<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Concerti Archivi - ilcaffeonline</title>
	<atom:link href="https://ilcaffeonline.it/tag/concerti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/concerti/</link>
	<description>Il coraggio di conoscere</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Nov 2022 10:31:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>

<image>
	<url>https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/cropped-avatar-ilcaffeonline-32x32.png</url>
	<title>Concerti Archivi - ilcaffeonline</title>
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/concerti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>A Catania torna Zampognarea: per la XVIII edizione una mostra itinerante e concerti alla scoperta delle tradizioni del Natale</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2022/11/29/redazione-zampognarea-catania-concerti-festival-scoperta-tradizioni-zampogne/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2022/11/29/redazione-zampognarea-catania-concerti-festival-scoperta-tradizioni-zampogne/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicole-aronica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2022 10:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#cafechantant]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Scontrino]]></category>
		<category><![CDATA[AreaSud]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione AreaSud]]></category>
		<category><![CDATA[catania]]></category>
		<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[cornamusa]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[darshan]]></category>
		<category><![CDATA[Italiafestival]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[orchestra]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[XIII edizione]]></category>
		<category><![CDATA[zampogna]]></category>
		<category><![CDATA[Zampognarea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=4767</guid>

					<description><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; Con la presentazione del programma della XVIII edizione, ritorna a Catania Zampognarea, il Festival dedicato alle zampogne e alle cornamuse, che animerà il centro storico del capoluogo etneo dal 1° dicembre 2022 al 7 gennaio 2023. Un’edizione ricca di appuntamenti musicali che le associazioni AreaSud e Darshan hanno costruito grazie alla costante attenzione al mondo dello spettacolo dal vivo e al ruolo che musica e musicisti hanno per la crescita culturale e sociale del Paese. Undici&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2022/11/29/redazione-zampognarea-catania-concerti-festival-scoperta-tradizioni-zampogne/">A Catania torna Zampognarea: per la XVIII edizione una mostra itinerante e concerti alla scoperta delle tradizioni del Natale</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>CATANIA &#8211; Con la presentazione del programma della <strong>XVIII edizione</strong>, <strong>ritorna a Catania Zampognarea</strong>, il <strong>Festival dedicato alle zampogne e alle cornamuse</strong>, che animerà il centro storico del capoluogo etneo <strong>dal 1° dicembre 2022 al 7 gennaio 2023</strong>. Un’edizione ricca di <strong>appuntamenti musicali</strong> che le <strong>associazioni AreaSud e Darshan</strong> hanno costruito grazie alla costante attenzione al mondo dello spettacolo dal vivo e al ruolo che musica e musicisti hanno per la crescita culturale e sociale del Paese. <strong>Undici concerti, distribuiti tra le chiese del centro storico e delle periferie catanesi</strong>, vedranno alternarsi sul palco giovani musicisti, amatori e professionisti, con l’obiettivo <strong>di riconciliare musica e vita</strong>, perché la pratica musicale sia sempre di più un’esperienza condivisa e capace di arricchire le persone.</p>



<p>Il Festival, la cui <strong>direzione artistica è affidata al musicista e ricercatore Maurizio Cuzzocrea</strong>, avrà inizio il 1° dicembre, alle ore 21:00 nella Badia di Sant’Agata, con la prima esecuzione del concerto <strong>“Puer Natus. Canti di culla dall’Appennino al Mare”</strong>, un progetto in coproduzione tra il Festival catanese, il Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone e l’Appennino Festival del territorio delle Quattro Province. Sarà un viaggio musicale nei repertori tradizionali italiani, per scoprire commoventi canti di culla dedicati al “Figlio” accompagnati da due gruppi di ricerca del Nord e del Sud Italia. Sei musicisti diversi per geografia, ma simili per passioni, propongono il canto d’amore per eccellenza, partendo dal Monastero di Bobbio per giungere fino all’Etna, la Muntagna al centro del Mediterraneo, dopo aver attraversato gli Appennini delle Quattro Province e della Calabria. Un itinerario non solo nello spazio ma anche nel tempo, dal Medioevo alla ricerca etnomusicologica del XX secolo. La conclusione della rassegna sarà affidata all’<strong>Orchestra Amatoriale Vincenzo Scontrino</strong>, una delle novità della scena musicale siciliana, che<strong> il 7 gennaio, nella Chiesa della SS. Trinità alle ore 19:00</strong>, concluderà l’anno dedicato al compositore e didatta trapanese Antonio Scontrino, nel centenario della morte.</p>



<p><strong>Il programma di concerti toccherà poi le chiese di San Nicolò l’Arena, di Sant’Anna, di Santa Rita, di Santa Maria dell’Aiuto e gli auditorium delle parrocchie di San Michele Arcangelo e della Madonna della Salute</strong>, con l’obiettivo di offrire anche occasioni di conoscenza del ricco patrimonio architettonico e della costante azione di animazione del territorio delle diverse realtà associative. </p>



<p>Da segnalare anche l’impegno per la promozione della musica d’insieme tra i giovanissimi, con <strong>tre concerti dell’Orchestra Giovanile della Polis</strong>, un progetto ideato nell’ambito dell’avviso pubblico “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini” per la diffusione dello spettacolo dal vivo nelle periferie delle città metropolitane, finanziato dal Ministero della Cultura e dal Comune di Catania.</p>



<p>Al centro del progetto ritorna la <strong>mostra itinerante di strumenti musicali </strong>appartenenti alla collezione delle associazioni promotrici del festival che quest’anno assume una forma nuova. <strong>Dal 13 dicembre, in sette luoghi del centro storico catanese, con una mappa distribuita in occasione dei concerti,</strong> sarà possibile vedere e conoscere <strong>zampogne e cornamuse provenienti dalla Sicilia e dal mondo</strong>. Librerie, associazioni e luoghi d’arte vedranno esposti gli strumenti musicali della tradizione e vivranno le incursioni artistiche dei musicisti protagonisti del festival.</p>



<p><strong>Zampognarea, che fa parte di Italiafestival</strong>, la principale associazione italiana di spettacolo dal vivo e multidisciplinare, è realizzato anche grazie al patrocinio e contributo della Regione Siciliana, Assessorato del Turismo Sport e Spettacolo e al sostegno di una ricca rete associativa.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2022/11/29/redazione-zampognarea-catania-concerti-festival-scoperta-tradizioni-zampogne/">A Catania torna Zampognarea: per la XVIII edizione una mostra itinerante e concerti alla scoperta delle tradizioni del Natale</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2022/11/29/redazione-zampognarea-catania-concerti-festival-scoperta-tradizioni-zampogne/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ITsART: l’arte e la cultura con un click</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/05/07/napoli-itsart-arte-e-cultura-con-un-click/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/05/07/napoli-itsart-arte-e-cultura-con-un-click/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Arianna Napoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2021 11:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizionario]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Chili]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Baglioni]]></category>
		<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Italy is Art]]></category>
		<category><![CDATA[ITsART]]></category>
		<category><![CDATA[Luoghi Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix della cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Palco]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Muti]]></category>
		<category><![CDATA[Talenti]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Zubin Mehta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=3017</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 31 Maggio 2021 sarà operativa la nuova piattaforma digitale ITsART (Italy is Art). Voluta dal Ministro della cultura Dario Franceschini, il servizio offrirà la possibilità di accedere a contenuti artistici e culturali in live e on demand. Da molti definita come la “Netflix della cultura”, la piattaforma consentirà di poter disporre di centinaia di contenuti e di partecipare “virtualmente” a eventi teatrali, concerti, mostre e manifestazioni culturali. ITsART sarà&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/05/07/napoli-itsart-arte-e-cultura-con-un-click/">ITsART: l’arte e la cultura con un click</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 31 Maggio 2021 sarà operativa la nuova piattaforma digitale ITsART (Italy is Art). Voluta dal Ministro della cultura Dario Franceschini, il servizio offrirà la possibilità di accedere a contenuti artistici e culturali in live e on demand. Da molti definita come la “Netflix della cultura”, la piattaforma consentirà di poter disporre di centinaia di contenuti e di partecipare “virtualmente” a eventi teatrali, concerti, mostre e manifestazioni culturali.</p>



<p>ITsART sarà suddivisa in tre sezioni: palco, luoghi e storie; all’interno di esse gli operatori culturali e le istituzioni proporranno progetti e lavori, avvalendosi di artisti affermati e di nuovi talenti. In questo modo risulteranno valorizzati luoghi d’arte e spazi museali: un palcoscenico interattivo, presente nelle case degli italiani e in qualunque parte del mondo, per fruire liberamente dei lavori e del pensiero degli artisti attivi nel nostro Paese. Il canale comprenderà anche un’ampia proposta di film e documentari e un palinsesto in continuo aggiornamento.</p>



<p>L’idea è quella di mantenere vivo l’interesse per l’arte e la cultura anche “a distanza”, in un periodo di restrizioni determinate dalla pandemia e a garanzia del sostentamento degli operatori del settore.</p>



<p>La società individuata come partner è la Chili, già presente online con i propri servizi di streaming in diversi Paesi del mondo. Il Ministro Franceschini ha sottolineato che tale scelta è stata operata poiché la compagnia, oltre a garantire la diffusione dei contenuti audiovisivi a livello internazionale, ha già adottato modalità di pagamento e strumenti operativi analoghi a quelli previsti da ITsART.</p>



<p>Gli utenti, dopo aver proceduto con la registrazione, avranno la possibilità di accedere a singoli e molteplici contenuti, tramite acquisito diretto. Per il alcuni di essi la visione sarà gratuita. Non può escludersi, però, che in futuro l’accesso al servizio divenga subordinato alla sottoscrizione di un abbonamento.</p>



<p>Ad inaugurare l’avvio di questa nuova esperienza mediale, saranno alcuni eventi esclusivi: i concerti dei Maestri Riccardo Muti e Zubin Mehta e l’esibizione live di Claudio Baglioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/05/07/napoli-itsart-arte-e-cultura-con-un-click/">ITsART: l’arte e la cultura con un click</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/05/07/napoli-itsart-arte-e-cultura-con-un-click/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Michele Marco Rossi: Intelletto d’amore (e altre bugie)</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/03/24/angelici-michele-marco-rossi-intelletto-amore-e-altre-bugie/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/03/24/angelici-michele-marco-rossi-intelletto-amore-e-altre-bugie/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Amelia Angelici]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 17:24:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#cafechantant]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Camilleri]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[compositori]]></category>
		<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Intelletto d&#039;amore]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Marco Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Musica elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Pasolini]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Sesso]]></category>
		<category><![CDATA[Shakespeare]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro strumentale]]></category>
		<category><![CDATA[Violoncello]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=2829</guid>

					<description><![CDATA[<p>In un periodo così difficile e in cui le prospettive di miglioramento tardano a concretizzarsi, il mondo artistico e musicale si trova costretto a cercare dei nuovi spunti di riflessione. La storia ci insegna che, anche nei momenti di estrema difficoltà, alcune tematiche non smettono di essere attuali, anzi permettono di vedere ancora più chiaramente attraverso le sfaccettature dell’animo umano. E forse è proprio in questa dimensione che il ruolo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/03/24/angelici-michele-marco-rossi-intelletto-amore-e-altre-bugie/">Michele Marco Rossi: Intelletto d’amore (e altre bugie)</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In un periodo così difficile e in cui le prospettive di miglioramento tardano a concretizzarsi, il mondo artistico e musicale si trova costretto a cercare dei nuovi spunti di riflessione. La storia ci insegna che, anche nei momenti di estrema difficoltà, alcune tematiche non smettono di essere attuali, anzi permettono di vedere ancora più chiaramente attraverso le sfaccettature dell’animo umano. E forse è proprio in questa dimensione che il ruolo dell’artista non smette di essere attuale e necessario, anche in un momento in cui la produzione artistica per come la conoscevamo è costretta a fermarsi (teatri chiusi, concerti sospesi o rimandati).</p>



<p>Alcuni artisti vivono con particolare sensibilità il loro presente, cercano di muoversi in esso, di trovare sempre le nuove risorse che rispecchino il loro tempo, senza rimanere attaccati alle sicurezze di una tradizione consolidata. Michele Marco Rossi è ascrivibile sicuramente a questa categoria di artisti. Ha già più di cento prime esecuzioni assolute di nuova musica, alcuni dei compositori più affermati hanno scritto brani dedicati a lui e porta avanti una ricerca costante che va dal teatro strumentale, alla musica elettronica, all’improvvisazione.</p>



<p>Il suo nuovo programma da concerto – Intelletto d’amore (e altre bugie) – è costruito con la collaborazione di uno degli scrittori italiani più famosi nel mondo, scomparso da poco: Andrea Camilleri. Per conoscere meglio il lavoro di Rossi e in particolare quest’ultimo progetto, lo abbiamo intervistato.</p>



<p><strong>Raccontaci chi sei e in cosa consiste il tuo rapporto con la musica.</strong><br>Direi innanzitutto che sono violoncellista. Ho da poco superato i 30 anni, età per me segno di grandi cambiamenti in molte direzioni. La musica è una compagna di vita strana. Immensamente presente in ogni attimo dell’esistenza, assolutamente non relegata a uno specifico momento della giornata. Da fuori può dare l’idea di una compagna di libertà e di spensieratezza, ma in realtà il discorso credo che sia ben diverso.</p>



<p><strong>Cosa intendi per compagna di libertà?</strong><br>La libertà che ti dona è la possibilità di ricercarti e di cercare gli altri attraverso un mondo simbolico che non ha confini; questo però porta con sé responsabilità grandi e anche gravi se si vuole, sia verso gli altri direi, sicuramente verso se stessi. E nuove paure e coraggio, grandi fragilità, sicurezze sottili ma incrollabili. È un percorso che vive di una sincerità feroce verso ognuna delle contraddizioni che ci animano.</p>



<p><strong>Guardare il mondo attraverso la musica?</strong><br>Guardarsi e guardare agli altri attraverso la limpidezza del discorso musicale offre nuove risorse e nuove complessità, una sorta di habitat diverso fatto di regole, opportunità, dinamiche proprie. Un habitat che ormai è imprescindibile, da cui non potrei più separarmi. E in effetti se guardo indietro non mi ci sono separato mai, in un modo o nell’altro. È una fonte inesauribile, il luogo dell’ispirazione e delle cose più semplici, in un discorso profondamente umano.</p>



<p><strong>Com’è nato il progetto sull’amore con Andrea Camilleri?</strong><br>Da diversi anni fuggivo il tema dell’amore. Lavoravo sulle mie grandi passioni, su Shakespeare, Xenakis, la Mitologia, la musica assoluta. L’incontro con l’opera di Pier Paolo Pasolini ha segnato un punto di non ritorno: dovevo affrontare un tema banale e complesso come quello dell’amore. L’anniversario Dantesco mi ha dato la scintilla necessaria per elaborare questo discorso. Ho diviso l’amore in quattro “momenti”, come quattro fasi che si concentrassero sull’aspetto totalmente irrazionale, istintivo dell’amore: l’Amore Sacro, l’Amore Sesso, l’Amore Potere e l’Amore Colpa. Ora questo sarebbe un po’ lungo da raccontare nei dettagli…magari un’altra volta!</p>



<p><strong>E certamente lo faremo</strong><br>Queste “fasi” dell’amore mi parlavano di una zona profondamente irrazionale, quasi disumana del sentimento amoroso. Ho elaborato una struttura di brani da concerto, con commissioni di nuovi brani a compositori e con musiche antiche fino al Medioevo, che rispecchiassero queste fasi. Ma sentivo che non era sufficiente; avevo bisogno di una guida, di qualcuno che mi aiutasse a orientarmi in questo discorso.</p>



<p><strong>Così è arrivato Camilleri</strong><br>Poter conoscere Andrea Camilleri era allora solo un sogno, poterci lavorare insieme era vicino al delirio. Ho finito per fare entrambe le cose, e non potrò dimenticarlo mai.</p>



<p><strong>Come mai proprio Andrea Camilleri?</strong><br>Non poteva essere nessun altro. Vedevo i suoi interventi in cui parlava con una forza che mi scuoteva nel profondo. E questa forza si mischiava a un’ironia che era sintomo di una grande intelligenza, a un’umanità frutto di una profonda cultura…insomma, sentivo che era il momento giusto per cercare di conoscere Andrea Camilleri, è stata un’intuizione, una grande speranza.</p>



<p><strong>Cosa ti ha colpito del vostro incontro?</strong><br>Passare un pomeriggio con un grande scrittore cieco di novantatré anni a parlare d’amore è stata un’esperienza che porterò sempre con me. Porterò sempre con me Andrea Camilleri, soprattutto la profondità del suo rispetto per chiunque, per chi gli sedeva vicino, familiare o sconosciuto, parente o estraneo, coetaneo o con l’età di un suo possibile nipote. L’approccio umano e artistico che hanno quelli che mio padre chiama “i veri Grandi”. Con profonda emozione ho ricevuto la telefonata di Mariolina (una delle tre figlie di Camilleri) che da parte del Maestro mi invitava a conoscerlo nella sua abitazione. Sono entrato nella sua stanza, era seduto alla scrivania e mi aspettava. Quando mi ha sentito entrare, ha teso la mano nell’aria come a stringermela con un gesto energico, forte e accogliente.</p>



<p><strong>Le prime parole che ti ha rivolto quali sono state?</strong><br>“Allora, come posso aiutarla?”. Da lì è cominciata la nostra conversazione. Avremmo dovuto rivederci più avanti per registrare diverse sue letture di testi. “Dammi il tempo di finire il progetto su cui sto lavorando e di studiare per questo” &#8211; a più di 90 anni Camilleri era impegnato più di me (ride) -. Purtroppo quel primo incontro è stato anche l’ultimo, il Maestro è venuto a mancare poco dopo. Ma di quel pomeriggio serbo una registrazione preziosa, che è il cuore vivo del progetto sull’amore.</p>



<p><strong>In che modo questa registrazione inedita di Camilleri farà parte del concerto?</strong><br>Insieme a un mio caro compagno di avventure e splendido compositore Paolo Aralla, abbiamo selezionato e ritagliato degli estratti da quella registrazione. Aralla ha elaborato con l’elettronica le frequenze di quella registrazione, costruendo un incontro tra la voce di Camilleri e l’elaborazione musicale. In questo modo gli interventi di Camilleri faranno da guida nel concerto, intervallandosi con i brani per violoncello solo del programma. Il concerto è già stato programmato in diverse associazioni, che ringrazio sinceramente, ma aspetto che la situazione generale sia più definita per dare notizie concrete e ufficiali.</p>



<p><strong>Potremo dunque ascoltare nuovamente le parole di Andrea Camilleri anche se lui non è più con noi?</strong><br>Esattamente. Sono felice di questa possibilità per me e per chiunque fosse affezionato al Maestro Camilleri.</p>



<p><strong>Raccontaci del programma.</strong><br>Innanzitutto il programma sarà misto, dal Medioevo al Romanticismo, dalle canzoni antiche e moderne alla contemporaneità. Un vero percorso in più di mille anni di storia. E poi, ho una fiducia incrollabile nella musica, nei compositori, ma soprattutto nel pubblico.</p>



<p><strong>Ma chi è il pubblico?</strong><br>Il pubblico siamo noi! Il pubblico è ognuno di noi. L’abbonato è una persona – e non un biglietto pagato, una sedia occupata o due mani che possibilmente applaudono – che ha la forza e la determinazione di passare una serata ad ascoltare un concerto. Ti sembra poco?</p>



<p><strong>Decisamente no, soprattutto in questa fase storica.</strong><br>In un periodo culturale frenetico, in cui la televisione (i “social” per i più giovani) ha lo strapotere sulla comunicazione e sicuramente i concerti non sono al centro della vita culturale della società, in un momento in cui una larga disponibilità economica non è affatto scontata per le persone comuni, anzi semmai il contrario. In questo momento storico così difficile (per non parlare dell’emergenza sanitaria) una persona è disposta a uscire di casa magari dopo una giornata di lavoro o con la pioggia e il freddo o con cose in sospeso da fare, per spostarsi, pagare di tasca sua un biglietto o un abbonamento, e stare poi seduta un’ora e mezza in silenzio ad ascoltare della musica. E io dovrei cercare la strada più immediata per dare un’esibizione (e già questo termine non mi convince affatto) che possa incontrare un facile, superficiale quanto momentaneo consenso per me e una generica soddisfazione per quella persona? Non credo possa essere questo il momento musicale.</p>



<p><strong>Qual è?</strong><br>La musica è il momento del più profondo rispetto; anche nelle difficoltà, nelle incomprensioni. È il momento in cui l’altro ci dà fiducia e ci guarda per chi siamo, e nel farlo guarda anche se stesso. Si potrà essere sempre d’accordo? No, è normale. Ci si incontra, ci si confronta. Ma la fiducia e il rispetto tra chi suona e chi ascolta apre la strada a qualcosa di ben più profondo della semplice spettacolarizzazione dell’evento musicale, dell’affermazione personale, della pura spensieratezza da entrambi i lati. Se nel suonare hai portato te stesso e chi ti ascolta lo ha visto e ci si è posto accanto, allora c’è la sottile ma concreta possibilità che alla fine del concerto abbiate scambiato qualcosa di molto più concreto e forte, che tu e quella persona in quell’ora e mezza siate cresciuti insieme.</p>



<p><strong>Cosa porti con te quando suoni?</strong><br>I miei Maestri, tutti. Gli sono molto grato. Gli incontri che ho fatto, le letture, le riflessioni e le conversazioni. Il percorso di vita, sicuramente tutte le difficoltà e perché no anche quelle sicurezze che si sono trovate nel tempo. E ovviamente la vita privata. Ma questa è un’altra storia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/03/24/angelici-michele-marco-rossi-intelletto-amore-e-altre-bugie/">Michele Marco Rossi: Intelletto d’amore (e altre bugie)</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/03/24/angelici-michele-marco-rossi-intelletto-amore-e-altre-bugie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
