<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Roberto Fico Archivi - ilcaffeonline</title>
	<atom:link href="https://ilcaffeonline.it/tag/roberto-fico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/roberto-fico/</link>
	<description>Il coraggio di conoscere</description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Feb 2021 14:50:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>

<image>
	<url>https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/cropped-avatar-ilcaffeonline-32x32.png</url>
	<title>Roberto Fico Archivi - ilcaffeonline</title>
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/roberto-fico/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Nulla sarà come prima. Draghi non aspetti il risultato di Rousseau</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/02/09/nulla-sara-come-prima-draghi-non-aspetti-il-risultato-di-rousseau/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/02/09/nulla-sara-come-prima-draghi-non-aspetti-il-risultato-di-rousseau/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Raco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 14:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Whatever it takes]]></category>
		<category><![CDATA[Biden]]></category>
		<category><![CDATA[Bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[Conte]]></category>
		<category><![CDATA[Di Maio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d&#039;Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[LEU]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Salvini]]></category>
		<category><![CDATA[Meloni]]></category>
		<category><![CDATA[movimento cinque stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partiti]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Fico]]></category>
		<category><![CDATA[Rousseau]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=2627</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se, come pare, Fratelli d’Italia resterà fuori dal governo Draghi, sarà l’unico partito a non aver partecipato a nessuno dei tre governi di questa legislatura, caratterizzata da elezioni che non hanno decretato alcun vero vincitore. Tanto da consentire la formazione di tre esecutivi sostenuti da maggioranze tanto diverse quanto impensabili prima della loro creazione. Quanto pagherà la coerenza della Meloni lo vedremo quando si tornerà alle urne. Il resto dei&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/02/09/nulla-sara-come-prima-draghi-non-aspetti-il-risultato-di-rousseau/">Nulla sarà come prima. Draghi non aspetti il risultato di Rousseau</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se, come pare, Fratelli d’Italia resterà fuori dal governo Draghi, sarà l’unico partito a non aver partecipato a nessuno dei tre governi di questa legislatura, caratterizzata da elezioni che non hanno decretato alcun vero vincitore. Tanto da consentire la formazione di tre esecutivi sostenuti da maggioranze tanto diverse quanto impensabili prima della loro creazione.</p>



<p>Quanto pagherà la coerenza della Meloni lo vedremo quando si tornerà alle urne. Il resto dei partiti e dei leader politici, da inizio legislatura a oggi si sono cimentati in piroette e volteggi degni del Cirque du Soleil.</p>



<p>Questo giornale, da sempre schierato contro qualunque forma di populismo, non ha risparmiato critiche al M5S, al PD e a Giuseppe Conte, che si è mosso come un elefante tra i cristalli delle nostre Istituzioni. Né le ha mandate a dire, a suo tempo, alla Lega e al suo leader Matteo Salvini. Ma oggi ci troviamo davanti a un potenziale cambiamento di lunga durata del nostro sistema politico. Non capirlo sarebbe da irresponsabili e da stolti.</p>



<p>Il presidente della Repubblica è stato chiaro dopo il fallimento dell’esplorazione affidata a Roberto Fico: “Avverto il dovere di rivolgere un appello a tutte le forze politiche presenti in Parlamento perché conferiscano la fiducia a un Governo di alto profilo, che non debba identificarsi con alcuna formula politica”.</p>



<p>L’ostinazione con la quale l’ex maggioranza M5S-PD-LEU si ostina a chiedere un governo politico, inteso come appendice allargata del Conte due, è pari solo alla cocciutaggine con la quale hanno provato a imporre un Conte ter, senza Italia Viva e con i responsabili raccattati da Clemente Mastella. Appare inoltre profondamente irrispettoso nei confronti dell’appello rivolto da Sergio Mattarella.</p>



<p>Poco ci importa di quel che farà il M5S, destinato a chiudere la propria deleteria parabola politica con la fine di questa legislatura. Molto di più ci preme che questo cambiamento, questa opportunità sia compresa e colta da chi dovrà rappresentare il campo progressista e quello conservatore in Italia nei prossimi anni.</p>



<p>Nessuno può continuare a porre veti o rivendicare false primogeniture. Tutti, ma proprio tutti, stanno facendo il contrario di quanto sostenuto fino a una settimana fa, che per nulla combaciava con ciò che ogni partito dichiarava solo il mese passato o durante la campagna elettorale del 2018.</p>



<p>L’Italia potrà solo trarre beneficio da una Lega pronta finalmente a divenire forza di governo moderata, europeista e atlantista. Le conseguenze di questa svolta saranno avvertite a Bruxelles e in tutta Europa. Il risultato delle presidenziali americane a questo fine è stato determinante e restiamo ancora sorpresi che a Conte e Di Maio risultasse indifferente la vittoria di Biden o di Trump.</p>



<p>Il PD ha l’occasione per tornare a essere il partito laburista a vocazione maggioritaria, affrancandosi dalla scia qualunquista del M5S. Che il gruppo dirigente democratico si ostini a non comprendere il livello della sfida che abbiamo davanti è francamente inspiegabile.</p>



<p>Nulla sarà come prima. L’auspicio è che il cambiamento possa avviarsi già mercoledì sera, quando Mario Draghi finirà il secondo giro di consultazione. Sarebbe un segnale importante se salisse immediatamente al Quirinale a sciogliere la riserva, senza attendere l’esito, scontato quanto inutile, del voto su quella burla che è sempre stata la piattaforma Rousseau.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/02/09/nulla-sara-come-prima-draghi-non-aspetti-il-risultato-di-rousseau/">Nulla sarà come prima. Draghi non aspetti il risultato di Rousseau</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/02/09/nulla-sara-come-prima-draghi-non-aspetti-il-risultato-di-rousseau/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi di governo, parliamo di nomi</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/01/31/nannicini-crisi-di-governo-parliamo-di-nomi/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/01/31/nannicini-crisi-di-governo-parliamo-di-nomi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Nannicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2021 18:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eppur si muove]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Orlando]]></category>
		<category><![CDATA[Capo dello Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Cencelli]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[De Gasperi]]></category>
		<category><![CDATA[Dispersione scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Conte]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[movimento cinque stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation EU]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Chigi]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Marshall]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Plan]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Fico]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Transfughi]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=2606</guid>

					<description><![CDATA[<p>Riassunto delle puntate precedenti. Si sono perse settimane a caccia di transfughi, mentre si sarebbe potuto aprire subito un percorso come quello avviato ieri dal Capo dello Stato con l’incarico esplorativo al Presidente Fico, per capire se si può arrivare a un patto di legislatura partendo dalle forze che hanno dato vita all’ultimo governo. Oltre alla perdita di tempo, c’è stata una perdita di centralità del Pd, per la scelta&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/01/31/nannicini-crisi-di-governo-parliamo-di-nomi/">Crisi di governo, parliamo di nomi</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Riassunto delle puntate precedenti. Si sono perse settimane a caccia di transfughi, mentre si sarebbe potuto aprire subito un percorso come quello avviato ieri dal Capo dello Stato con l’incarico esplorativo al Presidente Fico, per capire se si può arrivare a un patto di legislatura partendo dalle forze che hanno dato vita all’ultimo governo. Oltre alla perdita di tempo, c’è stata una perdita di centralità del Pd, per la scelta di accodarsi ai personalismi incrociati di queste settimane. Conte e Renzi troveranno un accordo? I Cinque Stelle reggeranno? Tra le domande che tutti si pongono, il Pd non c’è. Il problema è che spesso non c’è neanche il dramma che sta vivendo l’Italia. Molti s’illudono che, una volta risolte le beghe tra politici, ci sarà solo da spendere i soldi europei e tutto andrà a posto. Questa illusione è ciò che dovrebbe spaventarci di più. Per carità, tutti citano le grandi emergenze nazionali. Ma non si sentono mai specificare la visione, le proposte e – perché no – le persone in grado di risolvere quei problemi.</p>



<p>Non è tardi per cambiare schema di gioco, ma bisogna volerlo. In <a href="https://tnannicini.medium.com/agenda-per-una-svolta-di-governo-40e427b58bee" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo articolo sul Foglio</a>, ho fatto qualche esempio, provando a spiegare perché ora servano temi, non nomi. Andrea Orlando, politico di professione e attuale vicesegretario del Pd, ha detto che invece nella nostra Costituzione “vengono prima i nomi dei contenuti”, perché prima s’incarica una persona di formare un governo e poi si fa il programma. Lasciamo pure da parte i limiti di questa interpretazione tutta “procedurale” della nostra Costituzione (le consultazioni servono a capire se c’è una maggioranza intorno a un programma, e gli incarichi esplorativi esistono proprio perché prima vengono i contenuti e la politica, dopo i nomi). Proviamo a prendere sul serio il metodo Orlando: prima i nomi. Ma quali? Il muro contro muro su Conte sì/no non ha senso, perché il Presidente del consiglio è stato un punto di equilibrio in due maggioranze opposte e può continuare a esserlo, ma prima vengono le maggioranze appunto, prima viene la politica (<a href="https://ilcaffeonline.it/2021/01/17/nannicini-meno-hashtag-piu-politica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ne ho parlato qui</a>). Oggi come si pensa di dare un segno di rilancio nell’azione di governo? Si potrebbe iniziare scegliendo i nomi giusti per i posti giusti, a partire da tre priorità: Recovery plan, vaccini, scuola.</p>



<p>Recovery plan. Tutti dicono che Next Generation EU è un nuovo Piano Marshall. Chiediamoci allora come l’Italia democratica uscita dal fascismo e dalla seconda guerra mondiale decise di usare il Piano Marshall. All’interno del governo De Gasperi, dopo lo strappo con socialisti e comunisti, ci si affidò a Luigi Einaudi, vicepresidente del consiglio e ministro del neo-istituito bilancio, un nuovo dicastero creato ad hoc presso Palazzo Chigi. Autorevolezza, capacità tecnica, visione politica, esperienza istituzionale coniugate con un incarico politico di primaria importanza (la vicepresidenza) e un neo-dicastero (il bilancio) col potere di coordinamento sugli altri dicasteri e le relative tecnostrutture: ecco gli ingredienti della ricetta usata allora. Perché non ripeterla con una figura di garanzia per il Recovery plan? Pensiamo meno al futuro della maggioranza e di più a quello del Paese.</p>



<p>Vaccini. Sul piano vaccinale, è indietro l’Europa ed è indietro l’Italia. Non è una partita che si può affidare a commissari buoni per tutte le stagioni o per tutti i temi. Serve una responsabilità politica, forte e autorevole: un membro del governo che si coordini e – di nuovo – coordini chi, all’interno del governo stesso, ha responsabilità su sanità, trasporti, affari europei, pubblica amministrazione, raccolta dati, lavoro e terzo settore. Perché non individuare una figura di garanzia anche qui? Il piano vaccinale è multidimensionale e non è solo un tema da ministero della salute, che nel frattempo dovrebbe essere lasciato libero di concentrarsi sulle altre priorità innescate dalla pandemia e sul ridisegno del servizio sanitario nazionale del futuro.</p>



<p>Scuola. Questo è uno dei settori dove si sono accumulati più errori e ritardi nell’azione di governo. Dobbiamo cambiare passo, isolando questa responsabilità politica dal Cencelli delle spartizioni tra partiti e correnti. Adesso serve subito un piano straordinario, da realizzare da qui a settembre, per il contrasto alla dispersione scolastica, la misurazione e il recupero delle competenze perse durante il Covid: un piano da definire subito con parti sociali ed esperti, ma senza arenarsi dietro a scuse su orari, luoghi o calendari estivi. Nello stesso tempo, va progettata la scuola del futuro (ne ho parlato sempre qui). Per fare tutte queste cose, serve una figura autorevole e capace di portare avanti il dialogo sociale senza smarrire la direzione di marcia.</p>



<p>Vogliamo parlare di nomi? Lasciamo stare le impuntature personalistiche e gli indici di popolarità che durano lo spazio di un mattino. Lasciamo stare la caccia ai parlamentari senza fissa dimora. Parliamo di questi nomi: tre figure autorevoli e condivise sui temi di cui sopra per dare un chiaro segnale di svolta. Ecco perché vorrei che tutti i partiti della maggioranza si dicessero pronti a ridurre le proprie delegazioni al governo, per fare spazio e dare concretezza a questa proposta. E, ovviamente, quando invito a parlare di questi tre nomi, do per scontato che non debbano essere sempre declinati al maschile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/01/31/nannicini-crisi-di-governo-parliamo-di-nomi/">Crisi di governo, parliamo di nomi</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/01/31/nannicini-crisi-di-governo-parliamo-di-nomi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
