<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Trattati Archivi - ilcaffeonline</title>
	<atom:link href="https://ilcaffeonline.it/tag/trattati/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/trattati/</link>
	<description>Il coraggio di conoscere</description>
	<lastBuildDate>Sat, 19 Dec 2020 12:43:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>

<image>
	<url>https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/cropped-avatar-ilcaffeonline-32x32.png</url>
	<title>Trattati Archivi - ilcaffeonline</title>
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/trattati/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Europa: il veto è caduto, ma il re è nudo</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2020/12/19/bellini-europa-veto-caduto-ma-re-nudo/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2020/12/19/bellini-europa-veto-caduto-ma-re-nudo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2020 11:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eppur si muove]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio pluriennale]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[Budget]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti fondamentali]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation EU]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Trattati]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[Valori]]></category>
		<category><![CDATA[Virtuosi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=2295</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quasi mille giorni dopo la prima proposta della Commissione e circa trecento dopo lo scoppio della pandemia in Italia, sono stati raggiunti due accordi storici per l’Europa: il primo bilancio pluriennale dell’epoca post Brexit e&#160;Next Generation EU. Un cammino faticoso, ma senza dubbio con risultati inaspettati su cui pochi avrebbero scommesso.&#160;Con&#160;Next Generation EU, Bruxelles ha finalmente varcato il Rubicone nel suo modo di affrontare le crisi. Con l’accordo sul nuovo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/12/19/bellini-europa-veto-caduto-ma-re-nudo/">Europa: il veto è caduto, ma il re è nudo</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quasi mille giorni dopo la prima proposta della Commissione e circa trecento dopo lo scoppio della pandemia in Italia, sono stati raggiunti due accordi storici per l’Europa: il primo bilancio pluriennale dell’epoca post Brexit e&nbsp;Next Generation EU. Un cammino faticoso, ma senza dubbio con risultati inaspettati su cui pochi avrebbero scommesso.<br>&nbsp;<br>Con&nbsp;Next Generation EU, Bruxelles ha finalmente varcato il Rubicone nel suo modo di affrontare le crisi. Con l’accordo sul nuovo budget, l’Unione ha compiuto un primo importante passo in avanti verso una maggiore tutela dello stato di diritto. Proprio su questo punto si erano arenati i negoziati, con il veto di Polonia e Ungheria.</p>



<p>Un veto che, bloccando l’intero pacchetto di rilancio, ha per la prima volta portato al centro del dibattito europeo una patologia irrisolta, fino ad ora rimasta ai margini: una divergenza sui valori fondamentali dell’UE e la mancanza di un quadro europeo per gestirla. <br> <br>Nonostante la soddisfazione per i risultati raggiunti, allora, sarebbe un errore considerare risolta la questione. Il veto è caduto, ma il re è nudo; e non si può più fingere il contrario. Non è possibile anche alla luce del grande sforzo dell’UE di raggiungere un’autonomia strategica, per tutelare i suoi interessi e i suoi valori. Come si può, infatti, pensare di essere efficaci nel proteggere i nostri principi fondamentali nella competizione globale, se non esistono nemmeno tutele appropriate all’interno dell’Unione? <br> <br>L’attenzione, forse, dovrebbe spostarsi su come creare tali tutele. Ciò può avvenire solo attraverso una <a href="https://open.luiss.it/2020/11/26/unione-europea-e-valori-fondamentali-approfittare-della-crisi-per-un-salto-in-avanti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riforma dei trattati</a>, che crei un quadro normativo coerente con sanzioni effettivamente applicabili. In molti casi, questa consapevolezza è diventata una comoda scusa per tenere nel cassetto un argomento politicamente scomodo per gli stati membri.<br> <br>Le ultime vicende hanno creato una finestra politica per agire, in attesa di una riforma più strutturale. Alcuni paesi, attraverso una cooperazione rafforzata, potrebbero dotarsi di un sistema provvisorio per tenere i valori al centro del dibattito. Questa coalizione di volenterosi – magari guidata dai nordici, molto attenti alla questione – potrebbe decidere di sottoporsi volontariamente ad un meccanismo europeo di monitoraggio riferito a tutti i valori fondamentali enunciati nell’art. 2 TUE. <br> <br>Accettare di rendere queste valutazioni pubbliche creerebbe un effetto reputazione, particolarmente efficace in questo caso. Infatti, compiendo un deciso passo in avanti, il gruppo di “virtuosi” – in questo caso una definizione appropriata, a differenza della retorica fuorviante che da anni caratterizza il dibattito tra debitori e creditori nell’Eurozona – metterebbe pressione non solo a quei paesi più palesemente in violazione, ma anche a quelli che predicano bene, ma, nella sostanza, conservano comportamenti ambigui. Non solo; un monitoraggio trasparente e istituzionalizzato consentirebbe anche un dialogo costante tra istituzioni e paesi membri. <br> <br>Realizzare una simile cooperazione non è scontato: i valori sono tra i temi più delicati, specialmente in una fase in cui la politica è dominata da questioni identitarie. Eppure, le ultime vicende hanno confermato l’inadeguatezza strutturale dell’Unione nel far rispettare i suoi principi fondanti non è più sostenibile. Bisogna agire. Anche perché, se la storia europea recente ha qualche lezione da offrire, guardare dall&#8217;altra parte non fa che peggiorare le cose.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/12/19/bellini-europa-veto-caduto-ma-re-nudo/">Europa: il veto è caduto, ma il re è nudo</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2020/12/19/bellini-europa-veto-caduto-ma-re-nudo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recovery Fund, 4 C per un&#8217;Europa comunitaria</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2020/05/15/bellini-recovery-fund-europa-comunitaria/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2020/05/15/bellini-recovery-fund-europa-comunitaria/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E' la somma che fa il totale]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Condizionalità]]></category>
		<category><![CDATA[Convergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Gentiloni]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Trattati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=936</guid>

					<description><![CDATA[<p>4 C: convergenza, crescita, condizionalità, comunità. Da esse dipende il futuro dell’Europa. Lo snodo di oggi, con il voto del Parlamento europeo sul nuovo budget e sul Recovery Fund, lo rende ancora più chiaro. Sin da subito era prevedibile che la pandemia non avrebbe avuto lo stesso impatto per tutti. All’UE, nonostante innegabili passi avanti fatti in queste settimane, mancano strumenti strutturali di riduzione delle disparità tra economie. Lo stesso Commissario&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/05/15/bellini-recovery-fund-europa-comunitaria/">Recovery Fund, 4 C per un&#8217;Europa comunitaria</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>4 C: convergenza, crescita, condizionalità, comunità. Da esse dipende il futuro dell’Europa. Lo snodo di oggi, con il voto del Parlamento europeo sul nuovo budget e sul Recovery Fund, lo rende ancora più chiaro. Sin da subito era prevedibile che la pandemia non avrebbe avuto lo stesso impatto per tutti. All’UE, nonostante innegabili passi avanti fatti in queste settimane, mancano strumenti strutturali di riduzione delle disparità tra economie. Lo stesso Commissario Gentiloni ha lanciato l’allarme sui rischi di una ripresa senza convergenza. Purtroppo per noi, infatti, non solo la contrazione del PIL italiano sarà tra le più dure, ma saremo anche i più lenti a recuperare terreno.</p>



<p>Crescita e convergenza insieme, dunque, per ripartire in maniera coordinata ed evitare che eccessivi squilibri si traducano in interessi politici troppo distanti per restare insieme. È per questo che i dettagli del Recovery Fund sono essenziali. Ogni scelta su entità, metodo di raccolta dei fondi, tempistiche di attivazione, criteri di allocazione agli Stati, rapporto con il budget europeo e governance avrà implicazioni sulle chance di ripresa e convergenza. Riassumo tutto ciò nella terza C: condizionalità.</p>



<p>Esistono due approcci. Il primo, negativo, evidenzia la responsabilità individuale attraverso un legame debitorio, mettendo in luce il rischio che gli obiettivi non siano raggiunti. Il secondo, positivo, pone l’accento sulla responsabilità collettiva di stabilire criteri efficaci per raggiungere obiettivi comuni.<br>Prediligere il secondo significa passare dal taboo della mutualizzazione del debito alla mutualizzazione della spesa. Ciò è possibile perché i Trattati permettono all’UE di spendere direttamente le risorse per investimenti in beni pubblici europei. Sarebbe un cambio di mentalità storico, che vedrebbe nel Recovery Fund un primo embrione di tesoro comunitario.</p>



<p>Più si sposta l’attenzione dal debito individuale alla spesa collettiva, maggiore è la necessità di una gestione europea e non nazionale. In Italia anziché rifiutare il concetto di condizionalità tout court sarebbe più utile riflettere strategicamente sul tipo di condizionalità migliore. Quale? Senza dubbio quella che rende l’Europa una comunità dove nessuno resta indietro. Tradotto: gestione della Commissione e decisioni condivise con il Consiglio e il Parlamento. Una concezione d’Europa a cui, con la Risoluzione di oggi, il Parlamento ha detto sì. Ora la palla passa alla Commissione e, soprattutto, agli Stati membri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/05/15/bellini-recovery-fund-europa-comunitaria/">Recovery Fund, 4 C per un&#8217;Europa comunitaria</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2020/05/15/bellini-recovery-fund-europa-comunitaria/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
