<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Protezione Civile Archivi - ilcaffeonline</title>
	<atom:link href="https://ilcaffeonline.it/tag/protezione-civile/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/protezione-civile/</link>
	<description>Il coraggio di conoscere</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Aug 2021 17:44:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>

<image>
	<url>https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/cropped-avatar-ilcaffeonline-32x32.png</url>
	<title>Protezione Civile Archivi - ilcaffeonline</title>
	<link>https://ilcaffeonline.it/tag/protezione-civile/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Chicco Testa: vietare qualsiasi attività nelle zone bruciate, in modo che gli intenti speculativi siano fiaccati dall’inizio</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/08/13/raco-chicco-testa-vietare-qualsiasi-attivita-nelle-zone-bruciate-in-modo-che-gli-intenti-speculativi-siano-fiaccati-da-inizio/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/08/13/raco-chicco-testa-vietare-qualsiasi-attivita-nelle-zone-bruciate-in-modo-che-gli-intenti-speculativi-siano-fiaccati-da-inizio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Raco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2021 17:44:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Questo viso non mi è nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alberi]]></category>
		<category><![CDATA[Allevamento]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Aree bruciate]]></category>
		<category><![CDATA[Autocombustione]]></category>
		<category><![CDATA[Bestiame]]></category>
		<category><![CDATA[Boschi]]></category>
		<category><![CDATA[Caldo]]></category>
		<category><![CDATA[Censimento]]></category>
		<category><![CDATA[Chicco Testa]]></category>
		<category><![CDATA[Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Doloso]]></category>
		<category><![CDATA[Foreste]]></category>
		<category><![CDATA[Fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[Incendi]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Pascoli]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Speculazione]]></category>
		<category><![CDATA[Yellowstone]]></category>
		<category><![CDATA[Yuval Noah Harari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=3431</guid>

					<description><![CDATA[<p>Perché la terra brucia in queste settimane?Mi par di capire che buona parte di questi incendi siano di tipo doloso. Così dicono i sindaci e la Protezione civile. D’altra parte i fuochi in autocombustione sono veramente pochi. Di certo il caldo e il vento aumentano fortemente la pervasività degli incendi, ma che l’origine sia dolosa mi pare ormai accertato. Qual è la sua proposta per evitare la speculazione sui terreni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/08/13/raco-chicco-testa-vietare-qualsiasi-attivita-nelle-zone-bruciate-in-modo-che-gli-intenti-speculativi-siano-fiaccati-da-inizio/">Chicco Testa: vietare qualsiasi attività nelle zone bruciate, in modo che gli intenti speculativi siano fiaccati dall’inizio</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Perché la terra brucia in queste settimane?</strong><br>Mi par di capire che buona parte di questi incendi siano di tipo doloso. Così dicono i sindaci e la Protezione civile. D’altra parte i fuochi in autocombustione sono veramente pochi. Di certo il caldo e il vento aumentano fortemente la pervasività degli incendi, ma che l’origine sia dolosa mi pare ormai accertato.</p>



<p><strong>Qual è la sua proposta per evitare la speculazione sui terreni bruciati?</strong><br>Io ho scritto che bisogna vietare qualsiasi attività nelle zone bruciate, in modo che gli intenti speculativi siano fiaccati dall’inizio. Una normativa di questo genere in realtà esiste già da parecchi anni a livello nazionale. Il problema però non è stato risolto dalla normativa nazionale per vari motivi: prima di tutto perché non si è provveduto a censire le aree bruciate e neppure alla modifica degli strumenti urbanistici necessari a far si che queste zone siano classificate come non utilizzabili.</p>



<p><strong>A carico di chi è questa competenza?</strong><br>Dei comuni che, soprattutto nelle zone dove ci sono gli incendi, sono spesso molto poveri e disorganizzati. Si tratta spesso di piccoli comuni dell’entroterra.</p>



<p><strong>La legge ha altri limiti?</strong><br>Come è scritta oggi rischia di innescare un elemento di ingiustizia nei confronti delle persone cui è stata bruciata una determinata area. Questi soggetti potrebbero subire, oltre al danno causato dal fuoco, anche quello di non poter utilizzare i terreni neppure per fini agricoli o di allevamento del bestiame.</p>



<p><strong>In passato l’incendio era una tecnica molto utilizzata dagli stessi pastori.</strong><br>Si calcola che in passato siano stati messi a fuoco milioni di ettari per ricavare zone coltivabili o per la pastorizia. Yuval Noah Harari nel suo libro “Sapiens. Da animali a dèi” calcola che le distruzioni realizzate dai nostri progenitori per questi motivi siano state largamente superiori a tutte quelle realizzate dalla civiltà industriale in avanti.</p>



<p><strong>Una legge fatta male insomma.</strong><br>Andrebbe supportata da adeguati strumenti, anche compensativi, nel caso in cui fossero necessari, e comunque di programmazione dettagliata del territorio. Una cosa è se brucia un pascolo un conto è se brucia un bosco. Almeno quando bruciano i boschi andrebbe introdotto un divieto assoluto e immediato di farci qualunque altra cosa, censendo dettagliatamente le aree andate a fuoco. Però c’è una bella notizia.</p>



<p><strong>Quale?</strong><br>Al contrario di quello che pensa un sacco di gente e che fanno credere i titoli dei giornali, i boschi fortunatamente ricrescono. Il fuoco non è la distruzione totale e completa. Normalmente il bosco si riprende e anche in un arco di tempo relativamente breve. Certo, se brucia una foresta secolare ci vuole molto tempo perché torni nelle stesse condizioni. C’è un caso ormai noto relativo al parco di Yellowstone.</p>



<p><strong>Ce lo racconti.</strong><br>Nel parco di Yellowstone, nel giugno del 1988, scoppiò un grande incendio a causa di un fulmine. Si trattava dell’ennesimo incendio nel giro di poche settimane. In quel caso il direttore del parco decise di non spegnere le fiamme e di lasciar fare alla natura. Nello sconcerto degli americani lasciò bruciare il bosco per settimane. Quando l’incendio si estinse, alle prime piogge, ci si accorse che il 65% della riserva naturale era sopravvissuta e ad andare bruciate erano state soprattutto le parti rinsecchite, causa principale di tutti gli incendi. Ci fu una ripartenza con alberi completamente nuovi.</p>



<p><strong>La morale?</strong><br>Se non si interviene sulle superfici bruciate con azioni speculative, la natura riprende sempre il suo corso.</p>



<p><strong>Come andrebbe cambiata la legge già esistente?</strong><br>Bisogna specificare meglio le responsabilità ed eventualmente prevedere anche, per chi è stato vittima degli incendi, per evitare che abbia un secondo danno, delle forme di ristoro destinate a ristabilire lo stato precedente ed evitare ogni speculazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/08/13/raco-chicco-testa-vietare-qualsiasi-attivita-nelle-zone-bruciate-in-modo-che-gli-intenti-speculativi-siano-fiaccati-da-inizio/">Chicco Testa: vietare qualsiasi attività nelle zone bruciate, in modo che gli intenti speculativi siano fiaccati dall’inizio</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/08/13/raco-chicco-testa-vietare-qualsiasi-attivita-nelle-zone-bruciate-in-modo-che-gli-intenti-speculativi-siano-fiaccati-da-inizio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I furbetti del vaccino</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/07/17/raco-i-furbetti-del-vaccino/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/07/17/raco-i-furbetti-del-vaccino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Raco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2021 07:15:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Whatever it takes]]></category>
		<category><![CDATA[Conte]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[DAD]]></category>
		<category><![CDATA[Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[FIGC]]></category>
		<category><![CDATA[Figliuolo]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Green pass]]></category>
		<category><![CDATA[IMMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[Immunità di gregge]]></category>
		<category><![CDATA[INVALSI]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Macron]]></category>
		<category><![CDATA[Mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[No Vax]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Chigi]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Premialità]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[Restrizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Treccani]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=3330</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando si vuole certificare che un termine è ufficialmente entrato nel linguaggio comune degli italiani si controlla la Treccani. Nel caso dei furbetti, l’Enciclopedia recita: “lavoratore dipendente che si assenta dal lavoro eludendo i controlli sul cartellino orario”. L’impressione è che alla Treccani debbano aggiornare la voce con la dizione: “individuo che rifiuta o rimanda il vaccino anticovid con l’obiettivo di approfittare della cosiddetta immunità di gregge”. Tanto, lo fanno&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/07/17/raco-i-furbetti-del-vaccino/">I furbetti del vaccino</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quando si vuole certificare che un termine è ufficialmente entrato nel linguaggio comune degli italiani si controlla la Treccani. Nel caso dei furbetti, l’Enciclopedia recita: “lavoratore dipendente che si assenta dal lavoro eludendo i controlli sul cartellino orario”. L’impressione è che alla Treccani debbano aggiornare la voce con la dizione: “individuo che rifiuta o rimanda il vaccino anticovid con l’obiettivo di approfittare della cosiddetta immunità di gregge”. Tanto, lo fanno gli altri.</p>



<p>Scopriamo così che ad oggi ci sono 2,4 milioni di ultra sessantenni che non hanno ancora ricevuto neppure la prima dose del vaccino. E non perché manchino le dosi o perché la macchina della Protezione civile sia inceppata. Tutt’altro, la svolta imposta dal Generale Figliuolo è sotto gli occhi di tutti. Il problema è che non si vogliono vaccinare, nella convinzione che non ci sia più pericolo grazie all’immunità di gregge, quella soglia che dovrebbe coprire e garantire soltanto una percentuale minima di cittadini, impossibilitati per altre patologie a vaccinarsi.</p>



<p>Il problema ha origini antiche e radici profonde. Grande responsabilità è in capo alla cattiva comunicazione del passato governo ma anche alla confusione creata da tutti coloro che hanno diffuso a piene mani, in tv e sui social, le assurde teorie dei no vax, spacciandole per libertà.</p>



<p>Cos’è la libertà. Sicuramente non lo è quel comportamento che induce a mettere a rischio la vita degli altri. Non lo è la diffusione di astruse teorie contro la scienza e la tecnologia. Soprattutto a opera di medici e politici. Non lo è la certezza di mettere in pericolo ogni sforzo messo in campo dallo Stato e dalle Istituzioni internazionali per proteggere la società dalla più grave pandemia degli ultimi cento anni.</p>



<p>Se non vi volete vaccinare e non fate parte delle categorie esonerate per ragioni sanitarie, non vaccinatevi ma chiudetevi in casa per cortesia. Cenate a casa e non nei ristoranti che io ho il diritto di frequentare; vedete le partite in tv e non allo stadio o al palazzetto, dove io ho il diritto di stare; andate in vacanza con la vostra macchinetta e non con l’aereo o il treno che io ho il diritto di prendere; state nella vostra casetta in campagna o al mare, non nei luoghi che io, doppiamente vaccinato, ho il sacrosanto diritto di vivere.</p>



<p>Questa è la libertà in uno stato democratico e liberale e non il diritto ognuno di fare come gli piace e pare, in barba alle più elementari regole del vivere civile. Pensate, senza averne l’esigenza, di voler approfittare dell’immunità di gregge, per timore che vi diventino le orecchie come Hulk? Aspettate la modificazione genetica nel vostro comodo salotto di casa non tra le vie del mio Paese, libero perché razionale e solidale.</p>



<p>Bene ha fatto Macron a prendere l’iniziativa e a imporsi come esempio per il resto dell’Europa. La Francia in 48 ore ha già registrato due milioni di nuove prenotazioni. Male fa il governo italiano a prendere tempo, ad attendere non sappiamo chi, non immaginiamo cosa prima di seguire la stessa via.</p>



<p>I festeggiamenti per la vittoria dell’Italia agli europei costituiranno la goccia che farà traboccare il vaso. Un atteggiamento di grande irresponsabilità dei cittadini, dei giocatori, della Federazione e delle Istituzioni &#8211; tutte &#8211; addette all’ordine pubblico e alla salvaguardia della sanità. Era davvero necessario, ad esempio, organizzare due feste: una al Quirinale e una a Palazzo Chigi? Non sarebbe male se, per una volta, venisse indicato chi ha consentito alla Nazionale di utilizzare il pullman scoperto.</p>



<p>Presidente Draghi, commissario Generale Figliuolo, siete stati scelti per assumere decisioni impopolari ma necessarie per il bene del Paese, per comunicare in modo chiaro, senza tentennamenti né concessioni alla demagogia.</p>



<p>Nei prossimi giorni la situazione non potrà non peggiorare. Sta succedendo in altri paesi europei, capiterà anche in Italia. Arriveranno probabilmente nuove restrizioni. Già agosto sarà un mese che, a meno di cambiamenti nei criteri di restrizione, vedrà diverse regioni passare in fascia gialla.</p>



<p>Oggi non mancano più i vaccini, fortunatamente. Cosa aspettiamo a rendere la vaccinazione obbligatoria per il personale sanitario, per i professori e gli alunni? Vogliamo avviare il terzo anno scolastico in DAD per perdere definitivamente una generazione di giovani? Non bastano i risultati dei test INVALSI, soprattutto al sud e tra le categorie più disagiate, per correre ai ripari?</p>



<p>Abbiamo già fallito il tracciamento tramite la app Immuni. Proviamo a non sprecare il vantaggio del green pass. Se non vogliamo o possiamo prevedere alcuni obblighi, imponiamo almeno le premialità. Solo chi è doppiamente vaccinato potrà partecipare alla gran parte delle attività di comunità. Solo così verrà trasmessa l’importanza del vaccino, che impedisce la diffusione della malattia senza un proporzionale aumento dei ricoveri e dei decessi.</p>



<p>Ci si assuma la responsabilità di dire che non siamo ancora fuori dalla pandemia, che ci attendono ancora mesi difficili e che solo il coraggio e la disciplina, non la paura è l’arroganza, potranno consentirci di gestire il colpo di coda di questa pandemia, che ha sconvolto le abitudini della popolazione mondiale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/07/17/raco-i-furbetti-del-vaccino/">I furbetti del vaccino</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/07/17/raco-i-furbetti-del-vaccino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I vaccini di Figliuolo</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2021/03/31/de-luca-i-vaccini-di-figliuolo/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2021/03/31/de-luca-i-vaccini-di-figliuolo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro De Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 19:22:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Whatever it takes]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza delle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Curcio]]></category>
		<category><![CDATA[Fanfani]]></category>
		<category><![CDATA[Figliuolo]]></category>
		<category><![CDATA[Hub]]></category>
		<category><![CDATA[Opera Sila]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Vacche di Fanfani]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=2838</guid>

					<description><![CDATA[<p>C’è una costante nella storia calabrese: per capire come è fatta la Calabria e i suoi abitanti è oltremodo utile guardare a ciò che accade quando personalità eminenti vengono in visita per qualsivoglia esigenza. L’altro giorno sono approdati in suolo calabro, il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid19 e Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile. Il generale Figliuolo, per il suo alto e prestigioso curriculum, ha certamente&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/03/31/de-luca-i-vaccini-di-figliuolo/">I vaccini di Figliuolo</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è una costante nella storia calabrese: per capire come è fatta la Calabria e i suoi abitanti è oltremodo utile guardare a ciò che accade quando personalità eminenti vengono in visita per qualsivoglia esigenza.</p>



<p>L’altro giorno sono approdati in suolo calabro, il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid19 e Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile.</p>



<p>Il generale Figliuolo, per il suo alto e prestigioso curriculum, ha certamente l’arte di saper conoscere uomini e cose. Tenendosi alla larga da impiccioni e giornalisti, ha detto la sua: “Ci stiamo organizzando bene per gli hub vaccinali, ma sono già contento per come si muove la Calabria, ieri ha somministrato 7.000 dosi, in linea con il piano vaccinale”.</p>



<p>Più ottimista ancora Fabrizio Curcio: “La Calabria è in fase di regolare inserimento delle richieste del sistema di prenotazione definito con Poste, è la prima regione che si è messa in rete e i problemi si stanno risolvendo”.</p>



<p>Abbiamo provato a soffermarci su queste espressioni e la prima cosa che ci viene da dire è un ringraziamento, davvero a tutti. Poi, però, ci si sono palesati alcuni dubbi.</p>



<p>“Ci stiamo organizzando” risulta espressione aperta. A noi richiama un tempo non definito che, alle nostre latitudini, equivale a qualcosa di “non si sa fino a quando”. Né ci ha confortato il Commissario Curcio che a tal proposito ha aggiunto: “Stiamo mettendo insieme le valutazioni della politica nazionale con le esigenze del territorio. La Conferenza delle Regioni ha dato l’ok a un documento congiunto che fornisce indicazioni utili per la costituzione di hub con condizioni particolari. Dobbiamo trasmettere un lavoro di insieme”.</p>



<p>Abbiamo capito bene che se questi hub verranno, ci vorrà un tempo che non è da qui al più presto e forse tutto avverrà sul tardi? Speriamo di no.</p>



<p>“… ma sono già contento per come si muove la Calabria…”. Della contentezza del Generale siamo contenti anche noi.</p>



<p>“… ieri (la Calabria) ha somministrato 7.000 dosi”. Qui c’è sorto un dubbio atroce, ma non per le parole del Generale. Per un altro motivo. I calabresi siamo un tantino bugiardelli. Quando ci mostriamo all’esterno desideriamo spericolatamente fare bella figura. E il generale Figliuolo che è nato a Potenza qualcosa dovrebbe pur sapere.</p>



<p>Fra l’altro abbiamo un precedente storico finito nella letteratura politica: “le vacche di Fanfani”. Cosa sono? Per i più giovani: sono quelle vacche trasportate dalla località silana (dove Fanfani le aveva potute ammirare) nell’altra dove il Presidente si sarebbe affacciato. Per dare prova al Presidente del Consiglio quanta ricchezza aveva prodotto l’Opera Sila, un carrozzone spendaccione e pelandrone. Fanfani sgamò l’incauta manovra e per premio spedì a casa un po’ di gente.</p>



<p>Generale Figliuolo, perdoni la nostra impertinenza: le rincrescerebbe controllare di persona quella cifra e accostarla a quella dei giorni precedenti e seguenti? </p>



<p>Per un motivo elementare: serve dare una risposta a noi che soffriamo per l’eccessiva divaricazione che viviamo tra ordinario e straordinario, tra quello che sappiamo fare sotto gli occhi di un vigilante e quello che invece facciamo sotto gli occhi dei cittadini che vigilanti non siamo quasi per niente e della stessa stoffa dei capi certamente sì ogni qualvolta viene il nostro turno. Che sempre ci lamentiamo quando parliamo tra noi e poco sinceri quando ci troviamo in presenza dei governanti.</p>



<p>Del resto la Calabria, così com’è non l’abbiamo raccontata mai, neanche a Roma, neanche in Parlamento. Le “vacche di Fanfani” è un’etichetta che storicamente ce la portiamo al bavero della giacca. Fanfani, quella volta, ce la strappò, forse perché gliene aveva parlato il nonno materno che, appunto, era calabrese.</p>



<p>Stesso invito al Commissario Curcio: essere “la prima regione” che si è messa in rete ci lusinga oltremodo, costituirebbe il primo primato (oltre alle bellezze di mare e monti, sempre decantato) virtuoso per noi che sempre al primo testardamente ci piazziamo quando cambia il titolo della classifica.</p>



<p>Generale Figliuolo e Commissario Curcio, per favore, fateci sognare. Se trovate uno scampolo di tempo, dateci conferma che le cose stanno proprio così come avete dichiarato. E non perché manchiamo di fiducia in voi. E’ solo perché, prima del vostro arrivo e un po’ anche dopo, scarseggia quella che nutriamo in noi stessi.</p>



<p>about:blankCambia tipo o stile del bloccoCambia l&#8217;allineamento del testoAggiungi titoloI vaccini di Figliuolo</p>



<p id="block-db579bf6-b09c-4fe5-8eb8-c5166afd8cf6">C’è una costante nella storia calabrese: per capire come è fatta la Calabria e i suoi abitanti è oltremodo utile guardare a ciò che accade quando personalità eminenti vengono in visita per qualsivoglia esigenza.</p>



<p id="block-5c1e44cd-3d16-496b-b093-520cd73815a6">L’altro giorno sono approdati in suolo calabro, il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid19 e Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile.</p>



<p id="block-435cc991-94a7-40a0-8917-2dc8364731d2">Il generale Figliuolo, per il suo alto e prestigioso curriculum, ha certamente l’arte di saper conoscere uomini e cose. Tenendosi alla larga da impiccioni e giornalisti, ha detto la sua: “Ci stiamo organizzando bene per gli hub vaccinali, ma sono già contento per come si muove la Calabria, ieri ha somministrato 7.000 dosi, in linea con il piano vaccinale”.</p>



<p id="block-4dbb146b-3899-451e-856f-9c07e97944d5">Più ottimista ancora Fabrizio Curcio: “La Calabria è in fase di regolare inserimento delle richieste del sistema di prenotazione definito con Poste, è la prima regione che si è messa in rete e i problemi si stanno risolvendo”.</p>



<p id="block-7d8ff511-f9ea-4a96-87aa-d6b09ea0e56c">Abbiamo provato a soffermarci su queste espressioni e la prima cosa che ci viene da dire è un ringraziamento, davvero a tutti. Poi, però, ci si sono palesati alcuni dubbi.</p>



<p id="block-0e459392-6a5a-4aea-a450-4ce52e8cde89">“Ci stiamo organizzando” risulta espressione aperta. A noi richiama un tempo non definito che, alle nostre latitudini, equivale a qualcosa di “non si sa fino a quando”. Né ci ha confortato il Commissario Curcio che a tal proposito ha aggiunto: “Stiamo mettendo insieme le valutazioni della politica nazionale con le esigenze del territorio. La Conferenza delle Regioni ha dato l’ok a un documento congiunto che fornisce indicazioni utili per la costituzione di hub con condizioni particolari. Dobbiamo trasmettere un lavoro di insieme”.</p>



<p id="block-f1cfcf8b-8311-40ac-9f20-42acdc7779dd">Abbiamo capito bene che se questi hub verranno, ci vorrà un tempo che non è da qui al più presto e forse tutto avverrà sul tardi? Speriamo di no.</p>



<p id="block-6ebd7b3c-96b9-400c-9dbc-6a5aae422757">“… ma sono già contento per come si muove la Calabria…”. Della contentezza del Generale siamo contenti anche noi.</p>



<p id="block-e0e6dca2-92ab-4184-ba43-9279fc34a18b">“… ieri (la Calabria) ha somministrato 7.000 dosi”. Qui c’è sorto un dubbio atroce, ma non per le parole del Generale. Per un altro motivo. I calabresi siamo un tantino bugiardelli. Quando ci mostriamo all’esterno desideriamo spericolatamente fare bella figura. E il generale Figliuolo che è nato a Potenza qualcosa dovrebbe pur sapere.</p>



<p id="block-c047f7d8-bb06-429e-a189-b2621d3d35ad">Fra l’altro abbiamo un precedente storico finito nella letteratura politica: “le vacche di Fanfani”. Cosa sono? Per i più giovani: sono quelle vacche trasportate dalla località silana (dove Fanfani le aveva potute ammirare) nell’altra dove il Presidente si sarebbe affacciato. Per dare prova al Presidente del Consiglio quanta ricchezza aveva prodotto l’Opera Sila, un carrozzone spendaccione e pelandrone. Fanfani sgamò l’incauta manovra e per premio spedì a casa un po’ di gente.</p>



<p id="block-ae2f6854-2391-4aff-9f60-b71ab93d8751">Generale Figliuolo, perdoni la nostra impertinenza: le rincrescerebbe controllare di persona quella cifra e accostarla a quella dei giorni precedenti e seguenti?</p>



<p id="block-48f97777-cf99-410a-a678-2f83aa7f6b08">Per un motivo elementare: serve dare una risposta a noi che soffriamo per l’eccessiva divaricazione che viviamo tra ordinario e straordinario, tra quello che sappiamo fare sotto gli occhi di un vigilante e quello che invece facciamo sotto gli occhi dei cittadini che vigilanti non siamo quasi per niente e della stessa stoffa dei capi certamente sì ogni qualvolta viene il nostro turno. Che sempre ci lamentiamo quando parliamo tra noi e poco sinceri quando ci troviamo in presenza dei governanti.</p>



<p id="block-808ef441-427f-400f-b218-0ec29a04a0bb">Del resto la Calabria, così com’è non l’abbiamo raccontata mai, neanche a Roma, neanche in Parlamento. Le “vacche di Fanfani” è un’etichetta che storicamente ce la portiamo al bavero della giacca. Fanfani, quella volta, ce la strappò, forse perché gliene aveva parlato il nonno materno che, appunto, era calabrese.</p>



<p id="block-58b34180-8297-4cdb-a6ae-1fa74a878fde">Stesso invito al Commissario Curcio: essere “la prima regione” che si è messa in rete ci lusinga oltremodo, costituirebbe il primo primato (oltre alle bellezze di mare e monti, sempre decantato) virtuoso per noi che sempre al primo testardamente ci piazziamo quando cambia il titolo della classifica.</p>



<p id="block-c5807f2d-dd1b-47b7-bca7-8d30aa4c195f">Generale Figliuolo e Commissario Curcio, per favore, fateci sognare. Se trovate uno scampolo di tempo, dateci conferma che le cose stanno proprio così come avete dichiarato. E non perché manchiamo di fiducia in voi. E’ solo perché, prima del vostro arrivo e un po’ anche dopo, scarseggia quella che nutriamo in noi stessi.</p>



<ul><li><a href="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-admin/post.php?post=2838&amp;action=edit#wpseo-meta-section-content"></a></li></ul>



<p><a href="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-admin/post.php?post=2838&amp;action=edit#wpseo-meta-section-content">SEO</a><a href="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-admin/post.php?post=2838&amp;action=edit#wpseo-meta-section-readability"></a></p>



<ul><li><a href="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-admin/post.php?post=2838&amp;action=edit#wpseo-meta-section-readability">Leggibilità</a></li><li><a href="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-admin/post.php?post=2838&amp;action=edit#wpseo-meta-section-schema">Schema</a></li><li><a href="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-admin/post.php?post=2838&amp;action=edit#wpseo-meta-section-social">Social</a></li></ul>



<p>Frase chiave<a href="https://yoa.st/focus-keyword?php_version=7.2&amp;platform=wordpress&amp;platform_version=5.7&amp;software=free&amp;software_version=16.0.2&amp;days_active=30plus&amp;user_language=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Aiuto nella scelta della frase chiave perfetta(Si apre in una nuova scheda del browser)</a><a href="https://oauth.semrush.com/oauth2/authorize?ref=1513012826&amp;client_id=yoast&amp;redirect_uri=https%3A%2F%2Foauth.semrush.com%2Foauth2%2Fyoast%2Fsuccess&amp;response_type=code&amp;scope=user.id">Ottieni le frasi chiave correlate(Si apre in una nuova finestra del browser)</a>Anteprima come:Risultato per i dispositivi mobiliRisultato per il desktopAnteprima dell&#8217;URL:<img decoding="async" src="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/cropped-avatar-ilcaffeonline.png" alt="">ilcaffeonline.it › 2021 › 03 › 31 › de-luca-i-vaccini-di-figliuoloAnteprima del titolo SEO:I vaccini di Figliuolo &#8211; ilcaffeonlineAnteprima della meta descrizione:</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/03/ilcaffeonline-figliuolo-curcio.jpg" alt=""/></figure>



<p>Mar 31, 2021 ⋅ Generale Figliuolo e Commissario Curcio, per favore, fateci sognare. Se trovate uno scampolo di tempo, dateci conferma che le cose stanno proprio così &#8230;Titolo SEOTitolo Pagina Separatore Titolo del sito Titolo del sitoTitoloCategoria primariaSeparatoreSlug</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/03/31/de-luca-i-vaccini-di-figliuolo/">I vaccini di Figliuolo</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2021/03/31/de-luca-i-vaccini-di-figliuolo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Francesco Pizzetti: no alla geopartizzazione dei diritti fondamentali</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2020/08/07/raco-pizzetti-no-alla-geopartizzazione-dei-diritti-fondamentali/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2020/08/07/raco-pizzetti-no-alla-geopartizzazione-dei-diritti-fondamentali/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Raco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2020 20:34:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Questo viso non mi è nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dpcm]]></category>
		<category><![CDATA[GDPR]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[IMMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=1562</guid>

					<description><![CDATA[<p>Francesco Pizzetti, ordinario di Diritto Costituzionale e presidente dell&#8217;Autorità Garante per la Privacy dal 2005 al 2012. Quali sono le ragioni che hanno spinto il Governo a tenere riservati i verbali del Comitato Tecnico Scientifico, pubblicati dalla Fondazione Luigi Einaudi?Alla lettura dei primi verbali pubblicati non appare immediatamente chiaro. Sono contenuti che ripetono cose che il Governo stesso aveva pubblicamente affermato in concomitanza con gli eventi a cui si riferiscono.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/08/07/raco-pizzetti-no-alla-geopartizzazione-dei-diritti-fondamentali/">Francesco Pizzetti: no alla geopartizzazione dei diritti fondamentali</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Francesco Pizzetti, ordinario di Diritto Costituzionale e presidente dell&#8217;Autorità Garante per la Privacy dal 2005 al 2012. Quali sono le ragioni che hanno spinto il Governo a tenere riservati i verbali del Comitato Tecnico Scientifico, pubblicati dalla Fondazione Luigi Einaudi?</strong><br>Alla lettura dei primi verbali pubblicati non appare immediatamente chiaro. Sono contenuti che ripetono cose che il Governo stesso aveva pubblicamente affermato in concomitanza con gli eventi a cui si riferiscono.</p>



<p><strong>C’è molta polemica, anche tra gli esperti, per la decisione del Governo di limitare diritti costituzionali con provvedimenti amministrativi. Cosa ne pensa?</strong><br>Sono stato tra i primi a evidenziare un problema di fonti in un post pubblicato su Agenda Digitale alla fine del mese di marzo. Avevo sottolineato che la fonte utilizzata, il Dpcm, trovava il suo fondamento in una normativa di rango legislativo relativa alla Protezione civile. C’era quindi una base normativa che giustificava il ricorso a questi provvedimenti francamente un po’ particolari nell’uso che ne è stato fatto, tuttavia è evidente che la citata normativa mal si adattava alla situazione non perché non ci fosse una urgenza, imprevista nelle sue dimensioni, ma perché tutto faceva pensare che si trattasse di una emergenza di durata non breve e di una emergenza come fenomeno e non specifica come fatto.</p>



<p><strong>Ci faccia un esempio.</strong><br>La diga del Vajont che crolla, ad esempio, è un fatto che determina una emergenza, altra cosa è una pandemia, che determina una diffusione di stato emergenziale indefinibile sin dal principio. Poiché il contenuto di questi Dpcm incideva direttamente ed esplicitamente sull’esercizio dei diritti fondamentali, sulla libertà di circolazione, in parte anche sulla libertà di manifestazione del pensiero, ritengo che fosse ragionevole per non dire costituzionalmente necessario un intervento del Parlamento.</p>



<p><strong>Si tratta di un tema che dovrà essere affrontato al più presto dai costituzionalisti e dal Parlamento.</strong><br>Il problema c’è ed è sistemico, perché limitare dei diritti fondamentali senza toccare la forma di legge e neppure un atto normativo che richiede l’emanazione da parte del Presidente della Repubblica, non può che lasciare perplessi. Sarà bene tornare quanto prima sull’argomento.</p>



<p><strong>Per non parlare delle diverse ordinanze emanate dai presidenti delle regioni e dai sindaci.</strong><br>È un tema sul quale ho più volte espresso le mie perplessità. Considerato che in materia sanitaria sussiste anche la competenza delle regioni ed essendo l’emergenza che ha indotto il Governo a emanare questi Dpcm legata proprio alla situazione sanitaria, si è creata una concorrenza tra presidenti delle regioni e presidenza del Consiglio dei ministri sicuramente non utile sul piano pratico. Tra l’altro la legge sulla protezione civile, proprio per evitare questo, prevedeva che i Dpcm fossero sottoposti al confronto con i presidenti di regione laddove l’emergenza avesse un carattere regionalmente definito.</p>



<p><strong>Una concorrenza utile?</strong><br>Assolutamente no. La concorrenza tra Dpcm e ordinanze dei presidenti di regione ha portato a quella che mi sono permesso di definire geopartizzazione dei diritti fondamentali. Cosa che sicuramente è in contrasto col quadro costituzionale. Non possiamo accettare che un diritto fondamentale di un cittadino italiano cambi nella sua possibilità di tutela, di attuazione o di limitazione a seconda del territorio in cui si trova il cittadino nell’ambito del territorio nazionale. La cosa ha avuto dei riflessi anche importanti se consideriamo che in alcuni momenti sono stati bloccati gli sbarchi dei traghetti tra Reggio Calabria e Messina, avendo il presidente della regione Siciliana adottato un provvedimento che vietava tali sbarchi.</p>



<p><strong>Ricordiamo tutti la famosa notte dell’assalto ai treni da Milano per le regioni del Sud.</strong><br>Quello fu un problema di comunicazione. La sostanza giuridica è la geopartizzazione dei diritti. Non possiamo evitare di affrontare a fondo come e dove il punto di equilibrio tra provvedimenti di portata nazionale e provvedimenti di portata regionale, quando toccano i diritti fondamentali, si deve collocare. Noi abbiamo una norma costituzionale molto esplicita nel dire che la libertà di circolazione deve essere garantita e non può trovare nell’esistenza delle regioni una limitazione. Quando tutta questa vicenda sarà terminata bisognerà ritornare su questi temi. Da quello che so io, ma è una notizia non verificata, lo stesso ministro degli affari regionali ne è consapevole e ci sta pensando.</p>



<p><strong>Pare che la regione Lombardia abbia chiesto di poter utilizzare dati conservati dalle compagnie telefoniche. Quali problemi può creare il tracciamento digitale dei cittadini?</strong><br>Su questo tema ci sono illazioni basate su dichiarazioni forse anche non a fondo ragionate dell’assessore alla sanità della regione Lombardia, che disse anche che erano stati utilizzati meccanismi di localizzazione delle chiamate per individuare i posti dove potevano risiedere o essere passate persone poi risultate malate di coronavirus. Certo è che l’accesso ai tracciamenti delle telefonate, conservate normalmente dalle compagnie telefoniche per un certo periodo di tempo in modo del tutto legittimo, in Italia può essere acquisito solo dall’autorità giudiziaria. Certamente non sarebbe facile comprendere su quale fondamento giuridico, ancorché legato all’emergenza, questi dati siano stati richiesti e soprattutto messi a disposizione dei richiedenti. La cosiddetta ‘data retention’ è uno dei tormentoni della protezione dei dati europea. C’è stata una lunga vicenda che ha condotto anche a una specifica direttiva dell’UE alla quale gli stati si sono adeguati e che è stata oggetto di una sentenza della Corte tedesca che ha criticato l’eccessiva lunghezza del tempo di conservazione di questi dati. Non abbiamo elementi sufficienti per dare una più precisa e stringente valutazione.</p>



<p><strong>Molti italiani hanno deciso di non scaricare l’app Immuni per ragioni di privacy. Può  rassicurare i cittadini garantendo che sia sicura?</strong><br>Sicura è una parola che andrebbe specificata. Sicura rispetto a cosa? Sicura rispetto al suo funzionamento, cioè alle finalità di tracciamento? Sicura nel senso che eventuali avvisi a persone che risultino essere state in un’area spaziale di contatto con malati di coronavirus sia recapitata secondo modalità sufficientemente tutelate e con una rapidità adeguata? Sono tanti i concetti di sicurezza. Quello che posso dire è che sono state adottate misure costruite sull’opinion, il parere dato dall’European data protection board, la conferenza dei presidenti delle autorità garanti europee che ha lo scopo di orientare e assicurare conformità di interpretazione del GDPR, il Regolamento generale sulla protezione dei dati nei diversi paesi europei. Il fatto che il Garante italiano abbia fornito parere favorevole, conoscendo la competenza del dipartimento informatico di quell’ufficio, mi fa ritenere che sia una applicazione che possa garantire affidabilità.</p>



<p><strong>Non c’è nessun problema allora?</strong><br>Il problema riguarda, sul piano dell’efficacia, non tanto l’app in quanto tale e le tecnologie adottate quanto la rapidità con la quale il servizio sanitario può assicurare il tamponamento e la rilevazione in concreto dello stato di salute della persona che è stata avvisata. È evidente che ricevere un avviso da Immuni non può che ingenerare una serie di doveri di autotutela, con obbligo di auto quarantena che a loro volta diventano un limite alla libertà personale: il cittadino che riceve un avviso ha l’obbligo di fare il tampone e in attesa dei risultati di procedere a una auto quarantena. È allora chiaro che una app di questo genere richiede un servizio sanitario molto efficiente, capace di dare una risposta in tempi molto rapidi alla persona che si presenta presso una struttura pubblica dichiarando di aver ricevuto un avviso di allerta.</p>



<p><strong>Lo stato di emergenza in vigore, prorogato sino al 15 ottobre, in che modo incide sul diritto alla privacy degli italiani?</strong><br>Il Regolamento generale sulla protezione dei dati dice che il diritto alla privacy cede in presenza di una serie di situazioni ed eventi fra i quali la sfera della salute. Da questo punto di vista non ci sono particolari problemi. Il tema non è tanto se la protezione dati può essere compressa dall’esigenza della tutela della salute: la risposta è si e il Presidente della Repubblica lo ha ricordato con chiarezza. È chiaro che prevale la tutela della salute collettiva sulla privacy individuale. Il problema è come e con quali regole, dettate da chi. Da questo punto di vista il DPGR prevede interventi normativi, che sia la legge a individuare quale sia il punto di equilibrio corretto tra la compressione di questo diritto fondamentale e la sua tutela. Nel caso di specie, non per causa imputabile all’ordinamento italiano, le autorità garanti si sono un po’ sostituite ai legislatori e quindi il punto di equilibrio tra la tutela della protezione dei dati personali e la tutela della salute collettiva è stato definito dall’opinion citato al quale il garante italiano si è puntualmente attenuto così come ha fatto chi ha elaborato l’app Immuni. È sulla base di quel parere che si è affermato il principio che l’applicazione non può essere imposta ma deve essere una scelta libera delle persone: la decisione di sottoporsi a una limitazione della propria privacy per tutela della salute pubblica attraverso un’applicazione è stata rimessa alla libertà delle persone secondo la regola in base alla quale col mio consenso i miei dati personali possono sempre essere utilizzati.</p>



<p><strong>Lei è un professore ordinario di Diritto Costituzionale. Cosa pensa della legge che taglia il numero dei parlamentari e del referendum costituzionale che si svolgerà a settembre?</strong><br>Da costituzionalista posso dire che si tratta di una riforma importante, rispetto alla quale non credo che abbia significato fondamentale il supposto risparmio derivante dal minor numero di persone a cui vanno le retribuzioni proprie dei parlamentari. Richiamerei l’attenzione sul problema della rappresentanza. È chiaro che la riduzione del numero dei parlamentari fa si che cresca il numero degli italiani rappresentati da ciascun singolo parlamentare. Questo ha effetti concreti perché possono esserci porzioni di territorio, anche molto ampie, che avranno diritto a un solo seggio: così la rappresentanza si allunga e la possibilità di contatto dei cittadini col proprio rappresentante si rende meno facile. Questo è il tema essenziale. Abbiamo così forte la convinzione che il numero dei parlamentari sia eccessivo da ritenere utile che sia meno facile incontrare i propri parlamentari o invece pensiamo, come ritennero i costituenti, che essendo un Paese relativamente grande come territorio e come popolazione 630 deputati e 315 senatori sia un numero corretto per garantire una catena di rappresentanza più corta? Il tema da tenere in particolare attenzione per un costituzionalista è il rapporto di rappresentanza. Quanto grande deve essere un territorio per esprimere un eletto? La metà della popolazione italiana risiede nelle città metropolitane, il che vuol dire che le città metropolitane hanno più o meno una rappresentanza pari al resto del Paese. Più riduco il numero degli eletti più è lunga la catena di rappresentanza. Questo è l’interrogativo di fronte al quale gli italiani sono chiamati a dare una risposta. Ognuno farà le sue valutazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/08/07/raco-pizzetti-no-alla-geopartizzazione-dei-diritti-fondamentali/">Francesco Pizzetti: no alla geopartizzazione dei diritti fondamentali</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2020/08/07/raco-pizzetti-no-alla-geopartizzazione-dei-diritti-fondamentali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il palinsesto dell&#8217;emergenza</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2020/04/23/ranucci-il-palinsesto-dellemergenza/</link>
					<comments>https://ilcaffeonline.it/2020/04/23/ranucci-il-palinsesto-dellemergenza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Romana Ranucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 16:31:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francamente me ne infischio]]></category>
		<category><![CDATA[Bollettini]]></category>
		<category><![CDATA[Borrelli]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Chigi]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcaffeonline.it/?p=662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per settimane ha tenuto incollati, alle 18, milioni di italiani davanti alla tv, che manco il Festival di Sanremo. Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, del quale tutti ne ignoravano l’esistenza fino a febbraio, è diventato la nuova star della tv con il suo appuntamento giornaliero, a reti unificate, suo malgrado,&#160;e ogni giorno con un ‘ospite’ a sorpresa: l’esperto in campo medico. Talmente popolare da guadagnarsi anche una finestra nei&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/04/23/ranucci-il-palinsesto-dellemergenza/">Il palinsesto dell&#8217;emergenza</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per settimane ha tenuto incollati, alle 18, milioni di italiani davanti alla tv, che manco il Festival di Sanremo. Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, del quale tutti ne ignoravano l’esistenza fino a febbraio, è diventato la nuova star della tv con il suo appuntamento giornaliero, a reti unificate, suo malgrado,&nbsp;e ogni giorno con un ‘ospite’ a sorpresa: l’esperto in campo medico. Talmente popolare da guadagnarsi anche una finestra nei programmi pomeridiani di intrattenimento, dal servizio pubblico alla più popolare Barbare d’Urso, che dallo studio lo chiama ancora Angelo.</p>



<p>Dalla quotidiana conferenza stampa della Protezione Civile è stato un tripudio di appuntamenti giornalieri con l’approfondimento di questo maledetto Covid-19. Si sono aggiunte le conferenze bisettimanali dell’Istituto Superiore di Sanità e del commissario all’emergenza, Domenico Arcuri. Un palinsesto completo con edizioni straordinarie, in diretta da palazzo Chigi, del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ci aggiornava sui nuovi decreti. Share mai raggiunti prima da altri programmi, gente attaccata alla tv per sentire bollettini sui nuovi contagi, decessi, guariti, numero di tamponi,&nbsp;news su cure, vaccini, test sierologici.</p>



<p>I volti noti del piccolo schermo a casa, in quarantena, sostituiti dalle nuove ‘star’ dell’emergenza, dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, all’oramai famoso Franco Locatelli, direttore del consiglio superiore di Sanità. Senza parlare di tutti quei virologi che abbiamo iniziato a conoscere in tv, oscurando il già famoso Roberto Burioni. Ogni programma ha il suo preferito, il suo punto di riferimento nella materia Coronavirus. Il problema è che ognuno dice cose diverse lasciando nello smarrimento il cittadino-telespettatore. Da una settimana Angelo ha ceduto ai numeri: sembrano buoni e andare nelle giusta direzione, talmente buoni da far saltare gli appuntamenti quotidiani dalla Protezione Civile e lasciare alle reti il compito di riempire quel vuoto lasciato nel palinsesto dell’emergenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2020/04/23/ranucci-il-palinsesto-dellemergenza/">Il palinsesto dell&#8217;emergenza</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcaffeonline.it/2020/04/23/ranucci-il-palinsesto-dellemergenza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
