<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>DAD Archivi - ilcaffeonline</title>
	<atom:link href="https://ilcaffeonline.it/tag/dad/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/dad/</link>
	<description>Il coraggio di conoscere</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Dec 2021 19:46:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>

<image>
	<url>https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/cropped-avatar-ilcaffeonline-32x32.png</url>
	<title>DAD Archivi - ilcaffeonline</title>
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/dad/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L&#8217;Europa c&#8217;è. Viva l&#8217;Europa.</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/12/01/raco-europa-ce-viva-europa/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/12/01/raco-europa-ce-viva-europa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Raco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 19:46:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Whatever it takes]]></category>
		<category><![CDATA[Anarchia]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[CTS]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[Di Maio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Farmacie]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Green pass]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Minniti]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Ursula von der Leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=3826</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ci vuole una cieca e inattaccabile fiducia nella scienza e nelle Istituzioni, nazionali ed europee, per superare questa crisi. Non bisogna essere insomma un Di Maio qualunque, che l’educazione civica ha iniziato ad apprenderla dopo quasi dieci anni di presenza attiva tra le seggiole più delicate e prestigiose della nostra Repubblica. Diversamente il rischio, comprensibile, rischia di essere quello di ribaltare il tavolo e salirci sopra, sventolando la bandiera dell’anarchia.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/12/01/raco-europa-ce-viva-europa/">L&#8217;Europa c&#8217;è. Viva l&#8217;Europa.</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ci vuole una cieca e inattaccabile fiducia nella scienza e nelle Istituzioni, nazionali ed europee, per superare questa crisi. Non bisogna essere insomma un Di Maio qualunque, che l’educazione civica ha iniziato ad apprenderla dopo quasi dieci anni di presenza attiva tra le seggiole più delicate e prestigiose della nostra Repubblica. Diversamente il rischio, comprensibile, rischia di essere quello di ribaltare il tavolo e salirci sopra, sventolando la bandiera dell’anarchia.</p>



<p>Non si spiegherebbe altrimenti perché anche il governo guidato dal Migliore, anche la struttura commissariale guidata dal Migliore, rischiano quotidianamente ormai di cadere negli stessi errori di chi migliore non era, non è stato e probabilmente mai sarà.</p>



<p>In poche settimane la validità del green pass è stata portata da sei a dodici mesi. Poi a nove, nuovamente a sei e infine a cinque.</p>



<p>Gli Hub vaccinali sono stati chiusi proprio in previsione della quarta ondata pandemica e ora servirà del tempo per rimettere la macchina a regime.</p>



<p>Fortunatamente sono operative le farmacie, che meno di un anno fa venivano osteggiate perché ritenute rifugio dei liberali da salotto piuttosto che rete di protezione e assistenza nazionale.</p>



<p>In una settimana si è prima stabilito che con un solo studente positivo si doveva mandare in DAD l’intera classe. Poi una direttiva commissariare ha superato l’interpretazione ministeriale tornando alla decisione di mandare in DAD solo le classi con tre studenti positivi. In realtà dipende dalle classi, ma sorvoliamo sui particolari.</p>



<p>Di esempi, spulciando le comunicazioni del governo, della struttura commissariale e delle regioni se ne potrebbero trovare alcune altre decine. Non abbiamo analizzato, ad esempio, la linea discontinua per non dire schizofrenica sulle manifestazioni pubbliche e sulla sicurezza. Né è entrato nel vivo il confronto sui vaccini ai più piccoli.</p>



<p>Ancora più devastante appare il quadro se solo allarghiamo l’obiettivo all’Europa e al resto del mondo. Pur volendoci solo mantenere al versante Occidentale. Un comportamento a elastico, spesso irrazionale e irragionevole, che ha moltiplicato i dubbi nella scienza e nella corretta e lucida amministrazione.</p>



<p>Insomma, la linea della ragione sembra dileguarsi davanti a questa bestia che è la pandemia da Covid19. Solo una impermeabile fiducia nella scienza e nelle Istituzioni può consentire che quell’elasticità non si spezzi frustando, come nel gioco che facevamo quando eravamo bambini, le nostre Istituzioni insieme alle nostre dita.</p>



<p>È vero che spesso si va ancora a tentoni, dopo quasi due anni di pandemia. L’arrivo di una nuova variante, in poche ore, è capace di mandare in tilt mesi di analisi e di programmazione.</p>



<p>Di sicuro però i governi e le stesse commissioni tecniche, a partire dal CTS, devono imparare a comunicare meglio quello che prima analizzano e poi decidono.</p>



<p>Altrimenti anche la più incrollabile fede nelle Istituzioni, alla lunga, rischia di incrinarsi. Col pericolo, come ha ben spiegato Marco Minniti a questo giornale, di affidare le diverse e tutte legittime paure che spaventano i cittadini ai tanti cattivi maestri che operano per indebolire la forza della democrazia.</p>



<p>Fortunatamente c&#8217;è l&#8217;Europa. Ursula Von der Leyan ha giustamente aperto all&#8217;obbligo vaccinale. Si tratta di un passaggio fondamentale ed epocale per consentirci di percorrere, in modo unitario e non isolato, l&#8217;ultimo metro della lotta comune alla pandemia, la peggiore minaccia sociale dell&#8217;ultimo secolo. Dopo il PNRR, l&#8217;obbligo vaccinale. L&#8217;Europa c&#8217;è. Viva l&#8217;Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/12/01/raco-europa-ce-viva-europa/">L&#8217;Europa c&#8217;è. Viva l&#8217;Europa.</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/12/01/raco-europa-ce-viva-europa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Settembre, la fine che precede l&#8217;inizio</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/09/05/distefano-settembre-la-fine-che-precede-inizio/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/09/05/distefano-settembre-la-fine-che-precede-inizio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Di Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2021 08:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#iltempodiuncaffe]]></category>
		<category><![CDATA[Caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[Faschion Industry]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[online]]></category>
		<category><![CDATA[Relax]]></category>
		<category><![CDATA[Routine]]></category>
		<category><![CDATA[Settembre]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=3471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Settembre è arrivato, con la ripresa della quotidianità a suon di “to do list” procrastinata a dopo le vacanze. Ed eccola qua la to do list, imperterrita come sempre a dettare i nostri tempi della giornata. Settembre è simbolicamente anche la fine che precede l’inizio. Con qualche promessa e buon proposito come fosse Capodanno, in realtà è il mese che più di tutti smuove l’animo intorpidito dal relax e che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/09/05/distefano-settembre-la-fine-che-precede-inizio/">Settembre, la fine che precede l&#8217;inizio</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Settembre è arrivato, con la ripresa della quotidianità a suon di “to do list” procrastinata a dopo le vacanze. Ed eccola qua la to do list, imperterrita come sempre a dettare i nostri tempi della giornata.</p>



<p>Settembre è simbolicamente anche la fine che precede l’inizio. Con qualche promessa e buon proposito come fosse Capodanno, in realtà è il mese che più di tutti smuove l’animo intorpidito dal relax e che pone nuovi e lungimiranti obiettivi per la nuova stagione.</p>



<p>E’ come se fosse un risveglio dei sensi, in cui tutto può essere, come lo sprint del nostro amatissimo caffè al mattino o lo scatto iniziale di una staffetta. Così inizia questo mese convergente del vecchio e del nuovo.</p>



<p>Personalmente faccio parte di quella enorme fetta di studenti, la cui routine è quella di fare in modo di alzarsi dal letto tentatore e iniziare a mettere in moto gli ingranaggi. Per noi il nuovo è ritrovare la motivazione del nostro percorso messo a dura prova dallo stress digitale della D.a.D. In che modo?</p>



<p>Una sana “beauty routine” non guasta mai davanti lo specchio, magari insieme a qualche frase motivante del tipo “oggi deve essere diverso da ieri” tanto per non cadere nella monotonia degli esami.</p>



<p>Ma questo settembre è anche diverso dagli altri, perché per quanto il mood sia sempre quello di prefissare nuove mete da raggiungere, con noi stessi, con il lavoro, con l’amore, con la palestra o con lo studio, siamo in un momento di ripresa da quello che è stato un anno di chiusura, mentale e fisica, qualcosa che ci ha limitato il pensiero di poter fare determinate cose, vivere esperienze, viaggiare e progettare, perché tutto era ed è ancora in balìa di qualcosa che ha il potere di rovesciare i piani. Un movimento dinamico a cui dobbiamo abituarci, vietata la staticità di pensiero!</p>



<p>Nella Fashion Industry si sta applicando un’azione catartica, un upcycling, una rigenerazione non solo in ambito di sprechi ma anche come gestione delle nuove tempistiche per la moda oggi.</p>



<p>Allora quali sono i buoni propositi della moda? Un approccio sempre più digitale, favorendo la “presenza on line” degli spettatori, essere portatrice di valori collettivi con la nascita di giovani brand che interpretano le esigenze della società, essere autentica e meno patinata.</p>



<p>Anche noi diventiamo sempre più autentici, abbiamo capito il valore di avere priorità, stabilire dei limiti e nuove regole che non guastino il benessere psicofisico. Abbiamo imparato di nuovo a camminare e stiamo di nuovo prendendo la rincorsa per correre più sicuri in questa staffetta di eventi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/09/05/distefano-settembre-la-fine-che-precede-inizio/">Settembre, la fine che precede l&#8217;inizio</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/09/05/distefano-settembre-la-fine-che-precede-inizio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scuola, quando una festa senza pensieri guastafeste?</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/07/27/deluca-scuola-quando-una-festa-senza-pensieri-guastafeste/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/07/27/deluca-scuola-quando-una-festa-senza-pensieri-guastafeste/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro De Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2021 14:26:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#iltempodiuncaffe]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[Diploma]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[grammatica]]></category>
		<category><![CDATA[Insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[INVALSI]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Lode]]></category>
		<category><![CDATA[Maturità]]></category>
		<category><![CDATA[Pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente del Consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[Presidi]]></category>
		<category><![CDATA[professori]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Sintassi]]></category>
		<category><![CDATA[Tullio De Mauro]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[Voti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=3388</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal mondo della scuola arrivano fin sotto l’ombrellone almeno tre notizie. Due non sono proprio liete, e la terza, che invece è bella, sarebbe bellissima se riuscisse a mettere in fuga la prima e la seconda. Partiamo dalla bella perché noi all’ottimismo vogliamo più bene di quanto lui ce ne voglia. E, pertanto, guardiamo i voti della maturità 2021. In Italia hanno ottenuto il diploma di scuola media secondaria con&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/07/27/deluca-scuola-quando-una-festa-senza-pensieri-guastafeste/">Scuola, quando una festa senza pensieri guastafeste?</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal mondo della scuola arrivano fin sotto l’ombrellone almeno tre notizie. Due non sono proprio liete, e la terza, che invece è bella, sarebbe bellissima se riuscisse a mettere in fuga la prima e la seconda.</p>



<p>Partiamo dalla bella perché noi all’ottimismo vogliamo più bene di quanto lui ce ne voglia. E, pertanto, guardiamo i voti della maturità 2021. In Italia hanno ottenuto il diploma di scuola media secondaria con 100 e lode 15.353 studenti, ovvero il 3,1 per cento dei candidati, nel 2020 erano stati il 2,6 e nel 2019 l’1,5. Il progresso c’è e si legge.</p>



<p>In Calabria hanno conseguito la maturità con voto 100 il 17,5 per cento dei candidati, mentre il 4,4 ha portato a casa anche la lode. I lodati sono la bellezza di 812.</p>



<p>Ci potessimo fermare qui staremmo bene tutti e le nostre labbra si aprirebbero al sorriso. A farci aggrottare le ciglia c’è, però, la valutazione della cosiddetta didattica a distanza (la dad) che certamente ha svolto la sua lodevole funzione vicaria, ma non ha – e non poteva – sostituire in pieno l’efficacia della scuola in presenza. La quale aveva già di suo asperità e difficoltà segnalate di anno in anno. La Dad è arrivata tardi per molti alunni, ha evidenziato penuria di attrezzi poi rimpiazzati e ha dovuto fare i conti con la Rete birichina e latitante in molti contesti.</p>



<p>Siamo adesso in grado di fare un bilancio di senso compiuto per gli anni scolastici 2020 e 2021? E’ impossibile sia pure affrontarne uno schizzo. Sapremo qualcosa alla riapertura in presenza quando avremo libri penne e fogli bianchi sotto gli occhi.</p>



<p>Se per gli effetti della Dad dovremo aspettare sperando di non incappare in sorprese sgradevoli, per un’altra fonte – che sarebbe l’Invalsi – non dobbiamo perdere tempo per riflettere sui dati che ci ha fornito dopo l’esame degli elaborati di 2 milioni di studenti. Dice l’Invalsi: 4 ragazzi su 10 (il 39 per cento) delle nostre scuole medie non raggiungono risultati adeguati in italiano e il 45 per cento non lo raggiungono in matematica. Alle medie secondarie le percentuali stanno così: il 44 per cento dei nostri ragazzi litigano di brutto con l’italiano e il 51 per cento con la matematica. E segue l’odiosa postilla “al Sud le cose stanno peggio”.</p>



<p>Se mettiamo insieme le tre notizie saprebbe qualcuno farsi una sia pur pallida idea di quel che bolle in pentola nella nostra scuola? Una specie di rompicapo.</p>



<p>Nel frattempo qualcosa sappiamo: che ai ragazzi piacciono le pagelle con bei voti che piacciono anche ai genitori che piacciono anche agli insegnanti che piacciono anche ai dirigenti scolastici e ai sovrintendenti e ai presidenti di regione. E ciascuno di costoro cui i bei voti piacciono ha le sue buone ragioni: il ragazzo, perché ce l’ho fatta; i genitori perché mio figlio è bravo e soprattutto non lo è meno degli altri; gli insegnanti perché con la bravura dei ragazzi evidenziano la loro; i dirigenti perché il loro istituto è eccellente; il sovrintendente perché la regione si sta riscattando e il presidente di regione perché la buona politica scolastica dà i suoi frutti.</p>



<p>Andiamo alla lettera che scrissero qualche anno fa alcuni intellettuali al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’istruzione e al Parlamento. Leggiamo: “Alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano ad esprimersi oralmente”. A questo si aggiunga il parere di alcuni docenti universitari: “I nostri studenti presentano carenze linguistiche (grammatica, sintassi e lessico) con errori appena tollerabili in terza elementare”. E infine c’è Tullio De Mauro (7 anni orsono): “Solo un po’ meno di un terzo della popolazione italiana ha i livelli di comprensione della scrittura e del calcolo ritenuti necessari per orientarsi nella vita di una società moderna”.</p>



<p>Buona festa a tutti. A ciascuno il suo 100 e 100 e lode, senza prevalere. Ma a quando una festa senza pensieri guastafeste?</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/07/27/deluca-scuola-quando-una-festa-senza-pensieri-guastafeste/">Scuola, quando una festa senza pensieri guastafeste?</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/07/27/deluca-scuola-quando-una-festa-senza-pensieri-guastafeste/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I furbetti del vaccino</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/07/17/raco-i-furbetti-del-vaccino/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/07/17/raco-i-furbetti-del-vaccino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Raco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2021 07:15:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Whatever it takes]]></category>
		<category><![CDATA[Conte]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[FIGC]]></category>
		<category><![CDATA[Figliuolo]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Green pass]]></category>
		<category><![CDATA[IMMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[Immunità di gregge]]></category>
		<category><![CDATA[INVALSI]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Macron]]></category>
		<category><![CDATA[Mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[No Vax]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Chigi]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Premialità]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[Restrizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Treccani]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=3330</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando si vuole certificare che un termine è ufficialmente entrato nel linguaggio comune degli italiani si controlla la Treccani. Nel caso dei furbetti, l’Enciclopedia recita: “lavoratore dipendente che si assenta dal lavoro eludendo i controlli sul cartellino orario”. L’impressione è che alla Treccani debbano aggiornare la voce con la dizione: “individuo che rifiuta o rimanda il vaccino anticovid con l’obiettivo di approfittare della cosiddetta immunità di gregge”. Tanto, lo fanno&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/07/17/raco-i-furbetti-del-vaccino/">I furbetti del vaccino</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quando si vuole certificare che un termine è ufficialmente entrato nel linguaggio comune degli italiani si controlla la Treccani. Nel caso dei furbetti, l’Enciclopedia recita: “lavoratore dipendente che si assenta dal lavoro eludendo i controlli sul cartellino orario”. L’impressione è che alla Treccani debbano aggiornare la voce con la dizione: “individuo che rifiuta o rimanda il vaccino anticovid con l’obiettivo di approfittare della cosiddetta immunità di gregge”. Tanto, lo fanno gli altri.</p>



<p>Scopriamo così che ad oggi ci sono 2,4 milioni di ultra sessantenni che non hanno ancora ricevuto neppure la prima dose del vaccino. E non perché manchino le dosi o perché la macchina della Protezione civile sia inceppata. Tutt’altro, la svolta imposta dal Generale Figliuolo è sotto gli occhi di tutti. Il problema è che non si vogliono vaccinare, nella convinzione che non ci sia più pericolo grazie all’immunità di gregge, quella soglia che dovrebbe coprire e garantire soltanto una percentuale minima di cittadini, impossibilitati per altre patologie a vaccinarsi.</p>



<p>Il problema ha origini antiche e radici profonde. Grande responsabilità è in capo alla cattiva comunicazione del passato governo ma anche alla confusione creata da tutti coloro che hanno diffuso a piene mani, in tv e sui social, le assurde teorie dei no vax, spacciandole per libertà.</p>



<p>Cos’è la libertà. Sicuramente non lo è quel comportamento che induce a mettere a rischio la vita degli altri. Non lo è la diffusione di astruse teorie contro la scienza e la tecnologia. Soprattutto a opera di medici e politici. Non lo è la certezza di mettere in pericolo ogni sforzo messo in campo dallo Stato e dalle Istituzioni internazionali per proteggere la società dalla più grave pandemia degli ultimi cento anni.</p>



<p>Se non vi volete vaccinare e non fate parte delle categorie esonerate per ragioni sanitarie, non vaccinatevi ma chiudetevi in casa per cortesia. Cenate a casa e non nei ristoranti che io ho il diritto di frequentare; vedete le partite in tv e non allo stadio o al palazzetto, dove io ho il diritto di stare; andate in vacanza con la vostra macchinetta e non con l’aereo o il treno che io ho il diritto di prendere; state nella vostra casetta in campagna o al mare, non nei luoghi che io, doppiamente vaccinato, ho il sacrosanto diritto di vivere.</p>



<p>Questa è la libertà in uno stato democratico e liberale e non il diritto ognuno di fare come gli piace e pare, in barba alle più elementari regole del vivere civile. Pensate, senza averne l’esigenza, di voler approfittare dell’immunità di gregge, per timore che vi diventino le orecchie come Hulk? Aspettate la modificazione genetica nel vostro comodo salotto di casa non tra le vie del mio Paese, libero perché razionale e solidale.</p>



<p>Bene ha fatto Macron a prendere l’iniziativa e a imporsi come esempio per il resto dell’Europa. La Francia in 48 ore ha già registrato due milioni di nuove prenotazioni. Male fa il governo italiano a prendere tempo, ad attendere non sappiamo chi, non immaginiamo cosa prima di seguire la stessa via.</p>



<p>I festeggiamenti per la vittoria dell’Italia agli europei costituiranno la goccia che farà traboccare il vaso. Un atteggiamento di grande irresponsabilità dei cittadini, dei giocatori, della Federazione e delle Istituzioni &#8211; tutte &#8211; addette all’ordine pubblico e alla salvaguardia della sanità. Era davvero necessario, ad esempio, organizzare due feste: una al Quirinale e una a Palazzo Chigi? Non sarebbe male se, per una volta, venisse indicato chi ha consentito alla Nazionale di utilizzare il pullman scoperto.</p>



<p>Presidente Draghi, commissario Generale Figliuolo, siete stati scelti per assumere decisioni impopolari ma necessarie per il bene del Paese, per comunicare in modo chiaro, senza tentennamenti né concessioni alla demagogia.</p>



<p>Nei prossimi giorni la situazione non potrà non peggiorare. Sta succedendo in altri paesi europei, capiterà anche in Italia. Arriveranno probabilmente nuove restrizioni. Già agosto sarà un mese che, a meno di cambiamenti nei criteri di restrizione, vedrà diverse regioni passare in fascia gialla.</p>



<p>Oggi non mancano più i vaccini, fortunatamente. Cosa aspettiamo a rendere la vaccinazione obbligatoria per il personale sanitario, per i professori e gli alunni? Vogliamo avviare il terzo anno scolastico in DAD per perdere definitivamente una generazione di giovani? Non bastano i risultati dei test INVALSI, soprattutto al sud e tra le categorie più disagiate, per correre ai ripari?</p>



<p>Abbiamo già fallito il tracciamento tramite la app Immuni. Proviamo a non sprecare il vantaggio del green pass. Se non vogliamo o possiamo prevedere alcuni obblighi, imponiamo almeno le premialità. Solo chi è doppiamente vaccinato potrà partecipare alla gran parte delle attività di comunità. Solo così verrà trasmessa l’importanza del vaccino, che impedisce la diffusione della malattia senza un proporzionale aumento dei ricoveri e dei decessi.</p>



<p>Ci si assuma la responsabilità di dire che non siamo ancora fuori dalla pandemia, che ci attendono ancora mesi difficili e che solo il coraggio e la disciplina, non la paura è l’arroganza, potranno consentirci di gestire il colpo di coda di questa pandemia, che ha sconvolto le abitudini della popolazione mondiale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/07/17/raco-i-furbetti-del-vaccino/">I furbetti del vaccino</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/07/17/raco-i-furbetti-del-vaccino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Catania: si celebra la nuova Accademia e con essa la vita</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/05/07/vicari-catania-si-celebra-la-nuova-accademia-e-con-essa-la-vita/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/05/07/vicari-catania-si-celebra-la-nuova-accademia-e-con-essa-la-vita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Ugo Vicari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2021 11:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizionario]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia]]></category>
		<category><![CDATA[Alfa Formazione Artistica Musicale]]></category>
		<category><![CDATA[Belle Arti]]></category>
		<category><![CDATA[catania]]></category>
		<category><![CDATA[Conservatorio musicale]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=3024</guid>

					<description><![CDATA[<p>E’ stata inaugura la nuova sede dell&#8217;Accademia di Belle arti di Catania. Si tratta di un evento di grande significato per molteplici ragioni. Innanzitutto perché pone fine, almeno questo è l&#8217;auspicio, alla faticosissima stagione della didattica a distanza, esperienza resasi necessaria a causa del Covid19 ma del tutto inadeguata all&#8217;Alta Formazione Artistica e Musicale. Secondariamente, perché restituisce al centro storico del capoluogo etneo un&#8217;importante istituzione culturale, al pari dell&#8217;Università e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/05/07/vicari-catania-si-celebra-la-nuova-accademia-e-con-essa-la-vita/">Catania: si celebra la nuova Accademia e con essa la vita</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>E’ stata inaugura la nuova sede dell&#8217;Accademia di Belle arti di Catania. Si tratta di un evento di grande significato per molteplici ragioni. Innanzitutto perché pone fine, almeno questo è l&#8217;auspicio, alla faticosissima stagione della didattica a distanza, esperienza resasi necessaria a causa del Covid19 ma del tutto inadeguata all&#8217;Alta Formazione Artistica e Musicale. </p>



<p>Secondariamente, perché restituisce al centro storico del capoluogo etneo un&#8217;importante istituzione culturale, al pari dell&#8217;Università e del Conservatorio musicale. Infine, perché il modello strutturale e infrastrutturale scelto dialoga meglio di altri con una certa idea dell&#8217;accademia, intimamente correlata all&#8217;illustre tradizione del Razionalismo e del Bauhaus, con soluzioni didattiche e una veste grafica di eccezionale valore funzionale e comunicativo.</p>



<p>L&#8217;inaugurazione di via Franchetti è dunque un ritorno alla vita. Il merito è tutto della classe dirigente che negli ultimi due decenni ha garantito il graduale transito dell&#8217;istituzione alle regole di riforma dettate nella L. 508/99. Un processo di adeguamento non ancora del tutto compiuto, che ha subito una forte accelerazione con gli ultimi due dicasteri MIUR a livello nazionale, e con l&#8217;ultima Presidenza, Direzione didattica e amministrativa, CdA e Consiglio accademico dell&#8217;Accademia stessa, a livello locale.</p>



<p>Nell&#8217;occasione verrà reso omaggio al suo fondatore, prof. Nunzio Sciavarrello, cui viene intitolata l&#8217;aula magna. Anche questo gesto assume il valore simbolico di una consacrazione, perché sia chiaro che, nella Catania dell&#8217;incompiutezza e delle grandi promesse mancate, l&#8217;Accademia di Belle Arti, il suo fondatore, la generazione di riformatori che hanno consentito il suo nuovo posizionamento culturale e artistico, il gruppo dirigente che oggi la governa, tutti hanno merito e ci consegnano un bene dal valore inestimabile che attende solo il rientro degli studenti nelle aule e nei laboratori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/05/07/vicari-catania-si-celebra-la-nuova-accademia-e-con-essa-la-vita/">Catania: si celebra la nuova Accademia e con essa la vita</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/05/07/vicari-catania-si-celebra-la-nuova-accademia-e-con-essa-la-vita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alla scuola serve uno sgurdo lungimirante</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/02/20/alla-scuola-serve-uno-sgurdo-lungimirante/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/02/20/alla-scuola-serve-uno-sgurdo-lungimirante/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro De Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 13:21:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eppur si muove]]></category>
		<category><![CDATA[Alunni]]></category>
		<category><![CDATA[Classe]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[Insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=2672</guid>

					<description><![CDATA[<p>Appena il presidente Draghi ha parlato di recupero di alcuni giorni di scuola – in pratica fino al 30 giugno -, dal mondo dell’istruzione sono giunti una gran quantità di messaggi. A dirla franca, non che si volessero unanimi, ma assai strani e opposti fra loro come si dimostrano, più che garantire serenità, mettono un po’ di preoccupazione in chi ascolta. Noi tutti ricordiamo lo stracciarsi delle vesti quando la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/02/20/alla-scuola-serve-uno-sgurdo-lungimirante/">Alla scuola serve uno sgurdo lungimirante</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Appena il presidente Draghi ha parlato di recupero di alcuni giorni di scuola – in pratica fino al 30 giugno -, dal mondo dell’istruzione sono giunti una gran quantità di messaggi.</p>



<p>A dirla franca, non che si volessero unanimi, ma assai strani e opposti fra loro come si dimostrano, più che garantire serenità, mettono un po’ di preoccupazione in chi ascolta. Noi tutti ricordiamo lo stracciarsi delle vesti quando la didattica dovette partire a distanza. La sentenza fu: ma questa non è scuola. E noi la prendemmo per giusta e vera. Oggi leggiamo, persino in una lettera idealmente indirizzata al Prof. Mario Draghi, che la Dad è stata un gran successo, che insegnanti e alunni hanno lavorato forse più di quanto si lavorava abitualmente in classe.</p>



<p>E noi? Dobbiamo crederci, ce lo date per veritiero questo bilancio? Possiamo stare tranquilli che i nostri ragazzi non hanno perduto proprio niente in questi mesi?</p>



<p>Noi sappiamo che la scuola è animata – ma anche condotta – da due orientamenti, per così dire, filosofici o pedagogici, che voler si dica.</p>



<p>Un primo orientamento guarda la scuola come un luogo dove al mattino arrivano insegnanti e alunni. L’insegnante si posiziona di qua dalla cattedra ed espone agli alunni la materia del suo insegnamento. Gli insegnanti aprono la bocca e gli alunni le orecchie. Una specie di travaso. Suona la campanella e arrivederci alla prossima, che andrà giusto all’incontrario: l’alunno apre la bocca e risponde a richiesta all’insegnante che apre le orecchie. Una specie di gioco al travaso. Tanto sarà più alto il voto quanto più capiente si è mostrato il cervello dell’alunno.</p>



<p>Il secondo modello è più ampio. C’è l’insegnante, c’è la classe, e ci sono gli alunni che l’insegnante impara presto a conoscere per nome e cognome, espressione del viso, storia di vita, sensibilità e tant’altro ancora. Nel mezzo ci sta la materia di insegnamento che l’insegnante espone, che la classe ascolta, che il singolo alunno si vede arrivare dinanzi a sé. Quella lezione e quelle altre che seguiranno costituiscono un tracciato sul quale si confronta la classe nella sua interezza e il singolo nella sua singolarità. Alla fine si hanno diversi percorsi e una probabile sinfonia.</p>



<p>Ora, che la Dad abbia potuto rispondere al primo modello è difficile metterlo in dubbio, fermo restando che tutte le accortezze del caso siano state tenute in gran conto e, sia pure in maniera non rigida e poliziesca, a guisa di garanzia almeno sì, per non infondere illusioni per il prosieguo dello studio che verrà.</p>



<p>Ma, detto con estrema franchezza, la scuola è solo didattica? Tutti, nessuno escluso, sappiamo che non lo è. Allora, forse sarà il caso di fare un passo indietro, e cioè andare a ponderare meglio la questione del “recupero”. </p>



<p>Qualcosa si è perso, a scuola, in questa pandemia. Se non si è perso nulla, vorrebbe dire che la scuola che abbiamo conosciuto e frequentato ante-pandemia non era quella giusta e lo sarebbe addirittura questa del “durante” pandemia. Pari e patta con la didattica? Ebbene, diciamo sì e apriamoci al sorriso.</p>



<p>E il resto? Ovvero tutto quello che la scuola è per insegnanti e alunni, cioè teatro dove si fa vita, si cresce, ci si forma, incontra, confronta, agisce e interagisce, tutto quel mondo che a noi adulti sta dentro segnato (perché insegnato), come e dove finiremo per pescarlo?</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/02/20/alla-scuola-serve-uno-sgurdo-lungimirante/">Alla scuola serve uno sgurdo lungimirante</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/02/20/alla-scuola-serve-uno-sgurdo-lungimirante/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Benvenuti a casa dei nonni</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/01/15/roberti-benvenuti-a-casa-dei-nonni/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/01/15/roberti-benvenuti-a-casa-dei-nonni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nada Roberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 18:03:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#biblioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Aule]]></category>
		<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[CTS]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Giornali]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[Lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[Maestra]]></category>
		<category><![CDATA[Nipoti]]></category>
		<category><![CDATA[Nonni]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[tar]]></category>
		<category><![CDATA[Tè]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=2502</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Benvenuti a casa dei nonni”, &#160;c’è scritto sotto l’immagine di due arzilli vecchietti, &#160;sulla targhetta che mi ha regalato Giorgia e che è diventata un nostro mattutino segnale. Se è esposta sulla maniglia esterna della porta vuol dire che mi sono alzata e loro possono salutarmi prima di andare a scuola, se non c’è vuol dire che loro non vanno a scuola o che io sono ancora a letto e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/01/15/roberti-benvenuti-a-casa-dei-nonni/">Benvenuti a casa dei nonni</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“Benvenuti a casa dei nonni”, &nbsp;c’è scritto sotto l’immagine di due arzilli vecchietti, &nbsp;sulla targhetta che mi ha regalato Giorgia e che è diventata un nostro mattutino segnale. Se è esposta sulla maniglia esterna della porta vuol dire che mi sono alzata e loro possono salutarmi prima di andare a scuola, se non c’è vuol dire che loro non vanno a scuola o che io sono ancora a letto e i saluti sono rimandati al ritorno. Mai targhetta ha avuto più vicissitudini, più alternanze, e&nbsp;non a causa della mia pigrizia mattutina.</p>



<p>È dal fatidico 5 marzo dell’anno scorso che la targhetta non fa che entrare e uscire. Lockdown totale (dentro), riapertura speranzosa e festosa (fuori), chiusura momentanea con occhiolino per derattizzazione (dentro), apertura (fuori), chiusura per seggio elettorale (dentro), riapertura (fuori), chiusura per ordinanza del sindaco (dentro), riapertura per ricorso genitori (fuori), chiusura per insindacabile decisione di Francesca (dentro), riapertura per protesta inappellabile delle bimbe (fuori), chiusura per ordinanza del presidente della regione (dentro), sentenza contraria del Tar (fuori). Oggi, chiusura del dirigente scolastico causa positivi (dentro).</p>



<p>E dire che io stamattina mi sono alzata, malgrado di malavoglia, proprio per celebrare questo secondo giorno di riapertura della scuola. (ah, i bei tempi quando in un anno c&#8217;era un solo primo giorno di scuola!)</p>



<p>Giorgia apre lo zaino, tira fuori un libro e ripete ad alta voce la pianura Padana, &#8220;devo essere interrogata&#8221;, dice guardandoci interrogativamente. Ester tira fuori il telefonino, Marghe, hai sentito? Ci vediamo più tardi come al solito. In videochiamata. Poi toglie l’elastico e due bande di capelli neri le coprono gli occhi. Francesco tira fuori dalla tasca un marshmallow,  L’ho rubato per Iaia, mi sussurra, glielo do di nascosto dalla Maestra. Non mi va di rimproverare Robin Hood. Non stamattina. Francesca ha la faccia di chi non può crederci: Di nuovo chiusa, di chi sotto-sotto è sollevata: Niente contagio, di chi: Ma chi poteva immaginare…</p>



<p>Mi preparerò un bel tè, tonificante, poi aprirò i giornali e leggerò diligentemente e imparzialmente le invettive di quelli, i più, che dicono che la Scuola deve riaprire, che il danno causato a questa generazione è incalcolabile, che un Paese non ha bene maggiore da tutelare, che le aule sono in sicurezza, che le Dad non funziona. Le sosterranno Governo, insegnanti, studenti, genitori, comitati medici e scientifici, scrittori e intellettuali e gente comune. </p>



<p>Poi leggerò, allo stesso modo, le invettive di quelli che dicono che la salute viene prima della scuola, che le aule, malgrado rotelle e mascherine, sono luoghi di contagio, che i giovani soffrono né più né meno di tutte le altre categorie, che in tempi di guerra scuole non ce n’erano, che le capacità di ripresa dei ragazzi sono incalcolabili, che la Dad non è il diavolo. Le sosterranno Governo, insegnanti, studenti, genitori, comitati medici e scientifici, scrittori, intellettuali e gente comune.</p>



<p>Io penso ai 55 anni che ho trascorso, in varie vesti, nelle aule scolastiche e all’indifferenza, esagero un po’, generalizzata di Governo, insegnati, studenti, genitori, comitati medici e scientifici, scrittori, intellettuali e gente comune nei confronti della Scuola. Non mi pare di ricordare che in Italia sia mai stata la prima preoccupazione o occupazione. </p>



<p>Mi pare di ricordare invece che allegramente, superficialmente, autolesionisticamente si è sempre fatto il minimo o malfatto il massimo per la Scuola. E se comunque la Scuola italiana ha raggiunto grandi e bei risultati, è perché è vero che siamo un popolo di santi e di eroi, ma per fortuna di santi della porta accanto e di eroi del quotidiano a cui le imprese e i miracoli riescono bene.  </p>



<p>Mi scriverò al partito del Risvolto della medaglia: ci voleva una pandemia per ristabilire le priorità. Salvo scordarcene immediatamente a pericolo superato.</p>



<p>Tolgo la targhetta da “fuori”, la metto “dentro” (per qualche giorno, definitivamente?). Faccio l&#8217;occhiolino ai due vecchietti che per la verità non mi sembrano in gran forma.&nbsp;</p>



<p><strong>Patologia:</strong> stati di indecisione indotti o spontanei<br><strong>Terapia:</strong> nell&#8217;immediato un buon tè tonificante, in seguito giornali indipendenti o sedicenti tali, ma vi avverto potreste diventare strabici. ( Meglio ancora una volta il discusso don Milani?)&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/01/15/roberti-benvenuti-a-casa-dei-nonni/">Benvenuti a casa dei nonni</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/01/15/roberti-benvenuti-a-casa-dei-nonni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La democrazia della DAD</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/01/15/ferrari-la-democrazia-della-dad/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/01/15/ferrari-la-democrazia-della-dad/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 17:53:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#ilsorpasso]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Lezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Maestri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[professori]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=2499</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se le parole potessero trasformarsi in energia, avremmo tanta di quella forza lavoro da cambiare il mondo. Tante se ne sprecano per creare “gironi” vorticosi attorno ai problemi, invece di trovare soluzioni comprensibili a tutti. Purtroppo, mi sa, che sempre di più le parole, nel migliore dei casi, servano solo a sé stesse, nel peggiore dei casi, a criticare. Un bisogno primario dell’essere umano, è diventato il “sentirsi “aggiornato su&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/01/15/ferrari-la-democrazia-della-dad/">La democrazia della DAD</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se le parole potessero trasformarsi in energia, avremmo tanta di quella forza lavoro da cambiare il mondo. Tante se ne sprecano per creare “gironi” vorticosi attorno ai problemi, invece di trovare soluzioni comprensibili a tutti. Purtroppo, mi sa, che sempre di più le parole, nel migliore dei casi, servano solo a sé stesse, nel peggiore dei casi, a criticare.</p>



<p>Un bisogno primario dell’essere umano, è diventato il “sentirsi “aggiornato su qualunque possibile scemenza. Le news sono costruite proprio per renderne impellente la conoscenza. Tutti, sempre e dovunque (bagno compreso) con il telefonino in mano. Anche i regolamenti d’Istituto sono stati aggiornati nelle norme sui doveri degli studenti: “non é consentito telefonare durante le ore di lezione, né tenere telefonini accesi in classe. In caso di trasgressione il telefono cellulare sarà sequestrato e riconsegnato solo al genitore.”</p>



<p>Adesso, alla luce di tutto ciò, mi chiedo quale siano le motivazioni che sottendono alle continue polemiche, da parte degli alunni sulla DAD, che, a detta di molti, non permetterebbe lo scambio “proficuo” di idee e la socializzazione. Non so se risulterò anacronistico ma, se dovessi fare una statistica rispetto alla mia esperienza sulla video lezione, mi sembra che i ragazzi debbano prestare maggiore attenzione ora rispetto a quando erano in classe, perché “paradossalmente”, pur non essendo in presenza, in uno spazio virtuale ristretto possono essere meglio controllati dai docenti.</p>



<p>E’ vero che non tutti possono accedere facilmente ai mezzi informatici, chi per difficoltà economiche, chi per impossibilità fisica, ma questa è tutta un’altra questione! Questo il vero problema!</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/01/15/ferrari-la-democrazia-della-dad/">La democrazia della DAD</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/01/15/ferrari-la-democrazia-della-dad/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per&#8230;plessi</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2020/09/07/falciola-scuola-per-plessi/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2020/09/07/falciola-scuola-per-plessi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuliana Falciola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 12:24:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eppur si muove]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere da una quarantena]]></category>
		<category><![CDATA[Banchi]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[distanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[Maestri]]></category>
		<category><![CDATA[professori]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=1776</guid>

					<description><![CDATA[<p>La scuola è morta, viva la scuola! I docenti di ruolo hanno ricominciato a riunirsi anche in presenza nei vari plessi scolastici, ma soprattutto hanno spostato, in questi giorni, centinaia di banchi. L’idea originale di distanziamento, molto più severa di quella attuale, prevedeva un piccolo numero di studenti per classe, con turnazioni e riduzioni significative di orario. Anche se questo è parzialmente mantenuto alle scuole superiori, per tutti gli altri&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/09/07/falciola-scuola-per-plessi/">Per&#8230;plessi</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La scuola è morta, viva la scuola! I docenti di ruolo hanno ricominciato a riunirsi anche in presenza nei vari plessi scolastici, ma soprattutto hanno spostato, in questi giorni, centinaia di banchi. L’idea originale di distanziamento, molto più severa di quella attuale, prevedeva un piccolo numero di studenti per classe, con turnazioni e riduzioni significative di orario. Anche se questo è parzialmente mantenuto alle scuole superiori, per tutti gli altri ragazzi, dall’infanzia al primo grado (le medie, per intenderci) alla fine si è arrivati a ricollocare fino a 25 studenti per aula, che, sommati a uno o due docenti – se c’è un alunno diversamente abile nel gruppo &#8211; indica un vero e proprio assembramento, di 27 persone in una stanza. Ci dicono allora che potremo aprire le finestre: a quel punto, alzo gli occhi e ricordo che, quando hai a che fare con adolescenti, ormoni e sneakers, le finestre non le chiudi mai comunque, nemmeno con la tormenta di neve, già da ben prima del covid e delle mascherine.</p>



<p>A proposito di mascherine.. i ragazzi dovranno usarle negli spostamenti, ma non quando sono seduti ai banchi. Come si sa, uno starnuto ha un raggio di circa 5 metri, quindi il fatto che i ragazzi siano seduti, ovviamente non li esimerebbe dal tenere le mascherine, ma in questo paese con tante mamme miopi, si pensa prima a non contrariare il pupo che “non sopporta la mascherina per tanto tempo”, che a tutelarne la salute. (Se il suddetto pupo, fra qualche anno, studierà da infermiere o farà il saldatore, terrà sul volto la mascherina per ben più di circa 4 ore filate al giorno &#8211; 5 moduli da 50 minuti &#8211; ma si dovrebbe essere certi che ci arrivi in salute a quell’età.)</p>



<p>Dicevamo.. docenti “di ruolo”. Sì perché ad oggi, nonostante le rocambolesche promesse politiche, non esiste ancora una linea guida aggiornata, per chiamare al lavoro lo sterminato numero di insegnanti mai assunti (il 40 % del totale), che, per l’ansia, ha smesso di dormire a giugno, quando è stato sistematicamente licenziato, con buona pace di affitto, spesa e bollette, e verrà sistematicamente richiamato come precario, nelle prossime settimane. Costoro, ovviamente, attualmente non possono neanche accedere allo screening dei test sierologici.</p>



<p>A questo proposito, più del virus, ai docenti, negli ultimi mesi ha fatto male l’attacco mediatico. Intendiamoci, siamo abituati che, sotto elezioni, a tutti gli schieramenti fa comodo trovare qualcuno da far odiare e quindi gettare fango sulla nostra categoria, perché ciò crea simpatie in molti elettori con ehm.. qualche pregiudizio (i docenti cattivoni che lavorano 7 mesi all’anno e, magari, neanche quelli, con il covid!).</p>



<p>Curiosamente, la maggioranza dei genitori ha provato in quarantena, sulla propria pelle, l’enorme difficoltà di aiutare un ragazzino a rimanere concentrato e a comprendere ed applicare dei concetti, ma, lungi dall’apprezzare, per logica conseguenza, la professionalità degli insegnanti, in alcuni casi, li ha irrazionalmente odiati, perché la chiusura delle scuole ha generato questa fatica. Queste persone, hanno creduto ad ogni sciocchezza pubblicata sui docenti, non ultimo il rifiuto generalizzato dei test sierologici.</p>



<p>In realtà, per lo più, i docenti che hanno potuto, si sono sottoposti al test, solo che il suddetto 40% di precari… non ne ha avuto possibilità. E, concludo, tutti noi prof siamo felicissimi di rivedere i ragazzi fisicamente all’interno dei plessi e delle aule, solo che avremmo preferito farlo in maggiore sicurezza, proprio perché sì, noi, anche più dei genitori, paventiamo un ritorno alla d.a.d., che è un modo di far lezione, ma non di fare SCUOLA.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/09/07/falciola-scuola-per-plessi/">Per&#8230;plessi</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2020/09/07/falciola-scuola-per-plessi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La scuola è chiusa, non chiudiamo anche gli studenti</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2020/05/28/roberti-scuola-chiusa-non-studenti/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2020/05/28/roberti-scuola-chiusa-non-studenti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nada Roberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 15:49:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#biblioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[biblioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[professori]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tè]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=1214</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dalla cucina sento Ester che risponde alle domande della Prof, così la chiamano, che incoraggia, corregge, amplia, fino a quando non è interrotta dalle urla del figlioletto che irrompe nel video e pretende immediata attenzione per un verde dinosauro. Sento le risate del gruppo-classe, mentre Ester si confonde sulle ere geologiche. Faccio capolino con una tazza di tè Pi Lo Chun (da bere senza fretta seguendo il fluttuare delle foglie)&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/05/28/roberti-scuola-chiusa-non-studenti/">La scuola è chiusa, non chiudiamo anche gli studenti</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dalla cucina sento Ester che risponde alle domande della Prof, così la chiamano, che incoraggia, corregge, amplia, fino a quando non è interrotta dalle urla del figlioletto che irrompe nel video e pretende immediata attenzione per un verde dinosauro. Sento le risate del gruppo-classe, mentre Ester si confonde sulle ere geologiche. Faccio capolino con una tazza di tè Pi Lo Chun (da bere senza fretta seguendo il fluttuare delle foglie) in mano e mi inchiodo sull&#8217;urlo di Ester &#8220;Nonna sei inquadrata&#8221;, seguono a questo punto le risate dei compagni e gli acuti del piccoletto e i tentativi della Prof di calmarlo e alla fine tutto lo schermo è riempito dalla aculeata coda del dinosauro verde. Ridiamo io e la Prof facendoci un cenno di saluto.</p>



<p>Da due mesi le mie nipotine seguono le lezioni online. Si mettono la mattina quasi in ordine (si sa che ormai ci vestiamo, siamo connessi, siamo socialmente presentabili tutti a mezzo busto) Ester e Giorgia e si piazzano davanti a un video, in attesa, perché difficilmente fila tutto liscio. Alla fine riescono comunque a partire, con l&#8217;italiano, la matematica, l&#8217;arte. E c&#8217;è anche l&#8217;ora di educazione fisica, e a quel punto il mezzo busto non vale più e ci vuole anche un materassino e fantasiosi attrezzi da supporto. Anche noi, come la Prof, abbiamo il nostro piccoletto che interrompe le lezioni e strilla e pretende la sua maestra e Iaia e David per fare le costruzioni con il lego. Da qualche giorno per tenerlo buono ho improvvisato delle video chiamate in cui gli spiego come fare i lavoretti con il das. Ma Francesco sdegnosamente mi toglie la linea &#8220;Non vollo Nonna, vollo una maestra vera e non vollo fare da solo i lavoretti. Vollo Iaia. Vollo andare a scuola.&#8221; E per protesta va a fare una boccaccia nella schermata di Ester, così Prof e alunna sono 1 a 1.</p>



<p>Penso ai miei nipoti e a questo anno di scuola che è stato rubato a tutti i nostri ragazzi. Al loro sconcerto nel ritrovarsi a casa, da un giorno all&#8217;altro, quando avrebbero dovuto essere in aula. Penso all&#8217;esultante grido &#8220;La scuola è chiusa&#8221; che in pochi giorni si è tramutato in una struggente nostalgia di fare lezione. Penso alle risate, gli scherzi, le mascalzonate, i rimproveri, le lodi, i voti, i bigliettini, i compiti passati, le interrogazioni andate bene o male, i Posso uscire, la ricreazione, i batticuori, le indifferenze, i ritardi, i filoni, gli zaini, i cellulari nascosti, i motorini, i pulmini, le mamme che aspettano, le foto e i video di fine anno, la campanella. Il compagno di banco.</p>



<p>Nelle piazze di questi giorni o sui social ho sentito bambini e ragazzi rivendicare il ritorno di maestri e prof, lezioni, verifiche ed esami, riapertura della scuola. E me ne sono rattristata. No, non sono impazzita, non mi auguro orde di svogliati studenti o che le scuole restino chiuse o che i nostri figli non debbano tornarci. No. Rivendico il diritto dei giovani di esultare per la chiusura dell&#8217;anno scolastico o di precipitarsi fuori felici al suono dell&#8217;ultima campanella. Di saltare di gioia se salta anche l&#8217;ora di lezione, di augurarsi che scompaia la categoria dei prof, di assentarsi se c&#8217;è una verifica, di vivere come un incubo gli esami. Di fare insomma il mestiere degli studenti perché solo così vuol dire che la Scuola sta facendo il suo. Questa senile assennatezza dei giovanissimi mi sembra un ulteriore pericoloso stravolgimento di categorie causato dal coronavirus. Penso al prossimo futuro che toccherà alla nostra scuola e non basta la seconda tazza di tè che sto bevendo per credere che #andràtuttobene.</p>



<p>Mi sa che, per prendere coraggio, faccio una ripassatina (non è d&#8217;obbligo a fine anno?) sulla mia vecchia edizione universitaria della &#8220;Lettera a una professoressa&#8221;. Mi consola pensare a quell&#8217;osteggiato prete che ha saputo guardare con lucidità, intelligenza e amore il niente di Barbiana e ne ha fatto un modello educativo.<br>Se invito studenti, genitori, insegnanti a fare una piazza per pregare tutti insieme don Milani perché suggerisca a chi di dovere un&#8217;illuminata visione di Scuola? Magari don Milani il miracolo lo fa e, dopo tante diatribe, la Chiesa lo fa pure santo.</p>



<p>Patologia: sintomi di precoce senilità in età adolescenziale<br>Terapia: tè Pi Lo Chun &#8211; libro: Lettera a una professoressa</p>



<p>Tè Pi LoChun: bere la prima tazza senza pensarci, la seconda con l&#8217;aggiunta di pensieri<br>Lettura: Lettera a una professoressa di Lorenzo Milani, ripassare con speranza la lezione</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/05/28/roberti-scuola-chiusa-non-studenti/">La scuola è chiusa, non chiudiamo anche gli studenti</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2020/05/28/roberti-scuola-chiusa-non-studenti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
