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	<title>Festival Archivi - ilcaffeonline</title>
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	<title>Festival Archivi - ilcaffeonline</title>
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		<title>Quando più arti si incontrano: Novena Itinerante a San Nicolò l’Arena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Turco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2022 08:10:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La rassegna catanese Zampognarea ritorna con la sua diciottesima edizione (1° dicembre &#8211; 7 gennaio) all’insegna di concerti e mostre dedicate alla zampogna e alle cornamuse. Parte di ItaliaFestival, si pone l’obiettivo di portare la musica nelle periferie e mostrare agli spettatori lo splendore architettonico delle chiese sparse per la città di Catania. L’evento, che non poteva assolutamente mancare nella rassegna dicembrina, è la riuscita novena itinerante “Natus Est” nella&#8230;</p>
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<p>La rassegna catanese <strong>Zampognarea</strong> ritorna con la sua diciottesima edizione (<strong>1° dicembre &#8211; 7 gennaio</strong>) all’insegna di concerti e mostre dedicate alla zampogna e alle cornamuse. Parte di ItaliaFestival, si pone l’obiettivo di portare la musica nelle periferie e mostrare agli spettatori lo splendore architettonico delle chiese sparse per la città di Catania.</p>



<p>L’evento, che non poteva assolutamente mancare nella rassegna dicembrina, è la riuscita novena itinerante “<strong>Natus Est</strong>” nella chiesa di San Nicolò l’Arena, giorno 8 dicembre, eseguita da Franco Barbanera (zampogna, cornamusa e flauti), Roberto Catalano (voce e plettri), Maurizio Cuzzocrea (voce, chitarre, pipita e percussioni), Vincenzo Cuzzocrea (fisarmonica e organetto) e Vittorio Ugo Vicari (voce e chitarre).</p>



<p>Per novena si intende una preghiera non ufficiale che fa parte della tradizione popolare e risale al 1720, quando fu eseguita per la prima volta in una casa di missionari di Torino nella Chiesa dell’Immacolata. Normalmente viene eseguita ogni giorno nei nove giorni che precedono la nascita di Gesù, dal 16 al 24 dicembre, per preparare spiritualmente il credente al suo arrivo e supplicarne la venuta. “Natus Est”, titolo della novena, &#8220;<em>nasce dalla rilettura della tradizione musicale legata al Natale, nel repertorio orale siciliano e dell&#8217;Italia meridionale, partendo dai canti narrativi della Novena natalizia e da quelli paraliturgici</em>&#8221; scrivono gli organizzatori. Il concerto, quindi, offre una rivisitazione della tradizione musicale natalizia italiana grazie agli strumenti e alla potenza della semplice voce, con l’intento di portare all’attenzione del pubblico la <strong>tradizione popolare </strong>del nostro Paese.</p>



<p>Centrale in questo evento è anche l’aspetto itinerante che si lega al secondo obiettivo della rassegna: lasciare che gli spettatori scoprano o riscoprano pezzi di architettura catanese mentre assistono ad un concerto. Lo spettatore segue gli artisti che si spostano all’interno del sito, accompagnandoli con la musica e la voce nella scoperta di un luogo storico e culturale. Nel caso di giorno 8 dicembre, il luogo scelto è stato la<strong> Chiesa San Nicolò l’Arena</strong>: chiesa a croce latina d’ispirazione barocca e neoclassica, fu costruita dopo l’eruzione del 1669 ed è la più alta e grande della Sicilia. Possiede numerose opere artistiche all’interno, come le varie tele nelle campate, i ricchi marmi usati per i manufatti e le cappelle, o il prezioso organo da 2.378 canne costruito da Donato del Piano.</p>



<p><strong>Quando più arti si incontrano</strong> – musica, architettura, pittura e artigianato – non può che presentarsi quella sopraffazione positiva, uditiva e visiva, che solo la creatività e il genio degli artisti possono creare. Il singolo evento, ma in realtà l’intera rassegna, dà così la possibilità di godere della rilettura della nostra tradizione popolare e visitare un luogo sacro, riavvicinando i cittadini all’arte e abituandoli a circondarsene.</p>
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		<title>Festival Zampognarea: tra librerie e luoghi d’arte la mostra itinerante di cornamuse e zampogne del mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2022 07:41:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>CATANIA – E’ stata inaugurata la&#160;mostra itinerante di strumenti musicali all’interno del ricco calendario di Zampognarea, il Festival dedicato alle zampogne e alle cornamuse, che animerà il centro storico della città di Catania fino al 7 gennaio 2023. Sette luoghi del centro storico catanese,&#160;tra librerie, associazioni e luoghi d’arte, vedranno esposti gli strumenti musicali della tradizione del Natale,&#160;zampogne e cornamuse, e vivranno le incursioni artistiche dei musicisti protagonisti del festival.&#8230;</p>
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<p>CATANIA – E’ stata inaugurata la&nbsp;<strong>mostra itinerante di strumenti musicali all’interno del ricco calendario di Zampognarea, il Festival dedicato alle zampogne e alle cornamuse, che animerà il centro storico della città di Catania fino al 7 gennaio 2023.</strong></p>



<p><strong>Sette luoghi del centro storico catanese,&nbsp;</strong>tra librerie, associazioni e luoghi d’arte, v<strong>edranno esposti gli strumenti musicali della tradizione del Natale,</strong>&nbsp;zampogne e cornamuse, e vivranno le incursioni artistiche dei musicisti protagonisti del festival.</p>



<p>Tra gli strumenti, appartenenti alla collezione delle associazioni promotrici del Festival, ci saranno&nbsp;<strong>zampogne provenienti dalla Sicilia, Calabria e Campania&nbsp;</strong>e c<strong>ornamuse internazionali, provenienti da Cina, Ungheria, Spagna e Tunisia&nbsp;</strong>al fine di mettere in risalto la diffusione di strumenti simili in differenti culture e territori.</p>



<p>La mostra è animata da<strong> iniziative diffuse nel corso delle giornate di apertura, </strong>durante le quali i musicisti delle associazioni AreaSud e Darshan si recheranno nei diversi luoghi per fare ascoltare, dal vivo, il suono degli strumenti tradizionali e raccontarne anche la storia. L&#8217;obiettivo principale della mostra itinerante è quello di portare gli strumenti della tradizione in luoghi diversi per fare conoscere storie ed esperienze artistico-culturali della città. I luoghi che accoglieranno la mostra, visibili nella cartina, sono: <strong>Legatoria Prampolini, Libreria san Paolo di Catania, Officine Culturali, Società Storica Catanese, Locanda del Samaritano, Trame di Quartiere e l’Atelier Immaginario. </strong></p>



<p>Oltre alla mostra itinerante,&nbsp;<strong>continuano gli eventi musicali della XVIII edizione di Zampognarea</strong>, che animeranno le chiese del centro storico e le periferie catanesi: il 14, 15 e 16 dicembre alle ore 19:00 (presso la&nbsp;Chiesa di Santa Maria dell&#8217;Aiuto, la Chiesa di Santa Maria della Salute e la Chiesa di Santa Rita)&nbsp;avrà luogo il concerto&nbsp;<strong>dell’Orchestra Giovanile della Polis</strong>, un progetto ideato nell’ambito dell’avviso pubblico “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini” per la diffusione dello spettacolo dal vivo nelle periferie delle città metropolitane, finanziato dal Ministero della Cultura e dal Comune di Catania.&nbsp;Il progetto nasce per la valorizzazione delle esperienze musicali giovanili del territorio catanese e si avvale della preziosa collaborazione della&nbsp;<strong>Catania Philharmonic Orchestra</strong>, con cui Darshan e AreaSud hanno già sperimentato dal 2021 un modo comune di pensare alla crescita artistica e culturale della città.&nbsp;</p>



<p>Il&nbsp;<strong>19 dicembre,&nbsp;</strong>alle ore 21:00,&nbsp;avrà luogo lo spettacolo&nbsp;<strong>“La bella noeva”&nbsp;</strong>(Chiesa di Sant’Orsola in Piazza Scamacca); il 30 dicembre, alle ore 19:00, sarà il momento di&nbsp;<strong>“Isolitudine – Racconto della Sicilia tra teatro e musica”&nbsp;</strong>(Salone Papotto Via Zurria 7).</p>



<p>Gli appuntamenti musicali,&nbsp;<strong>distribuiti tra le chiese del centro storico e delle periferie catanesi</strong>, continueranno fino a gennaio 2023,&nbsp;con l’obiettivo di offrire anche occasioni di conoscenza del ricco patrimonio architettonico e della costante azione di animazione del territorio delle diverse realtà associative.&nbsp;</p>



<p><strong>Zampognarea, organizzato dalle Associazioni Areasud e Darshan, che fa parte di Italiafestival</strong>, la principale associazione italiana di spettacolo dal vivo e multidisciplinare, è realizzato anche grazie al patrocinio e contributo della Regione Siciliana, Assessorato del Turismo Sport e Spettacolo e al sostegno di una ricca rete associativa.</p>
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		<title>Festival Contrappunto: un weekend all&#8217;insegna della musica classica</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2022/11/08/redazione-festival-contrappunto-musica-classica-catania-antonio-scontrino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2022 09:47:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Parte la prima edizione di “Contrappunto”, festival internazionale ispirato e dedicato ad Antonio Scontrino, musicista siciliano ed europeo.</p>
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<p><strong>CATANIA –&nbsp;</strong>Al via a Catania&nbsp;<strong>la prima edizione di “Contrappunto”</strong>,&nbsp;<strong>festival internazionale ispirato e dedicato ad Antonio Scontrino</strong>, musicista, didatta e compositore siciliano ed europeo.&nbsp;</p>



<p>Organizzato dalle associazioni&nbsp;<strong>AreaSud&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Orchestra Scontrino ETS,&nbsp;</strong>con la direzione artistica del&nbsp;<strong>M°&nbsp;Nicola Malagugini</strong>, primo contrabbasso del Teatro Massimo V. Bellini di Catania, il festival ha il suo centro nei concerti che si svolgeranno&nbsp;<strong>dall’11 al 13 novembre&nbsp;</strong>ed è inserito nella rete di festival siciliani aderente a<strong>&nbsp;Italiafestival,&nbsp;</strong>la più importante associazione italiana di festival di spettacolo dal vivo e multidisciplinari, aderenti ad<strong>&nbsp;AGIS&nbsp;</strong>e alla<strong>&nbsp;European Festival Association.</strong></p>



<p><strong>La manifestazione ha un duplice scopo</strong>:&nbsp;<strong>sviluppare progetti&nbsp;</strong>e produzioni musicali legate alle composizioni del musicista trapanese e&nbsp;<strong>offrire occasioni internazionali di scambio nei campi della didattica e della circuitazione degli artisti,</strong>&nbsp;con un’attenzione particolare ai giovani musicisti siciliani ed europei, valorizzando le esperienze legate al mondo degli amatori della musica classica e sinfonica.</p>



<p><strong>Il primo</strong>&nbsp;<strong>appuntamento con Contrappunto è per l’11 novembre</strong>&nbsp;(ore 21:00, Viagrande Studios – Via Francesco Baracca – Viagrande) con il concerto dell’<strong>Orchestra Amatoriale Vincenzo</strong> <strong>Scontrino,</strong>&nbsp;diretta dal M°Alberigo Maria Ferlito, che proporrà la Sinfonia n. 29 di W. A. Mozart e la Sinfonia n. 74 “La caduta di Fetonte”, di K.D. von Dittersdorf. Il progetto che ha visto&nbsp;<strong>la nascita della prima orchestra amatoriale della Sicilia</strong>&nbsp;è stato sostenuto da numerose realtà associative e singoli musicisti ed è dedicato al padre del musicista trapanese. Fu, infatti, Scontrino padre a costruire il primo contrabbasso per il giovanissimo Antonio, per farlo suonare nella piccola orchestra che riuniva amici e appassionati.&nbsp;L’Orchestra Scontrino ha l’intento di veicolare&nbsp;<strong>la musica come un bene essenziale per tutti:</strong>&nbsp;avere tanti musicisti che suonano insieme per diletto è un fondamentale indicatore di sviluppo civico, sociale e culturale della società. Per l’occasione sarà offerto l’<strong>ingresso gratuito ai giovani musicisti</strong>&nbsp;delle scuole medie ad indirizzo musicale e dei licei musicali accompagnati da un adulto.</p>



<p><strong>Il 12 novembre&nbsp;</strong>(ore 20:30, Chiesa Sant’Anna – Via Sant’Anna – Catania) il festival prosegue con il concerto del&nbsp;<strong>Quartetto Katàne,&nbsp;</strong>composto da Ricardo Urbina e Dario Militano al violino, Clelia Lavenia alla viola e Giulio Nicolosi al violoncello. Il giovane quartetto catanese&nbsp;proporrà la rara esecuzione del Quartetto in La minore composto da Antonio Scontrino, insieme al Quartetsatz di Franz Schubert.</p>



<p><a></a>Il ciclo dei concerti<strong>&nbsp;si conclude il</strong>&nbsp;<strong>13 novembre</strong>&nbsp;(ore 19:00, Monk Jazz Club – Via Scuto 19 &#8211; Catania) con l’<strong>esibizione di due musicisti di fama internazionale,</strong>&nbsp;<strong>Gjorgji Cincievski</strong>&nbsp;(contrabbasso) e&nbsp;<strong>Eri Uchino</strong>&nbsp;(pianoforte) con musiche di Scontrino, Bottesini, Temkov, Vella, Fuka. Il 14 e il 15 novembre in calendario l’incontro&nbsp;<strong>“Antonio Scontrino: un giovane siciliano in Europa”&nbsp;</strong>con i giovani musicisti nelle scuole catanesi.</p>



<p>Per informazioni e prenotazioni per giorno 11:&nbsp;<a>contrappunto@orchestrascontrino.it</a>&nbsp;o via whatsapp al numero +39 331 4861931. Il costo del biglietto per i concerti è di 5 euro.&nbsp;</p>
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		<title>Non fate troppi pettegolezzi</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2022/10/24/roberti-non-fate-troppi-pettegolezzi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nada Roberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2022 08:13:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si è concluso a settembre a Brancaleone il Pavese Festival.Festival dedicato da 22 anni a Cesare Pavese, ma che solo quest’anno è approdato come ultima tappa, il 17 settembre, in Calabria. Nell’estrema punta della penisola, infatti, Cesare Pavese trascorse il tempo del confino per attività antifascista, dal 4 agosto 1935 al 15 marzo 1936. Solo sette mesi a fronte dei 3 anni stabiliti, la restante pena essendo condonata. A Santo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è concluso a settembre a Brancaleone il <strong>Pavese Festival</strong>.<br>Festival dedicato da 22 anni a <strong>Cesare Pavese</strong>, ma che solo quest’anno è approdato come ultima tappa, il 17 settembre, in Calabria. Nell’estrema punta della penisola, infatti, Cesare Pavese trascorse il tempo del confino per attività antifascista, dal 4 agosto 1935 al 15 marzo 1936. Solo sette mesi a fronte dei 3 anni stabiliti, la restante pena essendo condonata.</p>



<p>A Santo Stefano Belbo, ai margini delle Langhe, paese natale dello scrittore, si sono svolti gli eventi dei primi cinque giorni, il sesto e ultimo a Brancaleone, in una commistione di letteratura, musica, arte, teatro splendidamente interpretata da qualificati ospiti.<br>Filo conduttore è stata la figura femminile cercata ma mai raggiunta dallo scrittore.</p>



<p>“<em>La donna per Pavese è parola. Una parola che è ricerca, dialogo, scoperta, ricordo, introspezione, fanciullezza, verità: poesia</em>” .</p>



<p>Noi ci lasceremo guidare dalla scritta che, come un tatuaggio, compare nell’acquerello che fa da locandina, di Paolo Galetto. Tutto in bianco e nero, ma segnato da sparsi petali rossi, quasi una festa o forse ferita sanguinante: “<em>Tu sei come una terra che nessuno ha mai detto</em>”.</p>



<p>La <strong>terra</strong> e la <strong>donna</strong>, due temi che si intrecciano e si respingono nell’opera di Pavese. La nostalgia, la mancanza, il desiderio, la perdita dell’una e dell’altra incideranno profondamente nella sua vita e nella sua arte.</p>



<p>La Donna continuamente inseguita in vaghe figure femminili.<br>La ballerina che lo lascerà ad aspettarla sotto la pioggia e che De Gregori canterà in Alice (E Cesare perduto nella pioggia/sta aspettando da sei ore il suo amore, ballerina).<br>La voce rauca e fresca di Tina militante comunista.<br>Fernanda Pivano e la comune passione per la letteratura americana.<br>Elena amore di necessità.<br>La selvatica Concia bella come una capra nel tempo del confino.<br>Bianca con la quale tenterà la scrittura di un libro a due mani.<br>Costance l’allodola e quegli occhi che rivedrà nella stanza d’albergo a Torino dove darà fine alla sua vita. Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.</p>



<p>La figura femminile è costantemente presente nell’itinerario personale e artistico di Pavese.<br>La racconterà soprattutto nei versi, in quell’incedere narrativo di righe lunghe costrette dal ritmo attraverso la parola, unica realtà. Donna mito di una fanciullezza felice e perduta che si identifica nel paesaggio delle langhe e in contrasto con la donna-compagna riconosciuta nei percorsi metropolitani di Torino. Ma sia l’una o sia l’altra, quello che è certo è che né l’uomo né il poeta riusciranno mai a raggiungerla. Non incontrerà nella sua strada quotidiana quella donna che, pregata, vorrebbe dar mano alla casa e non riuscirà nei suoi scritti a darle del tutto voce con parole inghiottite.<br><strong>Sei buia. Per te l’alba è silenzio.</strong><br>La Terra, che nelle prime poesie è raccontata più che cantata nella realtà delle colline o in contrappunto nella squallida visione delle periferie di Torino, è fondamentalmente la geografia della propria solitudine, dell’inadeguatezza a condividere spazi e circostanze e rapporti con gli altri.<br>Nella vita e nel mondo, la condizione di Pavese è quella dell’espatriato che continuamente e ripetutamente cerca di tornare. Ma anche quando la ricerca lo riporterà, come Anguilla de <strong>La luna e i falò,</strong> nel suo paese di origine dovrà constatare che in realtà non si torna mai al passato, al tempo inesorabilmente andato, agli eventi che ormai parlano lingue sconosciute: “<em>Un paese ci vuole…vuol dire non essere soli…nella terra c’è qualcosa di tuo che anche quando non ci sei resta ad aspettarti</em>”.<br>Sì, i falò si accendono ancora, ma per divorare con le loro fiamme quel che mai più ritornerà.<br>Il mito della fanciullezza con il suo bagaglio di ingenue felicità, di speranze che volano alte, di certezze si è concluso.<br>Si accendono nuovi falò che distruggono, divampano dolore, illuminano sinistramente tragedie.<br>Non resta che la sconfitta.<br>Non resta che guardare dalla finestra di quella cameretta al primo piano di un paese, Brancaleone, che per lui resterà sempre un paese straniero.<br>No, non troverà pace né tra quei muri né nel Bar Roma, dove legge quotidianamente il giornale, né sullo scoglio dal quale guarda senza vedere un inutile mare.</p>



<p>Ancora oggi andando a Brancaleone si può visitare la casa, la stanza in cui visse, il lettuccio stretto, la scrivania che è solo uno sbilenco tavolo, l’avara lampada e la finestra che racconta la “<em>monotonia di un paesaggio sempre uguale”.</em><br>Da quella finestra &#8211; quarta parete della sua prigione &#8211; Pavese fisserà i binari. Quegli stessi binari sui quali si è fermata la littorina con la quale è giunto insieme a due valigie cariche di libri. Su quelle linee parallele scorreranno le nostalgie di un paese diverso e lontano, di una vita condivisa di amore e di impegno mentre le ore scorrono nel tedio, sempre uguali.<br>“<em>Acchiappo mosche, traduco dal greco, mi astengo dal guardare il mare (che d’altronde è una gran vaccata), giro i campi, fumo, tengo lo zibaldone, serbo un’inutile castità.</em>”<br>No, il confinato non avrà voglia di incontrare veramente né il paese né i suoi abitanti. Un rapporto tra lui e i brancaleonesi superficiale e di condiviso rispetto. Un accennato interesse verso la letteratura orale e le tradizioni popolari, un amore di necessità e una fantasia erotica. Una lettura della Calabria, tuttavia, fuori da ogni retorica.</p>



<p>E forse tra le note di quel <em>on the road</em> musicale di Omar Pedrini, che ha concluso il Festival nella struggente malinconia di una notte calabrese, ci sembrerà di riconoscere l&#8217;ombra di un uomo solo, con la pipa e gli occhiali, che ancora cerca un senso a una vita vuota che nemmeno il profumo dei gelsomini, la dotta lentezza delle tartarughe e il vento diviso dal vicino Capo Spartivento e un mare di verdi e di azzurri, sono riusciti a regalargli.</p>



<p>A Brancaleone Pavese conferma di non essere in grado di imparare il mestiere di vivere, che la sua è la condizione di una straziante solitudine, che l’unico mestiere che conosce, quel vizio assurdo vissuto quasi come un dovere, corteggiato più di un amore, idolatrato e temuto, è quello di morire.</p>



<p>Lui che aveva dichiarato di non avere più parole, riuscirà a scovarne una manciata da scrivere con mano ferma su un foglio lasciato su un anonimo comodino di un&#8217;anonima stanza d&#8217;albergo:</p>



<p> “<em><strong>Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi.</strong></em>&#8220;<br></p>
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		<title>Musica: al Castello Ursino di Catania dal 30 settembre al 9 ottobre torna Classica &#038; Dintorni</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2022/09/29/redazione-musica-castello-ursino-30-settembre-9-ottobre-classica-dintorni-2022/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2022 06:43:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ricerca e tradizione, musica per film e sonorità orientali.Il M° Ketty Teriaca: “Prima esecuzione in Sicilia del Diario del tempo che verrà di Marco Betta, trascrizioni per quartetto Italianvibes delle colonne sonore di tre film di Roberto Andò” CATANIA, 28 settembre 2022 – Dalle musiche per il cinema e il teatro &#8211; che con contributi di grandi compositori contemporanei hanno scritto un nuovo capitolo nella letteratura musicale del Novecento &#8211;&#8230;</p>
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<p class="has-text-align-left">Ricerca e tradizione, musica per film e sonorità orientali.<br>Il M° Ketty Teriaca: “<em>Prima esecuzione in Sicilia del Diario del tempo che verrà di Marco Betta, trascrizioni per quartetto Italianvibes delle colonne sonore di tre film di Roberto Andò</em>”</p>



<p><strong>CATANIA, 28 settembre 2022</strong> – Dalle musiche per il cinema e il teatro &#8211; che con contributi di grandi compositori contemporanei hanno scritto un nuovo capitolo nella letteratura musicale del Novecento &#8211; alle geografie sonore di lontani paesi orientali; dai canti della tradizione lettone, alle partiture dei classici europei. Tra ricerca e tradizione, anche quest’anno, alle soglie dell’autunno e del ritrovato piacere dell’ascolto della musica negli spazi al chiuso, il Castello Ursino di Catania risuona della magica atmosfera di <strong>Classica &amp; Dintorni [30 settembre – 9 ottobre 2022]</strong>.</p>



<p>E per questa 19°edizione la direttrice artistica <strong>Ketty Teriaca</strong> – pianista e docente del<strong> Conservatorio Scarlatti di Palermo </strong>– confeziona una rassegna raffinata e nel segno della contaminazione fra i generi scandita in due weekend lunghi, dal venerdì alla domenica. Tutti i concerti saranno ospitati al <strong>Castello Ursino </strong>e inizieranno alle 21. Inserita nel cartellone del <strong>Catania Summer Fest</strong>, Classica &amp; Dintorni 2022 sarà ad <strong>ingresso gratuito</strong> fino a esaurimento posti e sarà sufficiente prenotarsi via whatsapp al numero 331 4861931.</p>



<p>Si comincia venerdì 30 settembre con la grazia assoluta dei quartetti di Mozart e una formazione “indigena”, ovvero nata e cresciuta a Catania e già accreditata nei circuiti nazionali e internazionali. Si chiama <strong>Katanè</strong> e per il concerto inaugurale di Classica &amp; Dintorni vedrà la presenza del flautista <strong>Domenico Testaì</strong> insieme con i giovani componenti <strong>Ricardo Urbina</strong> e <strong>Dario Militano</strong> al violino, <strong>Clelia Lavenia</strong> alla viola e <strong>Giulio Nicolosi</strong> al violoncello.</p>



<p><strong>Sabato 1 ottobre</strong> è in programma una autentica chicca: “Quaderni. Diario del tempo che verrà”, un regalo del<strong> M° Marco Betta</strong> – compositore, sovrintendente e direttore artistico del Teatro Massimo di Palermo – per l’<strong>Italianvibes Ensemble.</strong> Si tratta delle trascrizioni per quartetto – vere e proprie miniature sonore – di brani composti per il cinema e il teatro che Betta ha voluto rielaborare per la formazione dell’Italianvibes composto da <strong>Giovanni Mareggini</strong> (flauto), <strong>Luca Ranieri</strong> (viola), <strong>Maria Cecilia Berioli</strong> (violoncello) e dalla stessa <strong>Ketty Teriaca</strong> al pianoforte. <em>“Siamo lusingati – spiega Teriaca – di questo regalo pensato per la nostra formazione, brani che eseguiamo in Sicilia per la prima volta dopo una parziale anteprima in Umbria e in Friuli l’estate scorsa. Si tratta di musiche composte da Betta per tre film diretti dal regista <strong>Roberto Andò</strong>: “Viaggio segreto”, “Viva la libertà” e “Il Manoscritto del Principe”. Mentre la seconda parte del concerto è dedicata alla figura dell’imprenditore palermitano <strong>Ferruccio Barbera</strong> con brani che scandiscono la sua vita, interrotta prematuramente a 53 anni. E poi due pezzi da pièces teatrali, una di <strong>Andrea Camilleri</strong> e l’altra di <strong>Ruggero Cappuccio</strong> nel solco della ricerca e della divulgazione di autori del passato meno conosciuti e di compositori contemporanei di grande valore”</em>. </p>



<p><strong>Domenica 2 ottobre</strong> viaggio sonoro verso le rotte dell’Afganistan e dell’India con il duo di <strong>Davide Livornese</strong> al rabab e <strong>Riccardo Gerbino</strong> al tabla, strumenti tradizionali dei due paesi ai quali i due musicisti hanno dedicato studi in campo internazionale componendo musiche inedite ispirate alle tradizioni locali. Le composizioni sono immaginari sonori che rievocano antiche danze e andature ipnotiche lungo paesaggi melodici armoniosi e improvvisati.</p>



<p>Nel secondo weekend, al Castello Ursino<strong> venerdì 7 ottobre</strong> si esibirà il <strong>Trio Quiròs</strong> con <strong>Francesca</strong> <strong>Adamo Sollima</strong> (soprano), <strong>Mauro Schembri</strong> (mandolinio) e <strong>Fernando Mangifesta</strong> (fisarmonica). In programma musiche di Hahn, Weill, Piazzolla, Ramirez, Angulo, Gershwin e Bernstein. </p>



<p><strong>Sabato 8 </strong>sono attese le <strong>Saucejas</strong>, formazione di origine lettone tutta al femminile che proporrà canti e arrangiamenti della tradizione. </p>



<p>Infine, <strong>domenica 9 ottobre</strong>, chiusura con musiche di Vivaldi, Bach, Rameau e Telemann con <strong>Ensemble Harmonia Urbis</strong>: Giusi Ledda (traversiere), Iben Bagvad Kejser (violino), Andrea Fossà (violoncello), Ugo Di Giovanni (liuto), Marco Silvi (clavicembalo e direzione).</p>



<p>L’edizione 2022 è organizzata dall’associazione culturale <strong>Darshan</strong> e dall’associazione di promozione sociale AreaSud con il contributo di <strong>Ministero della Cultura, Regione Siciliana &#8211; Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, Città di Catania &#8211; Assessorato alla Cultura, Catania Summer Fest</strong>. Info <a href="http://www.associazione-darshan.it/">Associazione Darshan</a>. </p>
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		<title>Crisi non solo politica ma di identità e metodo</title>
		<link>https://ilcaffeonline.it/2022/02/03/de-luca-crisi-non-solo-politica-ma-di-identita-e-metodo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro De Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2022 15:17:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una settimana per eleggere il Presidente della Repubblica e una settimana per votare il vincitore del 72° Festival di Sanremo. Nel mezzo, riposo assoluto. Fermo anche il pallone. Domenica prossima potremo fare bilancio e forse segnare sul nostro diario quale delle due sarà filata più liscia, ci avrà entusiasmato di più. Ad occhio prevediamo Sanremo. Non foss’altro perché le 13 votazioni presidenziali di Montecitorio stanno 6 volte in quelle di&#8230;</p>
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<p>Una settimana per eleggere il Presidente della Repubblica e una settimana per votare il vincitore del 72° Festival di Sanremo. Nel mezzo, riposo assoluto. Fermo anche il pallone. Domenica prossima potremo fare bilancio e forse segnare sul nostro diario quale delle due sarà filata più liscia, ci avrà entusiasmato di più.</p>



<p>Ad occhio prevediamo Sanremo. Non foss’altro perché le 13 votazioni presidenziali di Montecitorio stanno 6 volte in quelle di Sanremo e quindi il meccanismo si presenta meglio oleato e scorrevole.</p>



<p>E comunque, per come è andata la settimana parlamentare, essa ci è apparsa come una sceneggiata tipicamente scolastica e i 1.009 cosiddetti grandi elettori hanno fatto la figura dei piccoli alunni di scuola media. Campioni di improvvisazione. Che nulla hanno imparato dall’esperienza nefasta di quando si vuole redigere un compito o sostenere un’interrogazione e non si è studiato l’argomento.</p>



<p>L’elezione del Presidente della Repubblica, per questo Parlamento, sarebbe dovuta equivalere ad uno degli adempimenti portanti, per non dire a quello più importante, di questa legislatura. Esserci arrivati in piena confusione, destinare ad una settimana incontri, colloqui e dialoghi, è stata operazione malaccorta, al limite della superficialità. Facevamo così, la domenica sera all’ultim’ora, quando ad alta voce, prima di andare a letto, ce ne uscivamo con “adesso ricordo che dovevo fare un compito che non ho fatto, e domani? Come farò domani a scuola?”. “Domani prenderai un brutto voto e te lo terrai” – era la risposta della mamma.</p>



<p>Ora, che 1.009 grandi elettori abbiano fatto questa figura sotto gli occhi dell’implacabile telecamera è stato spettacolo poco gradito. I cittadini che hanno votato e mandato in Parlamento i loro prescelti, ad essi avevano affidato anche questo compito. Se non addirittura primariamente. Che non è un compito qualsiasi. L’elezione del Presidente della Repubblica è una delle scelte più solenni della Repubblica e dello Stato. E’ anche un giorno di festa poiché si porta in alto (al posto più alto) quella personalità che dell’Italia rappresenta l’unità ed esercita l’azione di equilibrio dei tre poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario.</p>



<p>Fare confusione, non arrivare preparati allo svolgimento del compito è già disattendere.</p>



<p>Le mille chiacchiere prodotte una dopo l’altra hanno manifestato l’improvvisazione propria di chi non ha le idee chiare, di chi va per tentativo e approssimazione, appunto come facevamo in classe, da bambini, davanti all’ostinazione dell’insegnante che non ammetteva il procrastinarsi della prova in calendario. Tuonava: “Era per oggi questo compito, non per domani o dopodomani”.</p>



<p>Che cosa pensare: che anche quando non ci sono le telecamere in diretta le cose vanno per altri adempimenti così come sono andate per l’elezione del Presidente?</p>



<p>E allora, la crisi, prima ancora della politica, è crisi di identità e di metodo. Di identità, perché non è da uomini maturi far scorrere in tal modo i propri compiti. Di metodo, perché non è ammissibile continuare ad adottare quello spensierato e (forse) tipico dell’età fanciulla. Se una squadra di Vigili del Fuoco facesse altrettanto? Se una squadra di medici facesse in egual modo in sala operatoria? Quando senza metodo si muove una squadra di calciatori in campo, l’occhio dello spettatore corre lontano fin da subito e pronostica quello che si paleserà alla fine: sconfitta.</p>



<p>Noi siamo caduti bene perché un padre della patria stava meritatamente per accomodarsi in panchina e l’abbiamo chiamato a rientrare in gioco. Ma non è così che si fa. Non si può chiedere ad altri di rispondere al senso del dovere quando si è mancati al proprio. A ciascuno il suo compito. E anche il giusto riposo.</p>
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		<title>Estate all&#8217;Italiana Festival in Messico all&#8217;Università di Monterrey</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Colella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 10:27:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il successo ottenuto dal progetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e di Italiafestival,&#160; “Estate all’Italiana Festival 2021”, è stato confermato anche dall’interesse oltre oceano di importanti istituzioni. L’ Università di Monterrey (UDEM), che ogni anno organizza un festival per la propria comunità accademica, ha inaugurato il 27 settembre l’edizione 2021 con l’Italia protagonista. Il primo spettacolo è stato reso disponibile il 18 ottobre. L’orientamento al business&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/10/29/colella-estate-italiana-festival-messico-universita-monterrey/">Estate all&#8217;Italiana Festival in Messico all&#8217;Università di Monterrey</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
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<p>Il successo ottenuto dal progetto del <strong>Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale</strong>, e di<strong> Italiafestival,</strong>&nbsp; “<strong>Estate all’Italiana Festival 2021</strong>”, è stato confermato anche dall’interesse oltre oceano di importanti istituzioni.</p>



<p>L’ <strong>Università di Monterrey</strong> (UDEM), che ogni anno organizza un festival per la propria comunità accademica, ha inaugurato il 27 settembre l’edizione 2021 con l’Italia protagonista. Il primo spettacolo è stato reso disponibile il 18 ottobre.</p>



<p>L’orientamento al business dell’ateneo messicano, prevede focus sull’imprenditoria attraverso workshop e case studies di successo di imprese italiane.  L’ <a href="https://iicmessico.esteri.it/iic_messico/it/gli_eventi/calendario/2021/08/feria-internacional-udem-italia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Istituto Italiano di Cultura in Città del Messico</strong></a>, diretto dal dott. <strong>Gianni Vinciguerra</strong>, contribuirà valorizzando il portale “<a href="https://italiana.esteri.it/italiana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Italiana</strong></a>” che ha ospitato, tra i molteplici contributi, gli spettacoli di “Estate all’Italiana Festival 2021”.</p>



<p>L’<a href="https://www.udem.edu.mx/es" target="_blank" rel="noreferrer noopener">UDEM</a> ha selezionato tre spettacoli tra i 27 proposti da Italiafestival, da rendere disponibili in streaming:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="681" src="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/TOSCA-1024x681.jpg" alt="" class="wp-image-3721" srcset="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/TOSCA-1024x681.jpg 1024w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/TOSCA-300x200.jpg 300w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/TOSCA-768x511.jpg 768w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/TOSCA-1536x1022.jpg 1536w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/TOSCA-2048x1363.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Tosca 2021 regia Stefania Sandrelli direttore Alberto Veronesi scene e costumi Andrea Tocchio
Cavaradossi : Vincenzo Costanzo 
Scarpia:  Franco Vassallo
Floria Tosca : Hiromi Omura</figcaption></figure>



<ul><li>dal 18 al 24 ottobre La Tosca del <strong>Puccini Festival</strong> vede <strong>Stefania Sandrelli</strong> per il suo debutto in veste di regista lirico per il capolavoro che inaugura l’edizione n° 67.</li><li>dal 1 al 7 novembre il concerto Unconvential Folk della <strong>Sicily Folk Orchestra</strong>, evento di apertura sull&#8217;Etna dell’<strong>Alkantarafest (Areasud), </strong>presenta un ensemble nato per riscoprire, reinterpretare e promuovere le tradizioni musicali siciliane, collocandole in un contesto pienamente attuale e moderno, rigenerando e valorizzando il repertorio della musica popolare dell’isola portandolo nelle piazze, nei teatri d’Italia e nei festival di world music di tutto il mondo.</li><li>dal 20 al 26 novembre Rapsodia fantástica dell’<strong>Associazione Figli d’Arte Cuticchio (ATF),</strong> eseguita da <strong>Nicola Mogavero</strong> (sax), <strong>Alessio Pianelli e Francesco Biscari</strong> (violoncelli), <strong>Mauro Vivona</strong> (corno), <strong>Giacomo Cuticchio</strong> (pianoforte e direzione), combina il suono di fiato, arco e tastiera su armonie e melodie composte da Giacomo Cuticchio e ispirate al Teatro dei Pupi, in una vivace reinterpretazione del mondo epico-cavalleresco.</li></ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="684" src="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/SISCILY-FORLK-ORCHESTRA-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-3722" srcset="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/SISCILY-FORLK-ORCHESTRA-1024x684.jpg 1024w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/SISCILY-FORLK-ORCHESTRA-300x200.jpg 300w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/SISCILY-FORLK-ORCHESTRA-768x513.jpg 768w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/SISCILY-FORLK-ORCHESTRA-1536x1025.jpg 1536w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/SISCILY-FORLK-ORCHESTRA.jpg 1555w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption> <span style="font-size: 0.75em">Sicily Folk Orchestra &#8211; </span><strong style="font-size: 0.75em">Alkantarafest (Areasud)</strong> </figcaption></figure>



<p>La Fiera Internazionale UDEM offre a tutti la possibilità di confrontarsi con la cultura italiana nelle variegate sue sfaccettature e viaggiare idealmente per l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/hashtag/italia?__eep__=6&amp;__cft__%5b0%5d=AZWdSRCzHSAh5KQbB1oUwlUfZXCCkb_u0yU2puTHMHW2xVGtDxIYPe_ogwUprBCKAQUnnqo81wwk14Le_-pKmZFZanUkXHvXjnY-PTcxpdfjlix21Rp7YW0GOMDFtjGtC_uUpU-Oof-arYYrXIuW9LJ9RmzwH4ciQmhIRIj7zxADbg&amp;__tn__=*NK-y-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#Italia</a>, assaporando la sua gastronomia, ammirando la sua arte, esplorando i suoi villaggi e le sue città , assistendo a concerti e spettacoli, e partecipando a corsi di lingua italiana.</p>



<p>Per assistere alle attività gratuitamente basterà registrarsi su <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSd60NAJE7CWw67_J_ceZ0baXgpuGPWcTC8tkSHCmUUmzDSrFg/viewform?fbclid=IwAR2FRaL9Cr5h1_1wE2OQ2ytiDLOGKDABrLYG9slwszSTNtMdw5p4NPlrviU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://docs.google.com/&#8230;/1FAIpQLSd60NAJE7CWw6&#8230;/viewform</a></p>



<p>L’iniziativa promossa dal <strong>Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale</strong>, in collaborazione con <a href="https://www.italiafestival.tv/?lang=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Italiafestival</strong></a>, l’associazione multidisciplinare formata da alcuni tra i più prestigiosi festival italiani, è seguita da una moltitudine di spettatori in tutto il mondo, gratuitamente in streaming live e on demand sul canale <a href="https://vimeo.com/italianaesteri" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vimeo</a> di <em>italiana</em> e sul <a href="https://www.italiafestival.tv/?lang=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuovo portale italiafestival.tv</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/CUTICCHIO-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-3723" srcset="https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/CUTICCHIO-1-1024x576.jpg 1024w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/CUTICCHIO-1-300x169.jpg 300w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/CUTICCHIO-1-768x432.jpg 768w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/CUTICCHIO-1-1536x864.jpg 1536w, https://ilcaffeonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2021/10/CUTICCHIO-1-2048x1152.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption> <strong style="font-size: 0.75em">Associazione Figli d’Arte Cuticchio (ATF)</strong> </figcaption></figure>



<p><em>“L’ennesima conferma che il progetto con il MAECI è risultato vincente per il secondo anno consecutivo &#8211; dichiara <strong>Francesco Maria Perrotta</strong>, presidente di <strong>Italiafestival</strong> – giunge da <strong>Città del Messico</strong>. Abbiamo celebrato la ripartenza delle attività culturali dei nostri festival lanciando un messaggio di vicinanza agli spettatori del resto del mondo mediante la trasmissione in streaming degli spettacoli. Per fidelizzare ancor di più gli spettatori, nel rispetto di tutte le norme anti Covid, l’evoluzione organizzativa dello spettacolo dal vivo ha visto i festival districarsi in molteplici ambiti per riaprire i battenti, segnale inequivocabile che il mondo dello spettacolo dal vivo ha dimostrato di saper reagire per nutrire i suoi sempre più numerosi spettatori in Italia e nel mondo”.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcaffeonline.it/2021/10/29/colella-estate-italiana-festival-messico-universita-monterrey/">Estate all&#8217;Italiana Festival in Messico all&#8217;Università di Monterrey</a> proviene da <a href="https://ilcaffeonline.it">ilcaffeonline</a>.</p>
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		<title>Ad Ortigia al via “Artieri mercato creativo”, Festival delle Arti e dei Mestieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via “Artieri Mercato Creativo” il primo Festival della Sicilia dedicato alle Arti e ai Mestieri. Dal 16 al 25 luglio ad Ortigia, presso Largo Aretusa, la kermesse vedrà artieri provenienti da tutta Italia esporre le proprie eccellenze: artigiani, designer, illustratori, stilisti legati da un unico denominatore, l’artigianato Made in Italy. L’inaugurazione è fissata per venerdì 16 luglio alle ore 19.00 presso Largo Aretusa. Saranno circa 50 gli artieri provenienti&#8230;</p>
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<p>Al via “Artieri Mercato Creativo” il primo Festival della Sicilia dedicato alle Arti e ai Mestieri. Dal 16 al 25 luglio ad Ortigia, presso Largo Aretusa, la kermesse vedrà artieri provenienti da tutta Italia esporre le proprie eccellenze: artigiani, designer, illustratori, stilisti legati da un unico denominatore, l’artigianato Made in Italy. L’inaugurazione è fissata per venerdì 16 luglio alle ore 19.00 presso Largo Aretusa.</p>



<p>Saranno circa 50 gli artieri provenienti dal Belpaese che giungeranno nell’isola della magica Ortigia, cioè nella parte più antica della città di Siracusa: esposizioni di ceramica, pietra bianca, monili, prodotti tipici, sartoria, cucito creativo, reciclo creativo e tradizioni, come quelle degli antichi pupi siciliani e molto altro ancora.</p>



<p>“Sono stati mesi di intenso lavoro &#8211; affermano le direttrici artistiche Angela Cacciola e Maria Grazia Barbagallo &#8211; e non vediamo l’ora di tagliare il nastro di inaugurazione tra qualche giorno. Occorre rendersi conto che la valorizzazione turistica del territorio passa anche da un nuovo modello di sviluppo che ha per protagonisti proprio gli artigiani e gli artisti”.</p>



<p>“Abbiamo eccellenze invidiate in tutto il mondo &#8211; concludono Cacciola e Barbagallo &#8211; e troviamo ingiusto che non si riesca a valorizzare l’enorme potenziale tesoro che abbiamo. Ortigia adesso e Marzamemi ad agosto accoglieranno artieri da tutto lo Stivale per uno scambio culturale ed artistico unico nel suo genere”.</p>



<p>Non solo artigianato ma molteplici eventi collaterali renderanno unico e inimitabile un evento che, giunto alla sua seconda edizione, sta diventando appuntamento imperdibile per gli artigiani e non solo. Quest’anno “Le vie del Talento”, in collaborazione con Serena Gilè e Agnese Milazzo, permetterà di scoprire gli artieri siracusani attraverso una “Mappa dei Talenti” (scaricabile nel sito <a href="https://www.artierimercatocreativo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.artierimercatocreativo.it</a>), che guiderà i visitatori alla scoperta di atelier, botteghe, concept store, studi di grafica e fotografia.</p>



<p>Le esposizioni degli artigiani saranno inoltre affiancate da altri eventi come laboratori didattici e creativi per i bambini e presentazioni di libri a cura di “Città Educativa Siracusa” (“Independent Usborne Organiser” di Elisabetta Ruscica in collaborazione con i Carowan Clow; “Sapiensaurus” di Giovanna Strano; “Mandala nell’universo bambino” di Daniela Respini e Gaspare Urso; “Il mito di Aretusa” di Corrado Cannata). In più ci saranno gli spettacoli degli artisti di strada (dei “Tres’h Jolies”; di “Valeria Bla Bla”).</p>



<p>Artieri è anche rispetto dell’ambiente e valorizzazione del territorio: con “Nuove generazioni crescono” (a cura di “Plastic Free”) si sensibilizzeranno i più piccoli alla tematica ambientale; ci sarà “L’Eco-punto” (a cura di “Rifiuti Zero Sicilia”, “New Sircular Solution” e “Pulito è Più bello”) a Largo Aretusa; due “Giornate Clean Up” (a cura di Plastic Free) vedranno la pulizia della Borgata e della zona di Largo Aretusa; con “Nature Therapy” si potrà passeggiare guidati da esperti in nature therapy alla scoperta degli elementi naturali di Ortigia. Artieri, infine, è anche musica con concerti di Goodnight moon live e Dog star duo live.</p>



<p>L’evento è organizzato con il Patrocinio del Comune di Siracusa ed in collaborazione con Città Educativa Siracusa, New Circular Solution, Rifiuti Zero Sicilia, Pulito è più bello e molte altre realtà associative del territorio.</p>



<p><br>Il programma dettagliato è consultabile sul sito <a href="https://www.artierimercatocreativo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.artierimercatocreativo.it</a></p>
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		<title>Orchestra Scontrino: la prima orchestra amatoriale siciliana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Pafumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 01:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nasce a Catania la prima orchestra amatoriale dell’isola: l’Orchestra Scontrino che prende il nome dal trapanese Vincenzo Scontrino, padre del musicista e compositore siciliano Antonio Scontrino. A questi proprio il padre costruì il primo contrabbasso per farlo suonare in una piccola orchestra che riuniva amici e appassionati, forse non immaginando che la musica del figlio avrebbe superato i confini dell’isola per raggiungere i teatri d’Europa. A promuovere l’iniziativa è l’Associazione&#8230;</p>
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<p>Nasce a Catania la prima orchestra amatoriale dell’isola: l’<strong>Orchestra Scontrino</strong> che prende il nome dal trapanese Vincenzo Scontrino, padre del musicista e compositore siciliano Antonio Scontrino. A questi proprio il padre costruì il primo contrabbasso per farlo suonare in una piccola orchestra che riuniva amici e appassionati, forse non immaginando che la musica del figlio avrebbe superato i confini dell’isola per raggiungere i teatri d’Europa.</p>



<p>A promuovere l’iniziativa è l’<strong><a href="http://www.areasud.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione AreaSud</a></strong> che, attraverso questo progetto, porta avanti un principio che ha molto a cuore: veicolare la musica quale bene essenziale per tutti. Permettere che tanti musicisti suonino insieme per diletto è un fondamentale indicatore di sviluppo civico, sociale e culturale della società.</p>



<p>AreaSud promuove il progetto dell’Orchestra Scontrino nell’ambito del <em><strong>Festival Contrappunto</strong></em>, ispirato e dedicato proprio al contrabbassista Scontrino. Organizzato da AreaSud, con la direzione artistica di Nicola Malagugini, del quale abbiamo già avuto l’onore di parlare (<a href="https://ilcaffeonline.it/2021/05/04/leonardi-malagugini-scontrino-contrabbasso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>), <em>Contrappunto</em> si pone l’obiettivo di costituire una realtà di coproduzione tra pubblico e privato.</p>



<p>La manifestazione da una parte intende sviluppare progetti e produzioni musicali legate alle composizioni del musicista trapanese, dall’altra vuole offrire occasioni internazionali di scambio nei campi della didattica e della circuitazione degli artisti, con un’attenzione particolare ai giovani musicisti europei.</p>



<p><em>Contrappunto</em>, inserito nell’ambito della rete di festival siciliani coordinata da AreaSud, sarà inserito nel calendario di <strong><a href="https://www.italiafestival.tv/?lang=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italiafestival</a></strong>, l’associazione nazionale dei festival italiani di spettacolo dal vivo e multidisciplinari, nata in seno all’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo (AGIS), e che riunisce i principali festival dedicati ai compositori italiani.</p>



<p>La prima edizione è prevista nel 2022, con un’anteprima nel 2021. Il festival avrà luogo in diverse città siciliane, con un ricco programma di eventi musicali e culturali, che celebreranno l’anno centenario della scomparsa del compositore.</p>



<p>Dal contatto di variegate realtà nelle città dell’isola, sarà possibile dare vita a vivaci incontri di diverse culture, in perfetta linea con la storia siciliana che dell’incontro con l’altro ha costituito la sua linfa vitale.</p>
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		<title>Ritorna il festival Traiettorie all’insegna della musica americana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Pafumi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2021 05:44:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Capitale italiana della cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì primo giugno, nella suggestiva cornice di Palazzo Cusani, dove ha sede la Casa della Musica di Parma, avrà luogo il primo concerto della XXXI edizione di Traiettorie, Rassegna Internazionale di Musica Moderna e Contemporanea. E’ una delle principali realtà nazionali ed europee dedicate alla musica moderna e contemporanea, una rassegna concertistica che ha sede nella città di Parma e che ha visto la presenza dei più importanti solisti ed&#8230;</p>
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<p>Martedì primo giugno, nella suggestiva cornice di Palazzo Cusani, dove ha sede la Casa della Musica di Parma, avrà luogo il primo concerto della XXXI edizione di <strong>Traiettorie</strong>, Rassegna Internazionale di Musica Moderna e Contemporanea.</p>



<p>E’ una delle principali realtà nazionali ed europee dedicate alla musica moderna e contemporanea, una rassegna concertistica che ha sede nella città di <strong>Parma </strong>e che ha visto la presenza dei più importanti solisti ed ensemble internazionali.</p>



<p>Ideata e diretta da <strong>Martino Traversa</strong> e organizzata dalla <strong><a href="http://www.fondazioneprometeo.org/">Fondazione Prometeo</a></strong>, la rassegna è solitamente organizzata nel periodo autunnale ma quest’anno, a fronte della situazione sanitaria e nell’ambito del rinnovato cartellone di Parma <strong>Capitale Italiana della Cultura 2020+21</strong>, si propone in una formula nuova.</p>



<p>Undici concerti che, concludendosi il quattro novembre, prevedono una pausa nei caldi mesi di luglio e agosto. In questo modo, il festival si presenta articolato in due parti nelle quali protagonista indiscussa sarà la musica americana.</p>



<p><em>«Questa edizione punta al forte impatto che questi artisti americani hanno sui più giovani volendoli coinvolgere. Oltre la pandemia – afferma <strong>Martino Traversa</strong>– la cultura è in crisi, da una parte c’è la tradizione classica che va sparendo, perché si fa poco per tutelarla, dall’altra c’è il disimpegno per l’evoluzione della musica classica contemporanea. Bisogna trovare i modi e le forme per non disperdere la ricchezza di questo patrimonio».</em></p>



<p>Il concerto di apertura è un recital del pianista <strong>Emanuele Torquati</strong>. Durante la prima parte della rassegna, in cui le note del pianoforte regnano sovrane, vedremo debuttare a «Traiettorie» due solisti: il primo è <strong>Davide Cabassi</strong> e il secondo è l’olandese <strong>Erik Bertsch</strong>. E anche quest’anno non poteva mancare l’ensemble in residence alla Fondazione, <strong>Ensemble Prometeo</strong> diretto da <strong>Marco Angius</strong> e con la partecipazione del mezzosoprano <strong>Katarzyna Otczyk</strong>.</p>



<p>Dopo la pausa estiva, il secondo tempo della rassegna inizierà il tre settembre a Teatro Due, con un concerto partecipato a cura di <strong>Simone Beneventi, Mirco Ghirardini, Giovanni Mancuso e Flavio Virzì</strong> che si impegnerà a interpretare uno dei pezzi fondanti del minimalismo e fra i più influenti del secondo Novecento:<strong> «In C» di Terry Riley</strong>, con performers reclutati tramite call insieme a un quartetto di percussioni dell’Istituto Superiore di Studi Musicale “Achille Peri” di Reggio Emilia.</p>



<p><strong>Yaron Deutsch</strong>, fondatore di Ensemble Nikel, farà della chitarra elettrica la protagonista del suo concerto alla Casa della Musica. A seguire, nel maestoso Teatro Farnese, luogo simbolo della manifestazione, il maestro <strong>Irvine Arditti</strong>, celebre per il suo violinismo spettacolare, interpreterà brani ad alto tasso virtuosistico.</p>



<p>A questi artisti seguono due ensemble. Il <strong>JACK Quartet</strong> a Teatro Farnese e <strong>Musikfabrik</strong> alla Casa della Musica, con un programma che omaggia la musica europea anziché quella americana, che torna con grande forza ed energia attraverso il pianista Emanuele Arciuli; questi non è solo interprete della musica americana ma anche un attento e appassionato studioso.</p>



<p>Infine, Traiettorie si chiude, sempre alla Casa della Musica, giovedì 4 novembre con la consueta proposta di giovani interpreti, scelti fra gli allievi del <strong>Conservatorio di Parigi</strong>.</p>



<p>Anche quest’anno il programma è di altissimo livello e punta verso il futuro, per favorire la rinascita della cultura del nostro Paese, che da più di un anno arranca a causa della pandemia.</p>
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