<category><![CDATA[Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Riformismo]]></category>
		<category><![CDATA[Salvini]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Veil]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Sovranismo]]></category>
		<category><![CDATA[Sturzo]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[Totalitarismi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=2787</guid>

					<description><![CDATA[<p>Anche a me, come a Carlo Calenda, non piace qualificare come “centro” l&#8217;idea di un partito liberal-democratico che concorra a superare la crisi del sistema politico che purtroppo caratterizza la vita del Paese da quasi 30 anni. Con la sua proverbiale arroganza D&#8217;Alema ha sempre ripetuto che “al di là della sinistra c&#8217;è solo la destra” e Bersani gli ha fatto eco più volte per ribadire che, nel campo riformista,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/03/18/susta-accelerare-su-offerta-liberaldemocratica/">Accelerare sull&#8217;offerta liberaldemocratica</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Anche a me, come a Carlo Calenda, non piace qualificare come “centro” l&#8217;idea di un partito liberal-democratico che concorra a superare la crisi del sistema politico che purtroppo caratterizza la vita del Paese da quasi 30 anni.</p>



<p>Con la sua proverbiale arroganza D&#8217;Alema ha sempre ripetuto che “<em>al di là della sinistra c&#8217;è solo la destra</em>” e Bersani gli ha fatto eco più volte per ribadire che, nel campo riformista, “<em>fuori dalla sinistra non c&#8217;è nulla</em>”. Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda molti esponenti del “fu” Partito Popolare, già sinistra D.C., per i quali dal PD indietro non si torna, e alcuni esponenti del mondo laico riformista e ambientalista.</p>



<p>Non sono riusciti a dare in 15 anni un&#8217;identità nuova al PD “<em>al di là delle ideologie che hanno contrapposto i riformisti nel &#8216;900</em>”, come recitava il mantra iniziale; non sono riusciti a realizzare nessuna riforma di fondo del nostro sistema politico e costituzionale pur essendo stati al Governo negli ultimi 25 anni, direttamente o indirettamente (Governi Dini e Monti), per ben 16 anni ed esprimendo ben sei Presidenti del Consiglio; non vogliono ammettere che se c&#8217;è stato uno che ha cercato di rendere più concreta l&#8217;idea di un riformismo del 21° secolo è stato Matteo Renzi (riforma costituzionale, unioni civili, job act, riforma del terzo settore, legge sul caporalato, ecc.), ma continuano a voler difendere con le unghie e con i denti, al pari di Salvini e Meloni, un bipolarismo &#8211; unico in Europa – radicato sulle estreme e non convergente “al centro”.</p>



<p>Neanche un&#8217;emorragia di 6 milioni di voti assoluti tra il 2008 e il 2018 (ben più indicativo delle %) ha fatto deflettere un gruppo dirigente dalla convinzione che ci voglia “più sinistra”, accompagnata da alleanze esplicite con i populisti (M5S e la sinistra-sinistra), per superare la crisi istituzionale ed economico-sociale del Paese, esattamente in modo speculare ad una destra che, invece, ha optato per una deriva nazionalsovranista, rafforzata dai disastri provocati dalle conseguenze della crisi finanziaria del 2006, soprattutto nel mondo occidentale.</p>



<p>Il Governo Draghi, frutto della paura più che della saggezza, non cambia questo sfondo perché il dibattito interno al PD e il protagonismo competitivo tra Meloni e Salvini ci fanno capire quale sarà il leit motiv e il possibile sbocco della prossima campagna elettorale, in cui le parole d&#8217;ordine pescheranno, ancora una volta, all&#8217;armamentario “storico” della sinistra e della destra italiana.</p>



<p>C&#8217;è dunque da scandalizzarsi se, con questo bel quadretto, qualcuno pensa di evocare la cultura politica, i valori, la visione dello Stato, dell&#8217;Europa, dell&#8217;Occidente, di un mondo sempre più interdipendente e multilaterale, di Darhendorf, di Ropke, di Sturzo, di Simone Veil, di Einaudi, di Ernesto Rossi? Che guardi all&#8217;incontro tra liberali, democratici di tradizione risorgimentale e cristiano-democratici che Sturzo, nel suo esilio londinese, avvicinandosi all&#8217;Internazionale libdem, individuava come il presupposto per costruire la nuova Europa sulle ceneri degli opposti totalitarismi?</p>



<p>E&#8217; proprio privo di senso o velleitario immaginare un&#8217;opzione liberaldemocratica, tra una destra sociale e nazionalsovranista che non riesce a liberarsi dei disvalori che hanno provocato immani tragedie nel XX secolo e una parte preponderante della sinistra che ha troppo frettolosamente dimenticato che una parte consistente di sé fa parte degli sconfitti della storia, che la forza della Libertà e della democrazia ha vinto sulle tragiche utopie derivanti dall&#8217;ideologia marxista e tutto ciò senza che i suoi eredi fossero capaci di assumere un&#8217;autentica dimensione socialdemocratica?  No! Non è né privo di senso né velleitario!</p>



<p>E&#8217;, invece, necessaria la nascita di una forza autenticamente liberademocratica, che creda davvero in uno sviluppo sostenibile che esalti e non svilisca la libera impresa in logiche assistenzialiste e neo stataliste; che liberi le risorse di un mercato interno retto da una regolata concorrenza; che restituisca dignità alla politica, rendendola efficace con profonde riforme istituzionali e costituzionali che rafforzino, insieme, Parlamento (superamento del bicameralismo) e Governo; che ridefinisca confini e competenze del sistema regionale e delle autonomie; che affronti il tema della giustizia, della scuola, della formazione e della PA, ponendosi dal punto di vista delle esigenze dei giovani, dei cittadini, degli utenti e non delle corporazioni che dovrebbero servire questi ultimi; che creda in un&#8217;Europa davvero federale.</p>



<p>Se questa necessità c&#8217;è, i vari Cottarelli, Calenda, Bonino, Della Vedova, Renzi, De Nicola, Bentivogli, non si perdano in sterili chiacchiere e in inutili polemiche interne (quanto sta accadendo in + EUROPA in questi giorni fa tristezza e rabbia insieme), vadano il più in fretta possibile al cuore del problema e offrano agli elettori sbandati da questo bipolarismo farlocco una nuova casa; elaborino una “carta dei valori” da far sottoscrivere a chi intende aderire al progetto e indichino una data per un&#8217;Assemblea costituente nazionale a cui possano intervenire (COVID permettendo) alcune migliaia di persone elette in assemblee provinciali dai sottoscrittori della carta dei valori condivisi. Difficile? No! Basta volerlo e non confondere la politica con i tweet e la partecipazione con l&#8217;agitarsi sulla tastiera o davanti alle telecamere dei propri telefoni.</p>



<p>Non è più tempo di tergiversare! Proprio perché il Governo del Paese è in buone mani dobbiamo sfruttare il tempo che ci è dato per mettere in campo non il “centro” soporifero e indolente di un moderatismo buono per una lenta decadenza, ma una proposta politica forte, liberaldemocratica nei valori e assertiva nell&#8217;agire, che sappia interpretare bisogni e dare risposte all&#8217;altezza della sfida di questo tempo, senza rifugiarsi in recinti ideologici che, invece, hanno caratterizzato e ancora caratterizzano il dibattito interno nei principali schieramenti del bipolarismo italiano, con i risultati che tutti abbiamo davanti agli occhi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/03/18/susta-accelerare-su-offerta-liberaldemocratica/">Accelerare sull&#8217;offerta liberaldemocratica</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/03/18/susta-accelerare-su-offerta-liberaldemocratica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
