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	<title>melville Archivi - ilcaffeonline</title>
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	<description>Il coraggio di conoscere</description>
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	<title>melville Archivi - ilcaffeonline</title>
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		<title>Carta d&#8217;identità elettronica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nada Roberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2021 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#biblioterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il burocrate è cattivo.Il burocrate è come il lupo delle favole, vuole divorarti. Il burocrate è falso, ti blandisce per assaporarti con più gusto. Il burocrate ti tende trappole e tranelli. E quando credi di avercela comunque fatta sappi che ti sbagli. Il burocrate ha sempre e comunque un asso nella manica. La partita, la tua partita, è persa. E stai pur certo che non ci sarà una rivincita.Me ne&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/07/12/roberti-carta-didentita-elettronica/">Carta d&#8217;identità elettronica</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
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<p>Il burocrate è cattivo.<br>Il burocrate è come il lupo delle favole, vuole divorarti. Il burocrate è falso, ti blandisce per assaporarti con più gusto. Il burocrate ti tende trappole e tranelli. E quando credi di avercela comunque fatta sappi che ti sbagli.</p>



<p>Il burocrate ha sempre e comunque un asso nella manica. La partita, la tua partita, è persa. E stai pur certo che non ci sarà una rivincita.<br>Me ne sono uscita con in mano NON una nuova, fiammante, moderna carta d&#8217;identità elettronica, ma con un foglio dattiloscritto. In alto cerchiato un codice.</p>



<p>&#8220;Le basterà fintanto che avrà la carta vera e propria&#8221;.<br>&#8220;Arriverà dove, quando?&#8221; chiedo al limite delle attese, dei sorrisi, della lucidità mentale. &#8220;All&#8217;indirizzo che ha dichiarato (e mi guarda dritto negli occhi, fatti miei se ho dichiarato il falso), tra alcuni giorni ( gesto con la mano troppo ampio per mettermi tranquilla). A meno che… &#8220;A meno che…&#8221;, ripeto speranzosa, &#8220;A meno che non voglia tornare personalmente a ritirarla presso questo ufficio&#8221;.</p>



<p>Il burocrate parla come un burocrate. Rabbrividisco.<br>&#8220;No, no, per raccomandata&#8221;. Stringo il foglietto in mano e riprendo, questa volta in discesa, la strada che ho percorso in salita per arrivare al Municipio. Camminare fa bene, ma dopo una prova come questa è addirittura rigenerante e peraltro lascia il tempo di ripercorre tutto l&#8217;arduo calvario che si è concluso con il codice Ca87…</p>



<p>La mia vecchia carta d&#8217;identità è scaduta durante il lockdown e pertanto è stato possibile rimandare il rinnovo. Era bella la mia carta, fatta tutta di carta con la firma a penna nera, il bel timbro dell&#8217;Italia, la foto di 10 anni fa, bella no (avete mai visto una foto formato tessera bella?), ma con i capelli ancora scuri (d&#8217;accordo solo in virtù della tinta, ma con evidente velleità di giovinezza) e quel vestitino che mi stava tanto bene.</p>



<p>Ne abbiamo fatto viaggi e certificazioni e identificazioni insieme in questi 10 anni. Sempre fedele nel suo scomparto del portafogli, sempre disponibile e affidabile. Chi più di lei conosceva con esattezza quello che mi rende persona e cittadina? Nascita, altezza, occhi, stato civile, professione e sapeva anche tacere sui &#8220;segni particolari&#8221;: Nessuno&#8221;.</p>



<p>E non diciamolo a nessuno che il profilo destro è meglio del sinistro e che il terzo dito del piede… una vera amica. Mi commuove il pensiero di averla abbandonata tra le mani dell&#8217;orco. &#8220;Potrei riaverla?&#8221; ho chiesto tanto speranzosa quanto ingenua. &#8220;No&#8221; e non c&#8217;è stata possibilità di ulteriore dibattito.</p>



<p>La preparazione alla richiesta della nuova carta è stata per me faticosa e lunga.<br>I) Informarsi della procedura (non per telefono, sì in presenza o online)<br>II) Versamento su bollettino bianco che la mia banca non prevede online, Posta no, file interminabili, tabacchino sì, ma non quello sotto casa, quello più lontano<br>III) Foto, previa visita al parrucchiere, a sapere che sarebbe stata visibile poi solo con una lente da ingrandimento avrei fatto uno sciampo in casa<br>IV) Municipio.</p>



<p>&#8220;Dovrei rinnovare la carta d&#8217;identità&#8221;.<br>&#8220;Ma deve fare un versamento, una foto&#8221;, dice con occhietti e sorrisetto maligni. &#8220;Fatto&#8221;. Uno a zero, e sono capace anch&#8217;io di sorrisetti maligni. &#8220;Questo bollettino non vale, ci vuole la ricevuta del tabacchino&#8221;. Doppio sorrisetto maligno. Ma io mi sono preparata ed ho in borsa una cartellina con tutte le ricevute e le carte fatte durante questi ultimi mesi, compresa la carta &#8220;Amici dei koala&#8221;, non si sa mai.</p>



<p>Tiro poi fuori prodigiosamente, come dalla borsa di Mary Poppins, tessera sanitaria, vecchia carta, codice fiscale e…<br>&#8220;Basta così&#8221;, mi dice restituendomi la foto dei nipotini a mare, la tessera Conad e la lista della spesa. Due a zero. Ma la partita non è finita.</p>



<p>&#8220;Ora le impronte digitali&#8221;. Faccio un veloce riepilogo delle ultime malefatte, ma a parte avere dichiarato a Silvia che il telefonino si era rotto e pertanto non avevo visto le sue 32 chiamate nelle ultime 8 ore, non mi pare di aver trasgredito a nulla: mascherina, distanziamento, vaccino, 30 secondi di insaponata, ecc. ecc. ecc.</p>



<p>&#8220;Il pollice destro&#8221;. E va beh, ma segue il secondo dito destro e poi quello sinistro. &#8220;E quello dopo, e quello dopo e quello dopo&#8221; ( ma non si studiano in prima elementare indice, medio anulare?).<br>Provo un leggero disagio ad essere trattata con più rigore di un killer professionista. Sono certa, forte delle serie criminali che mi hanno fatto compagnia in questo tempo di chiusura, che venga presa l&#8217;impronta di un solo dito, sia pur un non ben identificato primo o secondo o terzo.</p>



<p>Sono comunque riuscita ad evadere seppure pallida e sfinita dall&#8217;Ufficio Anagrafe e Stato Civile Aperto al pubblico nei giorni… E a questo punto LUI mi fa un cenno di richiamo. Mi si gela il sangue.<br>&#8220;Gradisce un caffè? Ne hanno portato uno in più.&#8221;<br>Non sarà il massimo del bon ton, ma chi l&#8217;avrebbe detto? Io no di sicuro. Il caffè è cattivo, tiepidino, dolce, lungo, ma lui, il burocrate, quanto è carino.</p>



<ul><li><strong>Patologia:</strong> stati di stress acuto.</li><li><strong>Terapia</strong>: lasciate stare il tè e la sua teina, qui ci vuole un caffè, possibilmente, ma non ve lo assicuro, forte, caldo, ristretto. Tornati a casa buttatevi sul divano e leggete qualsiasi cosa avete a portata di mano, è consentita anche la lista della spesa. Come già vi ho raccomandato un&#8217;altra volta, NON leggete <em>Bartleby lo scrivano</em> di Melville.</li></ul>
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		<title>Noi che aspettiamo il lieto fine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nada Roberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2020 09:26:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#biblioterapia]]></category>
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		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>#ioricomincio accoglie questo che è letteralmente un giorno nuovo con una sensazione di euforia che aveva dimenticato. Dunque Fase 2. Il decreto è stato varato. Conte ce lo ha illustrato. I TG lo hanno ripreso. I giornali vi dedicano pagine doppie. #ioriparto ha ascoltato, guardato, letto, studiato. Ha indossato un vestito leggero (non si è fatta trovare impreparata questa volta e ha fatto un seppur sommario cambio di stagione), ha&#8230;</p>
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<p>#ioricomincio accoglie questo che è letteralmente un giorno nuovo con una sensazione di euforia che aveva dimenticato. Dunque Fase 2. Il decreto è stato varato. Conte ce lo ha illustrato. I TG lo hanno ripreso. I giornali vi dedicano pagine doppie. </p>



<p>#ioriparto ha ascoltato, guardato, letto, studiato. Ha indossato un vestito leggero (non si è fatta trovare impreparata questa volta e ha fatto un seppur sommario cambio di stagione), ha ritrovato facilmente le chiavi di casa visto che le aveva già usate, ha la mascherina per ora sul collo come &#8220;l&#8217;imbecille doppio&#8221;, i guanti? No, i guanti (dopo una veloce ripassata) in borsa. All&#8217;occorrenza. </p>



<p>#ioesco ha aperto la porta. Aria, rumori, città. Sì, ora può fare veramente ciò che crede. Naturalmente in sicurezza. Meglio dare una ripassatina, comunque, come si fa prima di un esame. </p>



<p>#iostoperuscire torna indietro di qualche passo, ma lascia aperta la porta. Si tratterà di pochi minuti. Prende il giornale, pagina doppia. &#8220;Ripartenza: ecco le regole e le distanze&#8221;. Gli argomenti sono tutti evidenziati dal colore. Facile individuare ciò che interessa. Si può saltare la premessa. Si può? Gli occhi, aiutati dalle lenti da vicino sono abituati a vedere ingrandito e non sfugge pertanto la scritta &#8220;Anziani e persone fragili&#8221;. Sollievo. Non ci sono divieti per nessuna categoria (eccezion fatta che le persone anziane o con patologia dovrebbero uscire solo in casi di stretta necessità). #iostobene non si formalizza. E&#8217; allenata, per via di una nutrita schiera di figli nipoti e ulteriori congiunti, a fare un uso equilibrato delle raccomandazioni e pertanto procede.<br>Ha in programma di prendere per prima cosa un vero caffè al bar: a distanza almeno di un metro da chiunque, probabilmente nel bicchierino di carta, con la mascherina se si entra, da bere fuori e non in prossimità del bar. E per pagare? Mettere i guanti per prendere i soldi, togiere i guanti dopo il resto. E intanto il bicchierino dove lo mette? E i guanti? E la mascherina la può togliere quando beve? #iotuttosommato se lo va a fare in cucina un caffè, che fa prima ed è pure bello caldo.</p>



<p>Riprendiamo dal punto 2 del programma, taglio e piega. Non vorrà andare in giro con lunghe chiome al vento alla sua età né con l&#8217;umiliante ricrescita. Giusto per essere precisa riguarda la voce Parrucchieri. E&#8217; sicura #iomifacciobella di non avere qualche decimo di temperatura dovuto magari all&#8217;emozione dell&#8217;uscita? Il termoscanner all&#8217;ingresso del salone non la farà tornare indietro? E poi è certa che Gianni le farà shampoo, taglio, tinta, piega? &#8220;La permanenza nel locale è consentita limitatamente alle esigenze&#8221;. Le sue non saranno eccessive? &#8220;L&#8217;operatore indosserà mascherina e visiera protettiva&#8221;. Gianni le fa un po&#8217; di paura già di suo con quei 52 denti e quel ciuffo silurante. Potrà reggerne la visione con gli ulteriori aggravi? E poi siamo certi che ha sterilizzato tutto e tutti? Abbiamo assistito precedentemente a manovre di pulizia sospette… #iotuttosommato propende per uno shampoo stasera, e poi su Amazon pubblicizzano quello spray miracoloso per la ricrescita.</p>



<p>Vale la pena di andare direttamente al punto 3. Shopping.<br>Chissà se da &#8220;Eleganza e charme&#8221; c&#8217;è ancora quel vestitino che aveva adocchiato. E sì che ci <em>Sarà</em>, chi finora è stato in grado di comprarlo? Lo potrà provare in quanto indosserà mascherina, guanti, previo gel igienizzante all&#8217;ingresso. Forse <em>Sarà </em>un po&#8217; sconcertante l&#8217;immagine di sé che verrà fuori, davanti allo specchio, ma tant&#8217;è, la commessa <em>Sarà </em>almeno a 2 metri di distanza e non vedrà granché. Sempre sperando che il vestito non sia stato già provato… niente paura, nel caso <em>Sarà </em>stato sanificato. <em>Sarà</em>. Dopo tutti questi <em>Sarà </em>mi sa che #iotuttosommato ci rinuncia a quel vestito, tanto andiamo incontro all&#8217;estate. </p>



<p>#iononmiarrendo ha comunque un piano B che addirittura è più esaltante del piano A. Finalmente potrà rivedere la sua amica Silvia. A patto che non si lascino trasportare dall&#8217;affetto e, diononvoglia, cedano ad abbracci e baci, sempre che, se in casa, stiano almeno a due metri di distanza e comunque meglio se con mascherina e guanti, sempre che se vogliono prendere un bel tè tonificante, magari all&#8217;aperto, non fingano di dichiararsi conviventi, ma si adattino a un tavolo con il divisorio, sempre che Silvia che è la classica sbadata amicona di tutti, non sia stata superficiale nei comportamenti e pertanto sia passata nella categoria degli untori. Amica/nemica insomma. #iotuttosommato può sempre fare una videochiamata mentre aspetta di sentire come va questa fase 2.</p>



<p> Com&#8217;è che la porta di casa è aperta? Meglio chiuderla. #ioperoggirestoacasa può sempre contare su un bel libro. Domani si vedrà.</p>



<p>Consiglio di lettura: se avete seguito seriamente il lockdown, se rischiate di pensare che non era poi tanto male, se la fase 2 vi sembra un percorso ad ostacoli, se fate un passo avanti e uno indietro, se vi siete un po&#8217; persi d&#8217;animo, leggete quello che volete ma NON leggete Bartleby lo scrivano, di Melville. Non vi fate allettare dal suo <em>I would prefer not to</em>. Non lo raggiungete nel suo rifiuto di fare alcunché oltre il lavoro di copista. Non vi alienate dalla società rinchiudendovi, lui nel suo ufficio, voi nella vostra casa. Non vi trincerate dietro &#8220;Preferirei non fare cambiamenti&#8221;. Anche se non avete letto questo imprevedibile breve libro di Melville, non vi sarà difficile immaginare come andrà a finire. Non fa per noi che in tutto questo tempo non facciamo altro che aspettare il lieto fine.</p>



<p>Patologia: tendenza sindrome della capanna<br>Terapia: tè Tonificant breakfast &#8211; Tè verde corroborante, da bere all&#8217;aperto e in compagnia possibilmente non di congiunti<br>Controindicazione di lettura: Bartleby lo scrivano, di Herman Melville. Rimandare la lettura a epidemia finita.</p>
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